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LO SVILUPPO TERRITORIALE
Intervista al Direttore Generale di Stelline Spa Fernando Grattirola
COME NASCE UNA FILIALE.

Il D.G. di Stelline Fernando Grattirola Stelline è la società del Gruppo bancario Credito Valtellinese che, con quattro sedi articolate sul territorio nazionale (Sondrio, Milano, Acireale e Palermo) e circa cinquanta risorse di prevalente formazione tecnica (architetti e ingegneri), è deputata al presidio delle tematiche immobiliari. Tra i differenti ambiti di interesse ("core business") il settore dedicato alla realizzazione delle nuove filiali occupa un ruolo strategico che, con precise modalità di gestione operativa, permette di soddisfare le esigenze di organizzazione logistica, sviluppo ed espansione delle diverse banche del Gruppo. Ne parliamo con l'arch. Fernando Grattirola, Direttore Generale di Stelline.

- Architetto, come nasce una filiale del Gruppo bancario Credito Valtellinese?
Definito il piano di sviluppo di Gruppo, ogni Banca individua le nuove possibili aree di insediamento in relazione alle opportunità offerte dal mercato, elaborando un "Piano Sportelli" che viene sottoposto per approvazione alla Banca d'Italia. E' a questo punto che si innesta l'attività di Stelline che, partendo dalla ricerca di spazi idonei sia sotto il profilo dell'ubicazione sia di quello edilizio, e passando attraverso un'articolata sequenza di analisi, progettazioni, appalti e realizzazioni, arriva a consegnare la nuova dipendenza alla Banca che inizierà a svolgervi la propria attività.

Filiali in Italia

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Filiale di San Fedele del Credito Artigiano.Vista notturna dell'area self service - Quindi seguite metodologie ben collaudate?
In media realizziamo 25 nuove filiali e almeno 15 importanti ristrutturazioni all'anno. Risulta evidente che per rispondere in modo efficace alle esigenze del Gruppo si deve poter disporre di tecniche operative sicure, standardizzate e collaudate. In particolare, ricchi di una ventennale esperienza professionale nel settore, acquisita dalla Società, e di un Sistema Qualità certificato, oggi siamo in grado di gestire l'intera sequenza delle attività che portano all'apertura delle nuove filiali attraverso procedure che garantiscono non solo la qualità architettonica e tecnica degli ambienti ma, sopratutto, la sicurezza, il rispetto dei tempi di realizzazione e il controllo dei costi di ogni nuova dipendenza che, per la Banca, rappresenta innanzitutto un investimento su un mercato sempre più competitivo.

- Tante filiali in regioni diverse: come garantire, nella diversità dei luoghi, la medesima riconoscibilità del Gruppo Credito Valtellinese?
Il processo di costruzione delle filiali segue precise logiche di organizzazione degli spazi di lavoro. Di conseguenza, essendo stato uniformato per tutto il Gruppo il modello di offerta dei servizi bancari grazie all'uso della tecnologia in rete, per cui lo sportello di Sondrio svolge la propria attività in modo del tutto analogo rispetto a quello di Palermo o di Roma, è opportuno che anche lo spazio fisico della filiale esprima analoghe caratteristiche tecniche, spaziali, formali e materiche. In questo senso il nostro processo progettuale e creativo si misura di continuo con il tema dell'immagine coordinata, cioè con una serie di scelte che si pongono l'obiettivo di costruire e trasmettere ai clienti/fruitori della Banca, in città di volta in volta diverse, la stessa identità aziendale. Solo con un progetto attento al controllo di una precisa sequenza di spazi e percorsi, con l'uso di specifici materiali naturali come il legno, la pietra e il vetro e con la gestione ordinata di tutta la comunicazione rivolta al clienti risulta possibile esprimere e offrire quei valori di familiarità, comfort e sicurezza che, da sempre, contraddistinguono gli spazi fisici delle filiali del Gruppo.

Filiale di San Fedele del Credito Artigiano - Il sempre più diffuso operare sul web da parte dei clienti come si concilia con i massicci investimenti in nuove filiali?
Nuove filiali significano nuovi territori: fra questi il territorio "virtuale" della rete o meglio delle reti assume un ruolo sempre più importante, ma non può sfuggire che l'uso diffuso della tecnologia, proprio perché amplia le potenzialità del fare banca, determina a sua volta anche nuove necessità di relazione diretta tra l'istituto bancario e il territorio. I servizi ripetitivi saranno sempre più facili, accessibili e automatizzati, ma le necessità di confronto, assistenza e consulenza globale per i singoli clienti o per le realtà economiche di un territorio richiederanno sempre un luogo, sia tecnologico sia fisico, dove incontrarsi e riconoscersi.

- Quindi Stelline pensa già al futuro delle filiali?
Risulta evidente che, al di là dell'evoluzione dei modelli organizzativi aziendali di Gruppo, il nostro lavoro necessita di una costante ricerca progettuale al fine di ipotizzare nuove tipologie spaziali che possano migliorare, in termini generali di accoglienza e fruizione, il rapporto tra la banca e il cliente. Per noi risulta importante un confronto serrato non solo con l'evoluzione dell'offerta dei servizi bancari ma anche e soprattutto con il sistema più complesso del "fare banca" determinato dall'impiego massiccio della comunicazione e dei suoi mezzi che caratterizza molte realtà solo apparentemente distanti dalla nostra.

Agenzia di Thiene della Banca dell'Artigianato e dell'IndustriaAgenzia di Riposto del Credito SicilianoAgenzia di Albino del Credito Valtellinese





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