L'introduzione di nuovi e sempre più efficienti sistemi informativi integrati, ha portato già negli anni '80 a un mutamento nella concezione progettuale degli spazi fisici all'interno delle banche. La diffusione delle informazioni, la circolarità della loro trasmissione, trasversale rispetto ai tradizionali flussi orizzontali e lineari, hanno fatto tramontare la classica struttura con un grande salone centrale per gli sportelli e una serie di piccoli uffici satellite per la consulenza. Ha invece acquisito grande importanza la zona d'ingresso, che è progressivamente diventata un'area di mediazione tra l'interno e l'esterno, popolata da macchine continuamente in funzione per la gestione autonoma e sicura di tutte le operazioni bancarie: strutture self service tecnologicamente avanzate che permettono di versare e prelevare contanti, richiedere e ottenere libretti di assegni, svolgere operazioni on line, acquistare e vendere titoli.
Il vecchio modello del deposito monolitico e inaccessibile è stato quindi progressivamente sostituito da un sistema di strutture decentrate, caratterizzate da architetture leggere, forme, materiali e colori caldi e accoglienti, quasi domestici.