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Gruppo bancario Credito Valtellinese

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CONTENUTI

F.A.Q. SEPA


LA SEPA IN GENERALE
  1. Che cosa è la SEPA?
  2. Quali sono i Paesi che fanno parte della SEPA?
  3. Quali sono i vantaggi della SEPA?
  4. Per quali valute opera SEPA?
  5. Qual è il termine ultimo (End Date) per la migrazione a SEPA?
  6. Quali strumenti di pagamento non cambiano?
IL BONIFICO SEPA - SCT
  1. Cos'è il SEPA Credit Transfer (SCT)?
  2. Quali sono i tempi massimi di esecuzione di un bonifico SEPA?
  3. Per effettuare un bonifico sono ancora necessari IBAN ed BIC?
L'INCASSO SEPA - SDD
  1. Cos'è l'Addebito Diretto SEPA?
  2. Cos'è l'Addebito Diretto SEPA (SDD) CORE?
  3. Cos'è l'Addebito Diretto SEPA (SDD) Business to Business o B2B?
  4. Cos'è il Mandato SEPA?
  5. Cos'è il Creditor Identifier (Codice Identificativo del Creditore)?
  6. Com'è composto il Creditor Identifier?
  7. Chi assegna il Creditor Identifier?
  8. Cosa è SEDA?


LA SEPA IN GENERALE
  1. Che cosa è la SEPA?
    SEPA è l'acronimo che identifica la Single Euro Payments Area (l'Area unica dei pagamenti in euro), ovvero l'area dei pagamenti unitari in euro. L'obiettivo è quello di realizzare un mercato unico, di predisporre bonifici e ordini di addebito diretti in maniera semplice e rapida, come avviene oggi sul territorio nazionale e di fare in modo che ogni cliente possa accedere al proprio conto indipendentemente dal luogo fisico in cui opera e movimentare quel conto per ogni pagamento nell'area dell'euro.
  2. Quali sono i Paesi che fanno parte della SEPA?
    La SEPA include 33 paesi:
    • 17 paesi dell'Unione Europea che utilizzano l'Euro (Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Austria, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Slovenia, Cipro, Malta, Estonia e Slovacchia);
    • 11 paesi dell'Unione Europea che utilizzano la propria divisa diversa dall'Euro sul territorio nazionale ma effettuano pagamenti in euro (Regno Unito, Svezia, Danimarca, , Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Croazia e Romania);
    • altri 5 paesi europei esterni all'Unione Europea che utilizzano la propria divisa diversa da euro, ma effettuano pagamenti in Euro (Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera e Principato di Monaco).
  3. Quali sono i vantaggi della SEPA?
    Per i consumatori, la SEPA consente di eseguire le operazioni di pagamento in euro verso altri paesi dell'area a partire da un unico conto con la stessa facilità e alle stesse condizioni previste per le operazioni di pagamento nazionali. Coloro che vivono, lavorano o studiano al di fuori del paese d'origine non avranno più la necessità di aprire altri conti.
    Anche per le imprese il vantaggio principale della SEPA risiede nella possibilità di ricevere ed effettuare pagamenti da e verso altri Paesi dell'UE con le stesse modalità e tempi dei pagamenti nazionali a valere di un unico conto. Ulteriori benefici possono derivare, anche per le imprese che operano in ambito esclusivamente nazionale, dall'adozione di un unico standard di trasmissione e ricezione degli ordini di pagamento nel colloquio con le banche, che potrà essere integrato con più avanzate procedure di gestione aziendale e di fatturazione elettronica.
  4. Per quali valute opera SEPA?
    Gli incassi e i pagamenti SEPA possono essere eseguiti esclusivamente in euro. Per le transazioni in valuta diversa, non possono quindi applicarsi le procedure e gli standard SEPA, ma è necessario disporre transazioni estere (es. bonifico estero).
  5. Qual è il termine ultimo (End Date) per la migrazione a SEPA?
    Il Regolamento UE n. 260/2012 (c.d. Regolamento SEPA END DATE) ha fissato al 01 febbraio 2014 il termine ultimo per la migrazione degli strumenti di incasso e pagamento domestici ai corrispondenti strumenti SEPA.
  6. Quali strumenti di pagamento non cambiano?
    Non riguarda le carte, le rimesse e la moneta elettronica. Gli assegni sono esclusi dal progetto SEPA. All'interno del contesto nazionale restano operativi, in quanto strumenti non corrispondenti a quelli SEPA e al momento senza cambiamenti, altri strumenti di pagamento come le RIBA, i MAV, i RAV, i bollettini postali e bancari.


IL BONIFICO SEPA - SCT
  1. Cos'è il SEPA Credit Transfer (SCT)?
    È il nuovo strumento di pagamento di base per l'esecuzione di bonifici in euro fra i clienti detentori di conti all'interno dell'area SEPA. In Italia il SEPA Credit Transfer sostituirà il BON (Bonifico Ordinario Nazionale).
  2. Quali sono i tempi massimi di esecuzione di un bonifico SEPA?
    Il tempo massimo di esecuzione del bonifico SEPA è fissato ad un giorno lavorativo successivo al conferimento dell'ordine.
  3. Per effettuare un bonifico sono ancora necessari IBAN ed BIC?
    I pagamenti inviati ad una Banca Italiana devono riportare unicamente l'IBAN (International Bank Account Number). Per i pagamenti verso gli altri Paesi SEPA, fino al 1° febbraio 2016, è necessario indicare anche il BIC (Bank Identifier Code (conosciuto anche come Swift Code).


L'INCASSO SEPA - SDD
  1. Cos'è l'Addebito Diretto SEPA?
    È il nuovo strumento di incasso europeo che andrà a sostituire l'attuale prodotto RID (ordinario o veloce). Il SEPA Direct Debit (SDD) è uno strumento d'incasso europeo che consente, alle medesime condizioni, la raggiungibilità di tutti i conti bancari nell'area SEPA che ammettono addebito diretto.
  2. Cos'è l'Addebito Diretto SEPA (SDD) CORE?
    L'SDD Core è la versione utilizzabile per tutte le tipologie di clienti che prevede, tra l'altro, la possibilità per il debitore di richiedere il rimborso di quanto addebitato entro le 8 settimane successive.
  3. Cos'è l'Addebito Diretto SEPA (SDD) Business to Business o B2B?
    L'SDD Business to Business è la versione utilizzabile solo tra controparti classificate come "diverse da Consumatore" ai sensi della normativa europea sui servizi di pagamento (PSD). Questa variante consente termini di presentazione più ristretti rispetto a quelli previsti per il Core: ciò significa che la presentazione può pervenire alla Banca più a ridosso della scadenza. Inoltre, il debitore non ha il diritto di rimborso, dando quindi maggiori certezza sull'incasso.
  4. Cos'è il Mandato SEPA?
    È il documento firmato dal debitore e che autorizza il creditore a inviare disposizioni di incasso a valere sul conto corrente del debitore. Il Mandato può essere un documento cartaceo, firmato a mano dal debitore. Alternativamente può presentarsi come un documento elettronico, creato e firmato mediante modalità telematiche sicure.
  5. Cos'è il Creditor Identifier (Codice Identificativo del Creditore)?
    È un codice univoco assegnato al Creditore che consente di individuare lo stesso all'interno dell'area SEPA. Il Creditor Identifier permette al debitore e alla banca del Debitore di identificare il Creditore in caso di eventuali reclami e richieste di rimborso.
  6. Com'è composto il Creditor Identifier?
    Per l'Italia tale codice è composto da una stringa alfanumerica di 23 caratteri così composta:
    • prime 2 posizioni va inserito IT ossia il codice ISO del nostro paese;
    • 3° e 4° posizione sono inseriti due caratteri di controllo calcolati sulla base di uno specifico algoritmi;
    • dalla 5° alla 7° trova spazio il Business Code eventualmente scelto dall'impresa per esigenze di business (diversamente in tali campi è inserito d'ufficio il valore convenzionale ?ZZZ?);
    • dalla 8° alla 23° è riportato il codice fiscale/partita IVA dell'Impresa Beneficiaria, con inseriti cinque zeri di riempimento a sinistra nel caso in cui il codice identificativo nazionale sia un codice fiscale o una patita IVA.
  7. Chi assegna il Creditor Identifier?
    È onere delle banche rilasciarlo o procurarlo ai propri clienti qualora ne fossero sprovvisti.
  8. Cosa è SEDA?
    SEDA è un servizio opzionale aggiuntivo agli Schemi SEPA Direct Debit che traspone negli standard SEPA le funzionalità di Allineamento Elettronico degli Archivi (AEA) oggi presenti nella procedura nazionale RID. Il SEDA base consente al Creditore di inviare alla banca del debitore la richiesta di domiciliazione, modifica o cancellazione di un mandato. Il SEDA avanzato dà la possibilità di delegare alle banche dei Pagatori le attività di acquisizione/conservazione dei mandati.

 

Una realizzazione Bankadati Soc.Cons.P.A.



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