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LEONARDO
La dama con l'ermellino
LA DAMA CON L'ERMELLINO E IL RITRATTO MILANESE TRA QUATTRO E CINQUECENTO

Sedi mostra: Palazzo del Quirinale, Roma - Pinacoteca di Brera, Milano - Palazzo Pitti, Firenze
Durata mostra: 15 ottobre 1998 - 24 gennaio 1999



Sono complesse le esperienze figurative che Leonardo condensa nella Dama con l'ermellino. Ancora a Firenze l'artista aveva potuto vedere esempi di pittura fiamminga (dove non erano rari ritratti femminili a mezzo busto colti nell'intimità domestica) e a quell'influenza potrebbero essere ricondotte soluzioni formali come l'emergere dallo sfondo del quadro della figura bagnata violentemente dalla luce e l'effetto dei "lustri'', o riflessi, sui grani neri della collana indossata dalla Dama.

Nel conservatore ambiente milanese, invece, sino alla metà degli anni '70 il genere di ritratto apprezzato era ancora quello di impostazione ufficiale, visto di profilo, di gusto nordico e neo-cortese, dettato dal ritrattista ufficiale di corte Zanetto Bugatto. L'arrivo a Milano nel 1476 di Antonello da Messina, invitato da Galeazzo Maria Sforza, aveva causato una piccola rivoluzione influenzando la ritrattistica degli ultimi due decenni del secolo e in primis il Ritratto di musico dello stesso Leonardo (Milano, Ambrosiana).

Nei ritratti di Antonello il volto dei personaggi occupa la quasi totalità dello sfondo con un effetto di forte concentrazione sulla struttura delle teste e quindi sul carattere dell'effigiato, ottenuto anche con l'accentuazione dei chiaroscuri che fanno emergere violentemente le figure dal fondo nero.

La Belle Ferronière di Leonardo (Parigi, Louvre) rivaleggia con i modelli antonelleschi, usando anche l'espediente del parapetto in primo piano con funzione di trompe-l'oeil, ma accentuando gli effetti plastici nel tentativo di gareggiare con la scultura. Ancora più complessa è, però, la struttura della Dama con l'emellino, anch'essa ispirata ai principi che Leonardo veniva enunciando nei suoi manoscritti e cioè la superiorità della pittura rispetto alla scultura e l'identificazione del fine della pittura nel ''rilievo''. A questo si aggiunge la volontà di rendere evidente nella forma il moto della mente. L'assoluta novità di questo ritratto "di naturale" non trovò immediato riscontro nell'arte milanese contemporanea, anzitutto per il carattere privato della sua destinazione, e poi per la difficoltà a coglierne la stessa ispirazione. Ci voleva il manifesto del Cenacolo perché la rivoluzione leonardesca fosse apprezzata in tutta la sua portata.

Nel 1493 infatti alla corte milanese si indicava ancora Mantegna come miglior ritrattista e Bianca Maria Sforza si faceva ritrarre da De Predis secondo canoni molto convenzionali, mentre Io stesso Ludovico celebrava la sua famiglia nella tradizionalissima Pala Sforzesca dove sia lui che la moglie Beatrice posavano a pieno profilo. Solo nel 1498 la raffinata e intelligente marchesa di Mantova, Isabella d'Este, scriva a Cecilia Gallerani chiedendole di inviarle il ritratto fatto da Leonardo per metterlo "a paragone" con quelli dipinti da Giovanni Bellini, lasciandoci intendere quanto l'artista fosse ormai diventato famoso, Isabella dovette apprezzare molto l'invenzione leonardesca, perché richiese insistentemente al pittore di essere ritratta da lui. Così nel 1499 quando Leonardo ripara a Mantova, alla caduta del Moro, esegue per lei Io studio preparatorio oggi al Louvre.

La marchesa fu costretta ad affidare, infine, a Lorenzo Costa il proprio ritratto e il pittore emiliano tentò di ispirarsi al dipinto leonardesco, ma con risultati poco brillanti. La fisionomia della Dama con la sua regolarità di tratti e la sua bellezza ideale contribuì invece all'affermarsi nel Cinquecento del tipo "leonardesco", alimentando una corrente di leonardismo accademico nella ritrattistica e nella pittura di soggetto sacro e mitologico.

Comunicato stampa
Scheda di sintesi della mostra
Chi era Cecilia Gallerani
I significati formali e iconografici
Conservazione e analisi scientifiche
Abito e acconciatura
La storia del dipinto nella collezione Czartoryski
Leonardo Da Vinci: note biografiche
Catalogo della mostra

 


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