LA FONDAZIONE CREDITO VALTELLINESE

ATTIVITA' CULTURALI

Nel corso del 2001 la Fondazione ha destinato 306.688 euro (pari al 45,7% delle risorse impiegate) alla realizzazione di mostre ed esposizioni, attività editoriali, borse di studio e premi.

INIZIATIVE EDITORIALI

La Fondazione ha pubblicato il volume "L'astronomo valtellinese Giuseppe Piazzi e la scoperta di Cerere" per celebrare il bicentenario dell'importante scoperta che ha allargato i confini dell'astronomia. Il volume ha arricchito la Collana Storica della Banca Credito Valtellinese e ha contribuito a conferire valore e lustro alle numerose iniziative promosse in Valle per onorare la memoria del celebre studioso. L'opera, redatta con rigore scientifico e storico dai tre autori Luca Invernizzi (Presidente e co-fondatore dell'Associazione Astrofili Valtellinesi), Alessandro Manara (astronomo dell'Osservatorio Astronomico di Brera dal 1963 e docente universitario) e Piero Sicoli (Astrofilo e Presidente del Gruppo Astrofili Brianzoli), rappresenta la prima biografia dell'illustre scienziato valtellinese e ha inteso anche avvicinare, per il tramite della grande personalità del convalligiano Piazzi, i profani all'arduo campo dell'astronomia.

Con riguardo all'approfondimento di temi di carattere socio-economico la Fondazione ha dato incarico per la redazione degli Atti del Convegno "Il terzo settore nel 2000 tra servizi alla persona e alla comunità", organizzato a Sondrio il 17 novembre 2000. Il volume, la cui pubblicazione è prevista all'inizio del 2002, raccoglie gli autorevoli interventi di qualificati docenti universitari sul tema del "Non profit", approfondito e analizzato nelle sue molteplici articolazioni sociali e culturali. L'interessante lavoro di confronto è stato arricchito dalla presenza di operatori locali (della Valtellina e della Valcamonica) che hanno portato la loro esperienza nell'ambito delle cooperative sociali, associazioni di volontariato, enti culturali ed enti operanti nel settore ambientale.


MOSTRE ED ESPOSIZIONI

La passata stagione espositiva presso la Galleria di Palazzo Sertoli si è articolata in sei mostre che si sono distinte per la notevole varietà di proposte. Si è infatti spaziato dall'ambito più strettamente locale a quello mondiale. L'anno si è aperto con la mostra "Le montagne di Punzo - Alpi di Valtellina e Valchiavenna", promossa in collaborazione con il C.A.I. Sezione Valtellinese di Sondrio. La rassegna ha inteso rivalutare l'opera pittorica di Paolo Punzo (1906-1979), appassionato interprete del territorio alpino della nostra Provincia, con splendide immagini di vette, ghiacciai, laghi alpini e pascoli. Il percorso iconografico si è articolato in due sedi: la galleria Palazzo Sertoli e la sala del Palazzo della Provincia, dando così la possibilità di ampliare il fascino di una pittura che da sempre seduce gli amanti della montagna. La Galleria ha proseguito l'opera di valorizzazione del territorio della nostra Provincia collaborando con il Liceo Scientifico Statale "Carlo Donegani" di Sondrio e con la Provincia di Sondrio alla realizzazione della mostra "Carlo Donegani, una via da seguire". In esposizione planimetrie originali autografe, documenti grafici e icononografici e strumentazioni tecniche del XIX secolo per documentare la grande opera svolta dall'ingegnere valtellinese nella progettazione e direzione dei lavori di costruzione negli anni 1818-1825 delle strade dello Spluga e dello Stelvio, importanti vie di collegamento con l'Europa. Dopo la mostra sull'attività dell'ingegner Donegani la galleria ha proposto le tele di Pierre Casé, caratterizzate da un estremo rigore tecnico e intellettuale. L'artista ticinese ha presentato le sue "Atmosfere arcaiche", opere di notevole formato, realizzate tra il 1993 e il 2001. La sua ricerca si distingue per l'uso di materiali quali polveri, pigmenti ferrosi, ceneri, catrami e sabbie, e verte sul tema del tempo "che ci attraversa, ci consuma e ci rinnova in ogni passaggio che si fa impronta". Meno cerebrale e più immediato il lavoro di Silvia Levenson, artista argentina attualmente tra le più richieste dalle gallerie italiane. Realizzata in collaborazione con il Museo di Storia e Arte di Sondrio, la mostra "Correre ai ripari" ha percorso, attraverso venticinque sculture e installazioni, alcuni fra i cicli fondamentali realizzati dall'artista in Italia a partire dal 1981 fino ad oggi. La scultura di Silvia Levenson, realizzata con vetro fuso a stampo, è una costante operazione di congelamento di oggetti e sentimenti comuni della vita domestica e quotidiana che per mezzo di questo inedito materiale si trasformano in simboliche e fredde apparenze che ne mostrano la fragilità. La rassegna d'arte contemporanea "Ambiente - Le aree non protette" è stata l'occasione per compiere una rapida ricognizione dell'arte in giro per il mondo. Con la mostra di mail art si è entrati in contatto con oltre 300 artisti dalle Filippine al Canada. La mostra rappresenta la prima rassegna internazionale di arte contemporanea promossa e ospitata dalla Galleria di Palazzo Sertoli, organizzata nell'ambito del 15° Sondrio Festival (15-20 ottobre 2001) Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi. Tema della rassegna è stato l'ambiente con un programma articolato in tre mostre e una serie di incontri:

  • Mostra di mail art (o "arte postale", comprendente esperienze di scambio e comunicazione artistica e creativa tramite la rete postale) con esposizione di oltre 350 opere provenienti da tutto il mondo;

  • Mostra fotografica di Zoe Leonard (esposizione a Palazzo Pretorio presso Comune di Sondrio), fotografa americana da sempre attenta a tematiche di salvaguardia ambientale;

  • Mostra di carte dipinte da scimpanzé (esposizione a Palazzo Pretorio - Comune di Sondrio) rappresentata da composizioni astratte, liberamente interpretate con segni e colori da alcuni scimpanzé avvicinati alla pittura da un gruppo di ricerca statunitense nel corso degli anni Settanta.

    La retrospettiva sull'attività di Alberto Magnelli, maestro dell'astrattismo, compagno di Kandinski, ha concluso la stagione espositiva. La mostra antologica ha presentato un vasto panorama di opere che ha consentito di percorrere l'intera produzione del maestro toscano dai primi lavori del 1913 fino a quelli della fine degli anni Cinquanta. Le opere (90 oli più una serie cospicua di grafiche) sono state esposte alla Galleria Refettorio delle Stelline di Milano e alla Galleria Palazzo Sertoli di Sondrio, analizzando le varie fasi della maturazione artistica di Magnelli dall'adesione al futurismo, al geometrismo, all'astrattismo lirico.

    BORSE DI STUDIO E PREMI

    La Fondazione ha mantenuto le borse di studio e i premi degli anni precedenti con particolare attenzione alla formazione scolastica, sia superiore che universitaria. Borsa di studio "Un anno all'estero" - 7^ edizione Promossa in collaborazione con l'associazione Intercultura, consente al vincitore di frequentare per un anno scolastico la scuola media superiore in un Paese a sua scelta soggiornando presso una famiglia. Borsa di studio a favore dei figli di emigranti valtellinesi all'estero In collaborazione con l'Amministrazione Provinciale di Sondrio, la Fondazione ha assegnato 15 borse di studio pari a 516,46 euro ciascuna a figli di emigranti valtellinesi residenti nella vicina Confederazione Elvetica. Premio "Arturo Schena" - 9^ edizione Il premio, istituito in memoria del Presidente del Credito Valtellinese negli anni 1969-89, è destinato ai giovani di età non superiore ai 28 anni, residenti in provincia di Sondrio o originari della stessa.

    Sono previsti due tipi di premio:

  • un premio di 2.580 euro attribuito annualmente a una persona che avrà contribuito con la sua opera (tesi di laurea, ricerche e studi, attività sociali, altre attività) al prestigio e alla valorizzazione della provincia di Sondrio, preferibilmente con riferimento ai valori della mutualità, del risparmio, della cooperazione e della solidarietà.

  • un altro premio di 2.580 euro attribuito annualmente a una persona che avrà dimostrato con la sua opera (tesi di laurea, ricerche e studi, attività sociali, altre attività) particolari capacità.

    Sono stati premiati, nel corso dell'Assemblea annuale dei Soci del Credito Valtellinese, tre candidati:

  • dott.ssa Elena Braito: ha presentato la tesi di laurea dal titolo "Marketing e strategie di comunicazione nel settore turistico: analisi dell'immagine pubblicitaria della Valtellina e della Stiria";

  • dott.ssa Cinzia Biancotti vincitrice ex aequo: ha presentato la tesi di laurea dal titolo "L'evoluzione strategica degli istituti di credito nell'era di internet: il caso Bancaperta Spa";

  • dott. Giovanni De Agostini vincitore ex aequo: ha presentato la tesi di laurea dal titolo "L'evoluzione dell'orientamento al marketing nelle aziende di credito: il caso Credito Valtellinese".

    PROGETTI DELLA FONDAZIONE

    La Fondazione rappresenta l'espressione diretta della filosofia sociale del Gruppo che trae origine dalla peculiare vocazione di banca popolare cooperativa radicata nel territorio. Nel corso dell'ultimo triennio la struttura del Gruppo bancario Credito Valtellinese ha attuato un processo di crescita in conseguenza dell'acquisizione di nuovi Istituti bancari insediati in aree geografiche diverse. L'area di competenza territoriale del Gruppo si è quindi progressivamente estesa in Lombardia, Toscana, Lazio e nell'intera regione Sicilia. In attuazione di un'espressa previsione del vigente Piano Strategico del Gruppo Credito Valtellinese, la Fondazione Credito Valtellinese si è trasformata in Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e quindi da fondazione regionale a fondazione nazionale con decreto del Prefetto di Sondrio del 31 gennaio 2002. Sarà conseguentemente integrato il suo Consiglio di Amministrazione con rappresentanti di tutte le Banche territoriali del Gruppo e la Fondazione potrà così esplicare la sua operatività di promozione socio-culturale a favore di tutti i territori in cui operano le Banche locali del Gruppo. La Fondazione ha conseguentemente adottato delle linee d'azione che prevedono:

    1. l'estensione della competenza territoriale dalla dimensione regionale a quella nazionale, con la possibilità di procedere all'apertura di uffici organizzativi e/o Comitati locali in corrispondenza delle aree di interesse del Gruppo;

    2. l'ampliamento degli ambiti di operatività della Fondazione attivando una strategia di interventi finalizzati allo sviluppo socio-economico e culturale dei territori di insediamento delle banche del Gruppo;

    3. la possibilità che le entrate della Fondazione siano alimentate, oltre che dai redditi del patrimonio e dai proventi provenienti da studi, ricerche, realizzazioni editoriali ed espositive, anche dai contributi d'esercizio disposti espressamente dalle società appartenenti al Gruppo, dai contributi ed elargizioni di enti pubblici e privati oltre che dai proventi di attività di formazione promosse senza finalità lucrative.

    Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha quindi approvato le modifiche dello Statuto per adeguarlo ai nuovi indirizzi istituzionali.

    I progetti di sviluppo della Fondazione prevedono anzitutto l'estensione a tutti i territori in cui operano le Banche locali del Gruppo delle tradizionali attività nel campo sociale e nel campo culturale svolte nel passato, ovviamente adattandole nel rispetto delle tradizioni, delle necessità e delle caratteristiche di ciascuna area geografica.

    La Fondazione prevede altresì l'estensione della sua attività a ulteriori progetti di particolare importanza e rilevanza sociale, alcuni dei quali ancora in fase di definizione.

    Si accenna, per la sua rilevanza, al progetto "Orientarsi e formarsi in Valtellina", in coordinamento con la "Città dei Mestieri e delle Professioni di Milano".

    La Fondazione ha avviato lo studio di fattibilità per la realizzazione in Provincia di Sondrio di un Centro di Orientamento la cui attività è finalizzata alla conoscenza e alla scelta di percorsi formativi e professionali. Il ruolo fondamentale del Centro è quello di costituire un punto di collegamento (aperto a chi, giovane e adulto, sia alla ricerca di impiego o di nuove opportunità professionali) che consenta un approccio personale per la conoscenza di percorsi formativi e per la scelta del proprio inserimento nel mondo del lavoro tra le numerose possibilità offerte, anche con riguardo alla recente riforma universitaria.

    La realizzabilità dell'ambizioso progetto in Provincia di Sondrio è strettamente collegata al coordinamento con la Città dei Mestieri e delle Professioni di Milano, che rappresenta la più avanzata iniziativa in materia a livello nazionale, con un collegamento internazionale con la "Citè des Mètiers" di Parigi.

    I promotori dell'iniziativa sono Assolombarda, Camera di Commercio di Milano, Comune di Milano, Provincia di Milano, Direzione Scolastica della Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Università Cattolica di Milano, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano Bicocca, Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, con il Patrocinio del Ministero del Lavoro e del Ministero della Pubblica Istruzione.

    Il Centro di Sondrio si configura come un "nodo" della rete dei centri affiliati alla Sede di Milano della "Città dei Mestieri e delle Professioni". In tal modo vengono utilizzati i rapporti di collaborazione già instaurati con istituzioni e organismi accademici, i supporti, le fonti informative e i modelli organizzativi. L'attività diretta prevede l'attivazione di uno sportello con personale qualificato nel campo dell'orientamento professionale, la creazione di una biblioteca e mediateche specialistiche da utilizzare per l'attività di orientamento e l'organizzazione di occasioni di conoscenza e confronto tra gli operatori delle diverse Istituzioni.


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