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EDITORIALE
Banca dell'Artigianato e dell'Industria: la nuova sfida in Veneto
Anna Cracco - Direttore Generale della Banca dell'Artigianato e dell'Industria

Anna Cracco La Banca dell'Artigianato e dell'Industria (B.A.I.), nata a Brescia alla fine del 1997 per volontà di un Comitato di Promotori composto da artigiani, industriali e professionisti locali con lo scopo di contribuire allo sviluppo dell'economia del territorio, è da qualche mese "sbarcata" in Veneto. Il "Progetto Veneto" prevede l'estensione dell'area di influenza del Gruppo Credito Valtellinese in tale regione anche attraverso l'apertura di una rete di filiali nelle principali province. L'idea trae origine dall'alleanza strategica stretta, nel maggio scorso, tra il Credito Valtellinese e la Banca Popolare di Cividale che ha visto quest'ultima acquisire una quota di partecipazione nella Banca dell'Artigianato e dell'Industria pari al 4,6% destinata ad incrementarsi fino al 10% entro maggio 2005. Contestualmente avveniva l'ingresso del Creval nel capitale della Banca di Cividale con una quota pari al 22%.

Da qualche mese, nella mia nuova veste di Direttore Generale della Banca, mi accingo a cogliere questa emozionante sfida. La Banca dell'Artigianato e dell'Industria, pur essendo una realtà giovane, sta iniziando a dare risultati perfettamente in linea con le previsioni e gli obiettivi di sviluppo prefissati. L'esercizio trascorso ha rappresentato per la Banca un anno di svolta sotto il profilo economico: al 31 dicembre 2004 si è registrato un +73% nella raccolta diretta sul corrispondente periodo dell'anno precedente e un + 38,5% in raccolta indiretta, con impieghi a +42,5% e con una redditività in progressivo miglioramento.

la Basilica Palladiana a Vicenza Attualmente siamo già operativi a Vicenza, Arzignano, Thiene e Montecchio Maggiore. L'obiettivo principale che ci poniamo è quello di aprire 40 nuove filiali nel giro di cinque anni nelle province di Verona, Padova e ancora Vicenza, senza naturalmente trascurare un rafforzamento nel tradizionale territorio di riferimento bresciano.
Come le altre banche del Gruppo, intendiamo contraddistinguerci come banca del territorio, capace di dare un' efficace ed efficiente sostegno alle economie locali anche attraverso nuove assunzioni e la sponsorizzazione di mostre, convegni, fiere ed eventi sportivi. Per avere una relazione diretta con i nostri clienti di riferimento, essenzialmente famiglie e piccole medie imprese, ci avvarremo di due fattori basilari: personale qualificato, in linea con il processo di valorizzazione delle risorse umane previsto nel Piano Strategico di Gruppo; una gamma di prodotti e servizi innovativi e all'avanguardia.

Grazie al costante supporto del Gruppo Creval, potremo contare anche su un sistema informatico estremamente versatile, veloce e di facile fruizione, da sempre fiore all'occhiello del Credito Valtellinese.

filiali della Banca dell’Artigianato e dell’Industria Sul campo della competizione, siamo consapevoli della presenza sul territorio di grandi Gruppi bancari. Tuttavia, il Veneto è caratterizzato da un tessuto economico ricco di piccole e medie imprese, esattamente la tipologia di interlocutori con cui abitualmente lavoriamo. Per questo, occuperemo gli spazi che altri hanno trascurato e conquisteremo quella clientela ancora alla ricerca della "propria banca di casa". E' con questo spirito che la Banca dell'Artigianato e dell'Industria si accinge a diffondere il suo brand in Veneto cercando di ripetere i risultati eccellenti ottenuti dal Credito Valtellinese, banca radicata in un recente passato nella sola provincia di Sondrio e oggi alla guida di un Gruppo bancario presente - attraverso la sua rete di banche territoriali - in Lombardia, Toscana, Lazio, Sicilia e Veneto.

Anna Cracco





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