Con un'apertura all'insegna della massima espressione sinfonica, uno sviluppo affidato ai più grandi nomi del concertismo internazionale e l'inserimento delle amatissime proposte bachiane, la Società del Quartetto si appresta a celebrare i suoi primi 140 anni di vita.
Spetterà all'Orchestra Giovanile Italiana, che compie i suoi vent'anni, aprire i festeggiamenti sotto la guida del milanese ritrovato Daniele Gatti. La straordinaria sfilata dei massimi pianisti d'oggi si inaugura con Krystian Zimerman, e comprende il ritorno di Maurizio Pollini e Alfred Brendel - con la preziosa inflessione cameristica particolarmente appropriata della nostra Società - poi Murray Perahia e ancora Radu Lupu, ai quali si affiancheranno Andrea Lucchesini e i più giovani Paul Lewis e Yundi Li, vincitore dell'ultima edizione del concorso "Chopin" di Varsavia.
Molte giovani stelle brilleranno per noi: la violinista Hilary Hahn, già nostra acclamata ospite, il neozelandese Jonathan Lemalu che ci accompagnerà in un viaggio incantato nel mondo del Lied e, in serrata maratona beethoveniana, il violoncellista Adrian Brendel che vedremo impegnato in un dialogo artistico e generazionale. In gran parte beethoveniano è anche il concerto del Quartetto Belcea, che sarà seguito dal Quartetto Berg a fianco di Mario Brunello in un programma che abbraccerà il Quintetto con due violoncelli, prima tappa di un ricco itinerario schubertiano all'interno del quale troveremo la "Trota" e il raro Ottetto per archi e fiati, affidato al tocco di Dalberto e ai Solisti dei Wiener Philarmoniker. E mentre il Quartetto Takacs concluderà la nostra proposta quartettistica, l'esecuzione del popolaresco Dumky di Dvorák da parte del mitico Beux Arts darà avvio a un imprevedibile "Giro del mondo in 77 minuti" proposto dall'ensemble Triology.
Infine, l'ampio ciclo bachiano proseguirà e concluderà il grande affresco delle cantate senza rinunciare ai capisaldi della letteratura sacra, come gli Oratori di Natale e di Pasqua, mentre prenderà il via l'esplorazione della musica strumentale con l'integrale dei Brandeburghesi, affidati al Concerto Italiano di Alessandrini, e delle Sonate e Partite assegnate al violino di Christian Tetzlaff.
PROGRAMMA
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