In località Sazzo, sul versante orobico, sorge il santuario dedicato a san Luigi Gonzaga. Eretto agli inizi del '600, divenne simbolo dell'identità cattolica dei valtellinesi in opposizione ai dominatori del tempo, i protestanti grigionesi. Questo ruolo politico-religioso spinse la popolazione ad arricchire il santuario di opere d'arte e fastose decorazioni, tra cui un prezioso polittico del 1596 attribuito al Valorsa, numerose tele del XVII secolo e un tabernacolo ligneo.
L'intervento di restauro, curato dalla Società Stelline con l'apporto di professionisti esterni, è stato preceduto da un'attenta fase diagnostica con tecnologie modernissime: sondaggi a penetrazione, scavi d'ispezione, termografie, analisi chimico-fisiche, eccetera.
Con l'intervento di restauro, i tecnici hanno ripristinato l'aspetto originario della chiesa, rinforzando nel contempo le strutture portanti e installando un impianto di riscaldamento a pannelli. Il restauro ha coinvolto l'adiacente oratorio e la pavimentazione del sagrato.