Costruire a quasi 4000 metri di quota, tra bufere di neve e gelate, è un po' come lavorare al Polo. I tecnici delle Stelline
hanno dovuto superare ostacoli e avversità ambientali per portare a termine il rifugio Marco e Rosa. Le strutture lignee
esterne sono state progettate appositamente per essere trasportate e poste in opera con l'elicottero. La loro capacità di
coibentazione è eccezionale, date le temperature rigidissime. Il riscaldamento degli interni, efficace, ecologico e gratuito,
è assicurato dai raggi solari captati e trattenuti da speciali vetrate spesse quasi venti centimetri. Un campo di pannelli
fotovoltaici provvede all'elettricità per l'illuminazione e gli elettrodomestici.
Tutta la struttura, dalle tecniche di costruzione al sistema di smaltimento dei rifiuti, risponde ai più rigidi parametri
ambientali.