IL CALENDARIO 2006
Il Calendario 2006 del Gruppo Credito Valtellinese
UN "VIAGGIO IN ITALIA" CON I NOSTRI VALORI.
Il calendario 2006 intende proporre questi valori: localismo, sussidiarietà, cooperazione, gli stessi di cui il Credito Valtellinese, in aderenza alla propria matrice di banca popolare, si fa portatore fin dal lontano 1908, data della sua costituzione. A volte basta solo un'immagine per trovare una storia. L'occhio del fotografo che si affaccia sul prisma, il dito sapiente, lo scatto, e il corso del tempo si interrompe, si fissa, si salda su due dimensioni per prolungarsi immobile verso il futuro. Poi, tuttavia, basta solo un po' di fantasia per riprendere il flusso delle cose: allora i passi sulla grande piazza ritroveranno il loro cammino, lo stormo il suo volo, il vento quel soffio che arriva da lontano. Perché il gioco sta tutto lì, nella fantasia. Sono richiami sottili i quadri di questa narrazione che si snoda attraverso dodici stazioni a tema, dalle città alpine ai grandi crocevia della pianura, dalle linee d'acqua che tagliano la penisola alle piazze della memoria collettiva, dalle capitali della cristianità ai mercati nel ventre del meridione che sanno ancora di antichissime dominazioni moresche. La fotografia, con la sua immensa forza evocativa, diventa qui lo strumento per innescare mondi soggettivi e storie latenti in ogni osservatore. Davanti a noi si srotola un viaggio lungo un anno. Un "Viaggio in Italia", o meglio si potrebbe dire - per ritornare sulla scia culturale lasciata dalla tradizione del Grand Tour settecentesco - un "Voyage en Italie". In realtà, come sappiamo, il "Voyage en Italie" è persino precedente al secolo dei Lumi: già Montaigne, con il suo Diario di viaggio in Italia, si rivela nel Cinquecento uno dei grandi padri nobili di questa estrosa attività. Esperienza diretta e contatto con un istruttivo esotismo europeo, erano questi i presupposti cercati per formare la futura classe dirigente. Poi, il Bel Paese (termine onnicomprensivo di un'Italia finalmente unificata, utilizzato nel celebre libro del 1873 dell'abate Stoppani), i suoi tesori, le piazze, i palazzi, le strade nella luce d'oro del Mediterraneo, i momenti irripetibili che si fanno subito nostalgia avrebbero aggiunto un elemento imprescindibile e centrale del viaggio: l'estetica del pittoresco. E ancora gli usi e i costumi, il discorso sull'uomo, l'osservazione del mondo attraverso una prospettiva antropocentrica riuniranno, in un'unica "geografia", il territorio con i lasciti sedimentati nel tempo della cultura locale (come in fondo aveva già visto
addirittura quasi un paio di millenni prima Strabone attraverso il concetto di "antroposfera").
Cosa ci rimane oggi di questo approccio culturale per un ipotetico "Voyage en Italie"? Quali sono gli elementi scatenanti delle fantasie dell'uomo contemporaneo? Possono ancora essere condivisi i valori, le suggestioni ed il senso di avventura, anche spirituale, del tradizionale Grand Tour? Domande alle quali ognuno potrà trovare le proprie risposte. Ognuno potrà tracciare i propri percorsi, sul territorio e attraverso l'elaborazione della propria esperienza. Davanti a noi si spalancano le porte: stiamo partendo per un viaggio lungo un anno. Dodici stazioni a tema. Dodici storie da far rivivere. Basta solo un po' di fantasia.
Marco A. Ferrari
Direttore responsabile Meridiani Montagne
Autore dei testi del calendario
 
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