IMPRESE & MERCATI
Un nuovo linguaggio per le imprese europee. Enzo Rocca - Direttore Generale Deltas (Gruppo bancario Credito Valtellinese )
Con l'adozione dei principi contabili internazionali emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) viene omogeneizzata l'informativa societaria europea. Non si tratta di una semplice modifica di regole contabili ma dell'introduzione di un vero e proprio linguaggio di comunicazione con il mercato. I nuovi principi dovranno essere conosciuti da tutte le strutture aziendali. Solo in tal modo le imprese potranno adeguare i propri comportamenti e aprirsi alla sfida europea.
L'ADOZIONE DEL LINGUAGGIO CONTABILE SCATURISCE DA UNA SEMPLICE ESIGENZA:
introdurre a livello europeo un'informazione contabile comparabile e di qualità per rendere compatibile la crescita dei mercati finanziari con la tutela dei risparmiatori. Obiettivo raggiungibile solo con bilanci redatti utilizzando principi contabili omogenei e facilmente comprensibili. In un mercato globalizzato, l'esigenza di standardizzazione dei principi contabili si manifesta, in particolare, per le imprese quotate in mercati diversi da quelli di provenienza. In questi casi, poiché le stime degli analisti sul valore di un titolo si basano in modo rilevante sulle informazioni contabili rese disponibili dalla società emittente nel Paese di quotazione, le stesse possono rivelarsi del tutto fuorvianti in presenza di una duplice informativa: una valida per il Paese d'origine, l'altra valida per il Paese di quotazione.
L'applicazione dei principi contabili internazionali è opportuna anche per le imprese non quotate, salvo quelle di piccole dimensioni che già oggi redigono un bilancio semplificato. Una scelta diversa, infatti, determinerebbe una difformità di trattamento tra imprese quotate e non quotate che spesso competono sui medesimi mercati. Inoltre, si potrebbero avere potenziali effetti disincentivanti sulla quotazione in borsa di nuove imprese. La presenza di regole contabili comuni stabilite a livello internazionale risulta cruciale, infine, per le imprese, come le banche, sottoposte a vigilanza pubblica, al fine di garantire pari condizioni di gioco fra gli operatori.
LA SCELTA DI ADOTTARE GLI IAS/IFRS è stata motivata dalla Commissione europea considerando che essi offrono già un insieme esauriente e concettualmente solido di principi di informativa finanziaria. Rispetto ai principi utilizzati negli Stati Uniti (US GAAP), gli IAS/IFRS presentano il vantaggio di essere redatti in una prospettiva internazionale, anziché su misura per il contesto degli USA. Gli US GAAP sono voluminosi e si fondano su regole ed interpretazioni estremamente dettagliate. Per utilizzarli è necessario un lungo processo di assimilazione e di formazione. Negli Stati Uniti, la loro efficace applicazione è dovuta in larga parte ai forti poteri di regolamentazione e di sanzione esercitati dalla US Securities and Exchange Commission. L'Unione europea, ovviamente, non ha alcuna influenza sull'elaborazione degli US GAAP.
L'INTRODUZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI EMANATI DALLO IASB AVVERRÀ GRADUALMENTE a partire dai conti consolidati 2005. Ad iniziare saranno le imprese quotate, nonché le banche, gli intermediari finanziari e le imprese di assicurazione. Per i bilanci individuali, solo una ristretta categoria di imprese avrà l'obbligo di adozione dal 2006. In generale, l'utilizzo è facoltativo o rinviato ad una data che verrà stabilita per decreto. Sono escluse, invece, le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata.
Le imprese non tenute all'utilizzo degli IAS/IFRS vedranno, comunque, introdotti tali principi nell'ordinamento nazionale per effetto del recepimento della Direttiva 2003/51/CE, cosiddetta direttiva di armonizzazione, che modificherà le attuali direttive contabili.
TRA LE NUMEROSE NOVITÀ INTRODOTTE, l'utilizzo del fair value nella valutazione delle attività e delle passività, non solo finanziarie, rappresenta senz'altro la più importante. Il fair value non è esattamente il valore di mercato (criterio attualmente utilizzato), ma il corrispettivo scambiato in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili. Un ampio utilizzo di tale criterio deve essere attentamente valutato onde evitare di introdurre una volatilità incontrollata nei risultati aziendali. Per le imprese organizzate in forma di gruppo un ulteriore importante cambiamento è rappresentato dal trattamento degli avviamenti da consolidamento. Questi, infatti, non dovranno essere più ammortizzati ma sottoposti ad un test per valutare l'eventuale necessità di svalutazione. Occorre, infine, ricordare che il passaggio dalle vecchie alle nuove norme contabili (prima applicazione degli IAS/IFRS) determina delle rettifiche al patrimonio netto contabile, che potranno essere anche di importo rilevante.
Il nuovo bilancio presenta caratteristiche notevolmente diverse da quelli attuali, richiedendo nuove competenze sia agli estensori sia ai fruitori di tale documento, soprattutto per l'ampio utilizzo di modelli valutativi basati su tecniche finanziarie e attuariali. Occorre, comunque, ricordare che la redazione e la lettura del bilancio rimane pur sempre un esercizio non matematico che richiede la conoscenza dell'azienda e del mercato in cui essa opera.
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CHI EMANA I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI
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I principi contabili internazionali sono emanati dall’International
Accounting Standard Board (IASB),
organismo internazionale indipendente di natura privata
con sede a Londra.
I membri del Board provengono da vari Paesi e hanno
maturato molteplici esperienze.
Il Board ha il compito di sviluppare, nel pubblico interesse,
un insieme di principi di elevata qualità, comprensibili
e applicabili a livello globale.
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L’ADOZIONE IN ITALIA NEI BILANCI INDIVIDUALI
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SOCIETA’
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2005
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dal 2006
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1. società emittenti strumenti quotati o
diffusi, diverse dalle assicurazioni
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facoltà
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obbligo
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2. banche e imprese finanziarie vigilate
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facoltà
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obbligo
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3. assicurazioni
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non adozione
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obbligo
(solo per le quotate
che non redigono il
consolidato)
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4. società incluse nel consolidato
(o valutate con il metodo del
patrimonio netto) di società di cui ai
punti precedenti
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facoltà
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facoltà
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5. altre società che redigono il bilancio
consolidato e società da queste
consolidate (o valutate con il metodo
del patrimonio netto)
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facoltà
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facoltà
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6. società diverse dalle precedenti
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in attesa di decreto
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7. società che redigono il bilancio in
forma abbreviata
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non adozione
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LA DENOMINAZIONE
DEI PRINCIPI CONTABILI
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IFRS - International Financial
Reporting Standards
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Nuovi principi
contabili emanati dallo IASB.
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IAS – International Accounting
Standards
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Principi contabili originariamente emanati per i quali è stata mantenuta la precedente denominazione e tuttora in vigore.
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IL NUOVO VOCABOLARIO IAS/IFRS
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Fair value (valore equo)
E’ il corrispettivo al quale un’attività potrebbe essere
scambiata, o una passività estinta, in una libera
transazione fra parti consapevoli e indipendenti.
Goodwill (avviamento)
Insieme di benefici economici futuri derivanti da
attività che non possono essere identificate individualmente
e rilevate separatamente.
Impairment (svalutazione)
E’ la riduzione di valore di un’attività. La svalutazione
si determina quando il valore di carico dell’attività
eccede il suo valore recuperabile, quest’ultimo
rappresentato dal maggiore tra il fair value (valore
equo) dedotti i costi di vendita e il valore d’ uso.
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