EDITORIALE
Gruppo Credito Valtellinese: un caso di successo.
Miro Fiordi - Direttore Generale del Credito Valtellinese
Lo scorrere dei mesi ci sta rapidamente portando alla fine di un altro anno denso di eventi che il Gruppo Credito Valtellinese si accinge a concludere con la consapevolezza di aver operato proficuamente a favore dei Soci, dei Clienti, delle comunità territoriali di riferimento.
Alle sfide imposte da un mercato sempre più aperto alla competizione globale, il nostro Gruppo risponde con la vitalità di una filosofia di impresa che promuove i
principi della cooperazione, della solidarietà, del localismo, della responsabilità sociale e con la forza dei numeri, in costante miglioramento.
Grazie ad una crescita armonica, realizzata sia per linee interne sia per linee esterne, il Gruppo Credito Valtellinese ha progressivamente assunto una dimensione
di tutto rilievo nel panorama bancario italiano, connotandosi come conglomerato dinamico e moderno; il suo modello organizzativo, basato sulla concentrazione delle
diverse competenze strumentali e finanziarie in banche territoriali, banche specializzate e società strumentali e di prodotto - veri e propri nodi di una più vasta
impresa a rete - presenta tutti i requisiti di flessibilità ed efficienza necessari per poter affrontare con fiducia le impegnative sfide future.
Tale evoluzione è avvenuta senza sacrificare la tradizionale vocazione di servizio che rappresenta l'essenza più genuina dell'esperienza di una banca popolare
cooperativa qual è il Credito Valtellinese.
La cura dell'elemento umano nelle relazioni commerciali e la soddisfazione del cliente rimangono dunque al centro dell'attenzione del nostro Gruppo; ad esse è
rivolta l'incessante innovazione di prodotto e di processo perseguita grazie alla disponibilità di risorse tecnologiche di prim'ordine, che ci pongono all'avanguardia
nel settore dell'Information Technology in ambito bancario.
Le direttrici di sviluppo del Credito Valtellinese mirano a valorizzare al massimo grado i predetti punti di forza, in un collegamento ideale tra passato, presente
e futuro.
Esse si dirigono in primo luogo a intensificare la presenza fisica del Gruppo nel territorio, per poter sempre meglio assolvere alle funzioni di banca "di casa",
che assiste le famiglie e supporta lo sviluppo del tessuto produttivo locale; la crescita degli impieghi alla clientela, che a fine settembre 2005 ha superato la
percentuale del 12% rispetto al corrispondente mese del 2004 (di molto superiore alla media di sistema), è la testimonianza più nitida del ruolo propulsore del Gruppo
all'interno delle aree economiche servite.
Il piano strategico in essere prevede di arrivare complessivamente entro il 2008 al varo di 100 nuove filiali, delle quali 25 già inaugurate e altrettante già
autorizzate dalla Banca d'Italia. Nel corso del 2005 hanno finora aperto i battenti: gli sportelli del Credito Valtellinese di Albino, Romano di Lombardia e Grumello
del Monte (BG), Traona (SO), Gazzada Schianno (VA), Como ag. 6; gli sportelli del Credito Artigiano di Monza ag. 6, Melzo, Abbiategrasso e Vimercate (MI), Vigevano (PV),
Pistoia, Roma ag. 14; gli sportelli della BAI di Desenzano del Garda (BS), Montecchio Maggiore e Camisano Vicentino (VI), Bussolengo (VR); gli sportelli del Credito
Siciliano di Paternò (CT), Milazzo e Sant'Agata di Militello (ME), Palermo ag. 13.
Il deciso impulso che verrà dato ai nuovi insediamenti consentirà di completare i programmi già tracciati, rendendo possibile, in particolare: un più intenso
radicamento territoriale della capogruppo nella provincia di Bergamo; l'ulteriore espansione della Banca dell'Artigianato e dell'Industria lungo l'asse Brescia,
Vicenza e Verona; il rafforzamento del Credito Artigiano nella Regione Lombardia, con aperture nelle province di Lodi, Cremona e Mantova, oltre che il suo ingresso in
Piemonte, nella provincia di Novara.
Alla scadenza temporale del piano, l'apparato distributivo del Gruppo potrà contare su un'articolata galassia composta di oltre 400 punti operativi, dislocati
secondo criteri di capillare copertura delle zone servite.

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Il richiamato potenziamento della rete territoriale si accompagna allo sviluppo costante degli strumenti di relazione con il mercato, secondo il consolidato
approccio "multicanale". Al canale internet si è affiancato quello "mobile", che consente ai clienti la possibilità di consultare e gestire il proprio conto corrente,
cart@perta e gli investimenti direttamente dal cellulare, da smartphone o dal palmare, in qualsiasi momento e con semplicità; la rivoluzione tecnologica prosegue e
noi cerchiamo di offrire ai nostri clienti strumenti nuovi che rendano il rapporto con la banca più comodo, più continuo e soprattutto più libero.
La rete delle nostre filiali registra la creazione di "Reteaperta", un qualificato numero di consulenti specializzati che seguono in via esclusiva portafogli di
clienti secondo una innovativa visione di marketing relazionale.
La tensione all'innovazione continua, che innerva il piano strategico di Gruppo, si traduce anche in una costante opera di revisione della mission delle strutture
societarie chiamate, nell'ambito del disegno imprenditoriale unitario, a erogare servizi specialistici.
A ciò si ricollega la costituzione di Aperta Sgr, la nuova società di gestione del risparmio del Gruppo Credito Valtellinese che ha assunto tutte le attività di
gestione patrimoniale per conto terzi prima allocate in Bancaperta; alla società è affidato il compito di rafforzare il presidio del Gruppo nelle tematiche di natura
finanziaria, con l'offerta di una gamma di servizi di alto contenuto professionale nel settore dei fondi di investimento e della gestione di patrimoni della clientela
privata ed istituzionale.
Sempre in quest'ottica, ha recentemente preso avvio un progetto volto a razionalizzare l'operatività del Gruppo nel campo dei finanziamenti a medio-lungo termine.
L'iniziativa prevede il riorientamento della mission della Cassa San Giacomo, con l'attribuzione alla stessa anche del ruolo di banca specializzata nella gestione ed
erogazione degli impieghi oltre il breve termine; nella sua nuova configurazione, la controllata assumerà la denominazione di Mediocreval SpA.
In quanto geneticamente predisposto alla cooperazione, il Gruppo Credito Valtellinese manifesta da sempre particolare interesse alla ricerca di accordi con altre
realtà bancarie accomunate dalla vocazione localistica, come testimoniato dalla partnership proficuamente avviata nel corso del 2004 con la Banca Popolare di Cividale.
Nella medesima filosofia di partnership si colloca l'intesa recentemente raggiunta con la Banca della Ciociaria SpA, operante nelle province di Frosinone, Latina e
Roma; l'accordo - che prevede anche l'assunzione da parte del Credito Valtellinese del 10% del capitale della banca in questione - porterà a reciproci vantaggi in
termini competitivi e di mercato, con l'accrescimento delle potenzialità distributive del nostro Gruppo nell'Italia centrale.
Il Credito Valtellinese continuerà anche in futuro a riservare massima attenzione ad ogni possibile ipotesi di partnership, che consenta di allargare i propri
orizzonti operativi e di mercato.
Questi sono i tratti salienti e le prospettive di evoluzione del Gruppo Credito Valtellinese, un Gruppo capace di ascoltare i segnali e le richieste provenienti
dal microcosmo delle comunità locali e al tempo stesso di rispondere ad esse in modo innovativo, veloce e globalizzato. Sono convinto che i Soci, i Clienti e i
Collaboratori condividano il cammino di crescita intrapreso e ci possano confermare la fiducia necessaria per poter attuare con successo questi impegnativi programmi.
Con l'occasione porgo a tutti i lettori di Pleiadi l'augurio più sincero di un Santo Natale e di un Nuovo Anno ricco di serenità e di soddisfazioni.
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