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L'EDICOLA
Rassegna stampa

Il Giornale di Vicenza

"Una banca come piace alla gente"

In un'intervista con Emilio Garon, Anna Cracco, Direttore Generale della Banca dell'Artigianato e dell'Industria spiega i motivi che hanno portato la banca a espandersi nel territorio veneto. "La nostra visione della Banca è in una dimensione umana, prestiamo massima attenzione, e non è uno slogan ma uno stile di lavoro, verso il Cliente e le sue esigenze, diamo valore alla relazione. Noi puntiamo sulla qualità del rapporto mettendo al centro il Cliente con un modello organizzativo di "banca corta." "Credo molto nello sviluppo del tessuto locale e nella presenza attiva della Banca nella realtà locale. La nostra Banca vuole contraddistinguersi come banca del territorio, rivolta ad una clientela sia di famiglie sia di commercianti, artigiani, agricoltori, piccole e medie imprese. Sia io che i miei collaboratori veniamo da molti anni di esperienza nella realtà economica vicentina. E proprio come maggior segno della disponibilità verso il territorio, abbiamo scelto di portare il quartier generale della Banca a Vicenza. Per essere più disponibili, più vicini, più efficienti." "Noi vogliamo crescere con i nostri Clienti, e nello stesso tempo vogliamo diventare una ricchezza per il territorio. Nei nostri progetti ci sono circa 200 assunzioni, andremo ad inserire giovani vicentini, creando opportunità di lavoro, di formazione, di crescita professionale sia nella nostra Banca che nel Gruppo."

22/02/2005

il Sole 24 Ore

"Il Credito Valtellinese vede l'utile a 55 milioni"

Su Plus, inserto economico de Il Sole 24 Ore, Alberto Nosari ha fatto un'analisi attenta e precisa del titolo e del bilancio 2004 del Credito Valtellinese. Di seguito alcuni passaggi interessanti. "Il Credito Valtellinese archivia il 2004 con risultati più che soddisfacenti e superiori ai target del piano 2004-2007 in tutti i principali aggregati. Risultati importanti, raggiunti grazie alle strategie messe a punto dallo staff che affianca il presidente Giovanni De Censi con la finalità di agevolare lo sviluppo socio-economico del territorio, anche per facilitare e strutturare quel balzo in avanti da innestare sul percorso di crescita avviato negli anni '80. Venticinque anni nel corso dei quali la piccola banca popolare, attiva in provincia di Sondrio, si è trasformata in una realtà multiregionale con 330 filiali in cinque regioni... Lo sviluppo del Gruppo è stato reso possibile per merito anche di alcune coraggiose operazioni esogene, come l'ingresso nel Credito Artigiano nel 1995 e l'acquisto nel 1998 delle tre banche siciliane che nel 2002 hanno dato vita al Credito Siciliano, la principale rete del gruppo con 131 sportelli..."

02/04/2005



"Negrini, in Sicilia incarico full-time"

MF Sicilia Paola Merendino, in una lunga intervista al nuovo Presidente del Credito Siciliano Carlo Negrini, ha analizzato la situazione attuale della Banca e gli obiettivi futuri. Di seguito alcuni dei passi salienti. "Sono innanzitutto felice di essere Presidente di una banca con un board così elevato. Ho lasciato contestualmente l'esecutivo del Creval per dedicarmi a tempo pieno alla Sicilia e curare l'aspetto relazionale della banca, con l'obiettivo di diventare ancora di più un istituto di riferimento per le pmi, per i liberi professionisti e per le famiglie, che costituiscono il nostro target di clientela." "Intendiamo investire molto in personale, continuare l'attività di formazione, che è uno dei nostri punti di forza, e aprire nuove agenzie. Contemporaneamente continueremo anche la razionalizzazione della rete, chiudendo le realtà con scarsa potenzialità di crescita." "Siamo una banca popolare, quindi con una vocazione territoriale. Il nostro obiettivo per il 2005 è consolidare la posizione sul territorio con una prospettiva di medio-lungo termine. Il prossimo anno, intanto, il target della banca sarà l'incremento della redditività del 50%."

05/04/2005





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