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NovitÓ sulla tassazione dei dividendi

  • I dividendi di fonte italiana deliberati dopo il 1/7/98 scontano l'IRPEF in capo al percettore (risparmiatore privato) senza pi¨ l'applicazione della ritenuta d'acconto del 10%, ma sempre con la possibilitÓ di poter fruire del credito d'imposta. Questo determina per˛ l'obbligo della presentazione della dichiarazione dei redditi (a meno che il dividendo non confluisca in una gestione patrimoniale).
  • Per i dividendi derivanti dalle sole partecipazioni non qualificate in societÓ residenti, Ŕ prevista per le persone fisiche residenti in Italia una ritenuta a titolo d'imposta del 12.50%, con possibilitÓ per˛ di opzione per il regime ordinario senza la suddetta ritenuta ma con l'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi.
  • I dividendi di fonte estera sono soggetti ad Irpef con ritenuta del 12.50% a titolo di acconto per le persone fisiche con obbligo di dichiarazione.
  • I dividendi percepiti da non residenti sono soggetti ad una ritenuta a titolo d'imposta del 27% con possibilitÓ di rimborso dei 4/9 della ritenuta se dimostrano di aver pagato all'estero le imposte sui suddetti dividendi. Questa ritenuta Ŕ ridotta al 12.50% per le azioni di risparmio. E' comunque fatta salva l'applicazione delle convenzioni internazionali.
  • I dividendi dei titoli in deposito accentrato presso Montetitoli scontano un'imposta sostitutiva, in luogo della ritenuta, con le medesime aliquote del 12.50% e del 27%.
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