EDITORIALE
Il Credito Artigiano, una banca integrata in una realtà solida, dinamica e aggregante: il Gruppo bancario Credito Valtellinese.
Luciano Camagni - Direttore Generale del Credito Artigiano
Il Credito Artigiano, una banca retail, integrata nel contesto socio-economico dei territori di storico radicamento, una banca integrata in un Gruppo solido, dinamico e aggregante del quale è parte vitale e trainante.
Affermazioni queste fondate sui numeri relativi agli anni che vanno dal 1995 ad oggi:
le filiali sono passate da 47 a 88;
la raccolta diretta da 1.230 milioni di euro a 3.513 milioni di euro;
gli impieghi da 769 milioni di euro a 3.095 milioni di euro;
i dipendenti da 685 a 799.
Un percorso intrapreso ed ancora in atto in un arco temporale caratterizzato da grandi cambiamenti. Uno fra tutti lo sviluppo accelerato e l'integrazione delle tecnologie informatiche e della telecomunicazione che hanno abbattuto i costi di accesso alle informazioni, riducendo, se non azzerando, il gap di conoscenze fra venditori e acquirenti.
Ciò ha cambiato radicalmente il comportamento dei clienti sempre più consapevoli delle proprie scelte, sempre meglio in grado di giudicare la qualità dei servizi/prodotti offerti.
La chiara percezione di questa inarrestabile tendenza ha impegnato la nostra azienda a centrare l'attenzione sul rapporto con il cliente, puntando sulla trasparenza e sulla personalizzazione, ed avendo come obiettivo il perseguimento ed il mantenimento nel tempo della sua soddisfazione.
L'essere parte di un gruppo "popolare" ha certamente facilitato questo cammino, potendo contare su una cultura fondata su valori fortemente orientati al concetto di sussidiarietà, che rifugge da logiche economiche spasmodicamente tese al solo profitto, spesso su orizzonti temporali di breve e brevissimo periodo.
La coesione e la determinata convinzione di tutte le risorse impegnate in azienda ha costituito il propellente che ha fatto avanzare rapidamente la banca su questo impegnativo percorso.
La capacità e la voglia dei nostri uomini di innescare le proprie energie intellettuali è stata sostenuta dalla disponibilità di tecnologie avanzate, da assetti organizzativi leggeri, da un sistema di deleghe responsabilizzante, che hanno amplificato l'impatto sul mercato di una gestione costantemente guidata dalla logica stringente della qualità dei servizi/prodotti, della sensibilità ed attenzione nei rapporti, dell' attitudine a recepire le sollecitazioni, della concretezza e rapidità nel proporre soluzioni.
Contando su queste risorse abbiamo affrontato un contesto caratterizzato dall'incertezza, puntando a consolidare i rapporti con le espressioni economiche, sociali e culturali del territorio, con le imprese, con la famiglia, con le persone.
Il riscontro del lavoro e dell'impegno dei nostri 799 collaboratori è concretamente percepibile nei fatti:
nella fiducia accordataci dalle migliaia di clienti che ci affidano 7.500 milioni di euro dei propri risparmi: fiducia che si è incrementata del 16% medio nell'arco degli ultimi anni;
dalla competenza e capacità riconosciutaci dalle migliaia di imprese che a noi si rivolgono per realizzare i loro programmi di sviluppo, alle quali abbiamo erogato 3.100 milioni di euro di finanziamenti per un riconoscimento cresciuto mediamente negli anni del 30%;
dall' affidabilità concretamente percepita dai 59.912 clienti che utilizzano i nostri canali on web per usufruire dei nostri sistemi: percezione che rappresenta una "certificazione di funzionalità" la cui crescita evidenzia, negli anni, una progressione geometrica; dalla disponibilità manifestata dalle migliaia di famiglie che a noi si sono rivolte per l'acquisto della loro casa. A tal fine abbiamo erogato mutui per 591 milioni di euro per una crescita media annua superiore al 50% nel periodo considerato; dall'impegno patrimoniale dei nostri 33.352 Soci che ci accompagnano dalla quotazione avvenuta nel luglio del 1999 e che continuano ad accordarci la loro fiducia, dimostrando di voler essere direttamente attori della vita della nostra banca.
|