L'EDICOLA
Rassegna stampa
"Assalto al Veneto"
Milano Finanza, riprendendo i dati semestrali presentati dalla Banca dell'Artigianato e dell'Industria, intervista il Direttore Generale Anna Cracco sui progetti della banca.
"Entro fine anno inaugureremo tre nuovi sportelli, uno dei quali in una importante piazza del vicentino. Nel prossimo anno sono inoltre previste altre otto agenzie, tra le province di Verona, Padova e Vicenza."
"Come le altre Banche del Gruppo intendiamo contraddistinguerci come Banca del territorio, capace di dare sostegno alle economie locali anche sponsorizzando mostre, convegni, fiere ed eventi sportivi."
01/10/2005
"Avanti con le alleanze"
In una lunga intervista rilasciata a Milano Finanza Giovanni De Censi, Presidente del Credito Valtellinese, ribadisce l'importanza delle Banche Popolari e fa il punto sul tema alleanze/acquisizioni del Gruppo.
"Siamo progettati per crescere e continuiamo a farlo da decenni come continueremo nei prossimi, con alleanze soprattutto, ma anche acquisizioni se sarà il caso, in Italia prima che all'estero, da soli o condividendo il cammino con altri, ma sempre nel rispetto della nostra identità di popolare e del mercato.
E' quando ci si stacca dai valori di fondo o dalle regole del mercato che nascono tentazioni."
"Delle Popolari hanno bisogno i territori che le esprimono, come ne ha bisogno lo sviluppo economico stagnante. Le Popolari puntano alla redditività e competitività come ogni altra azienda, senza perdere di vista i valori sociali, che con quel reddito prodotto vengono curati."
"Puntiamo più sulle alleanze che sulle acquisizioni in questo momento, anche se i Soci ce ne hanno sempre dato i mezzi."
"Siamo quotati perché così siamo sottoposti sempre al giudizio dei Soci, senza sotterfugi."
5/11/2005
"Dalla tecnologia al personale le carte vincenti della banca"
Nel corso di un forum con il Quotidiano di Sicilia, Giovanni De Censi, Presidente del Credito Valtellinese, racconta come opera il Gruppo, la soddisfazione per i risultati raggiunti attraverso l'iniziativa Patti Chiari e l'importanza degli investimenti nel settore tecnologico.
"Siamo soddisfatti per quanto riguarda il Progetto Patti Chiari in Sicilia… il nostro costante sviluppo è anche dettato dalla tipologia di cliente che si rivolge alla nostra Banca, perché se non ci mettiamo al passo con le richieste che ci vengono formulate, rischiamo di non essere competitivi in un mercato finanziario che sappiamo essere in continua evoluzione."
"Il Credito Valtellinese punta sia sulla qualità delle risorse umane sia sulla tecnologia, settore in cui sono stati fatti grandi investimenti. La concorrenza è sempre più accesa… e si è costretti ad allargare sempre più le quote di mercato. In questo periodo, come banca territoriale, abbiamo dato una grossa spinta alla Banca dell'Artigianato e dell'Industria che da Brescia si sta sviluppando con la creazione di nuovi sportelli a Verona, Vicenza e in tutta l'area veneta."
"Un enorme investimento lo abbiamo dedicato allo sviluppo tecnologico, per quanto riguarda l'informatica, internet e gli strumenti di lavoro. Il nostro Gruppo si trova al sesto posto in Italia per quanto riguarda l'internet banking, con una quota di mercato del 4%. Ci sono più di 210 mila utenti che utilizzano i servizi internet del Credito Siciliano, circa un dieci per cento in più dalla fine dello scorso anno. Ogni giorno si fanno circa 60 mila operazioni grazie agli strumenti informatici; infatti il nostro Gruppo offre ai suoi utenti la possibilità di fare qualsiasi operazione tramite internet. La nostra previsione, fatta nel 1980, di essere competitivi nel mercato europeo si è rivelata vincente: oggi contiamo circa 3.200 dipendenti, con 347 sportelli sul territorio. Tutto ciò è stato possibile grazie ai nostri investimenti nel campo della tecnologia e della formazione. In tutto il territorio abbiamo applicato il principio del moltiplicatore, cioè gli sportelli bancari devono essere collocati in maniera capillare in tutta l'area, di modo che la possibilità di trovare uno sportello del Gruppo renda più facile la circolarità del denaro all'interno del Gruppo stesso. Possiamo dire di essere una banca che predilige la possibilità di distribuire "un po' a tutti e non tanto a pochi" e siamo orgogliosi di essere in simbiosi con l'economia del territorio in cui operiamo."
22/10/2005
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