Le sale della Galleria Gruppo Credito Valtellinese ospitano da maggio a giugno una importante mostra personale del pittore Roberto Floreani, ispirata alla poetica dei "Cantos" di Ezra Pound.
La memoria di Ezra Pound sta alla pittura di Roberto Floreani come lo scritto della figlia del poeta, Mary de Rachewiltz, scrittrice e poetessa ella stessa, sta ad una pittura colta e complessa, che da Pound ha tratto alcune delle ragioni più profonde. Il suo testo, che introduce il catalogo, dedicato all'opera di Roberto Floreani, si pone come una nuova forma di linguaggio, non più critica d'arte, non più poesia, non più letteratura, ma lirico sconfinamento dentro e tra le arti.
Il lavoro di Roberto Floreani è interamente centrato sulla pittura: tra i pochi artisti italiani della sua generazione che credono nelle capacità narrative e formali di una disciplina tanto tradizionale quanto continuamente rinnovata, Floreani ha elaborato nel corso della sua attività un'esperienza pittorica fatta di forme simboliche apparentemente astratte in una trama espressiva in cui sono concentrate sapienza tecnica, forti intenzioni concettuali e "narrazione" archetipica.
Il progetto di "Memoria", appositamente pensato per gli spazi della Galleria, comprende circa una quarantina di lavori divisi in 5 sezioni: la prima composta da 8 opere su tela di grande formato e da una decina di piccole fotografie; la seconda -Regno di Mezzo- da una dozzina di carte, dove prevale la scrittura (anche se parzialmente cancellata); la terza -Dove sta Memoria - comprendente una decina di dittici che abbinano piccole tele a fotografie che citano la tematica poundiana della "memoria di Terra" (il seme di eucalipto) e di Mare (il nautilus, la conchiglia); la quarta composta da un unico grande dittico su tela -Cinque tratti di mare- (120x400cm), abbinato a cinque fotografie. Conclude la mostra una sequenza di una decina di opere su tela che riassumono le tematiche dell'autore.
Tutti i dipinti si presentano caratterizzati da una serie di sapienti velature bianche che sembrano indicare un procedimento di nascondimento, di privazione. Si tratta quindi di una sorta di smaterializzazione, di ascesi visiva: i quadri vivono in egual misura di ciò che mostrano e di ciò che nascondono, concedendo differenti possibilità di lettura.
Floreani medita da anni sulla vitalità degli opposti. Aperto continuamente e continuamente risolto, lo sviluppo degli opposti riguarda la pittura quanto il suo significato. Così pittura e letteratura, materia e ispirazione, allusione e citazione perdono qualsiasi idea di confine, aprendosi ad un'unica possibilità di lettura, che tutte comprende.
"Memoria" raccoglie e presenta l'opera di un artista che ha figurato le sue origini astratte, dando forma alla poesia. Spazi e segni hanno riavvolto la pittura entro una sorta di figurazione simbolica, che coglie l'immagine poetica, la memoria, il sogno. Che sfida la materia osando, con la fotografia, sviluppata in dittici accanto alla pittura, una trasfigurazione ancora più astratta, alle volte dolorosamente e ostentatamente vera.
Roberto Floreani, nato a Venezia nel 1956, vive a Vicenza, ha portato sulla scena italiana, ormai da quindici anni, la sua personale concezione dell'arte, basata sul rispetto della disciplina pittorica come specchio di una disciplina etica che, nel suo caso, si manifesta nell'esercizio intenso e costante di arti marziali orientali.
Roberto Floreani ha partecipato negli ultimi anni a importanti mostre sia in spazi museali che in gallerie private in Italia e all'estero. Si ricordano, tra gli altri, i progetti di "Sogno d'acqua" (Milan Galleria Gariboldi,1992), il ciclo tra il '91 e il '93 di 4 personali in Germania e in Svezia, "La casa e il tempo" (Musei d'Arte Contemporanea di Como, Ravenna, Zagabria, 1994), "L'età della conoscenza" (Parma, Galleria Niccoli, 1996), "Vedute" (Antonio Colombo Arte contemporanea, '99). Inoltre ha partecipato a diverse collettive tra cui "Titanica" (Galleria d'Arte Moderna di San Marino,1995), "Ultime acquisizioni" (Bologna, Galleria d'Arte Moderna,1998), "Arte Italiana - Pittura aniconica" (Bologna, Galleria d'Arte Moderna, 1998). E' inoltre presente in importanti collezioni pubbliche e museali (PAC Milan; Galleria d'Arte Moderna Bologna; Banca Commerciale Italiana; ING Bank; Credito Valtellinese).
La mostra è accompagnata da un catalogo Skira Editore con testi di Mary De Rachewiltz, Danilo Eccher e Beatrice Buscaroli.
Per informazioni
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