È il primo grande lavoro della Società, che proprio da questo storico palazzo milanese ha preso il nome. L'impresa nasce da
un rivoluzionario accordo contrattuale con il Comune lombardo che, in cambio della grandiosa ristrutturazione, ha ceduto a
Stelline il "diritto di superficie" per un periodo di 45 anni. Il municipio riacquisterà la piena proprietà nel 2030.
I milanesi possono così godere di un complesso monumentale perfettamente reintegrato nella vita cittadina, in uno degli
angoli più suggestivi del centro a pochi passi dal Cenacolo. Attorno ai tre chiostri, oasi di pace colme di storia, scorre
la vita instancabile del Ventunesimo secolo: il palazzo ospita infatti le sedi dell'Istituto per il Commercio Estero,
dell'Unione Europea, del Credito Valtellinese, del Centro Culturale Francese, della Fondazione Mattei. E poi un centro
congressi, un ristorante, una galleria d'arte, un'autorimessa. Una piccola città nella città, che sembra racchiudere tra le
sue mura i valori di operosità della capitale lombarda.