Dalle Treilles una collezione di capolavori: Arp, Brauner, Dubuffet, Ernst, Giacometti, Léger, Matta, Picasso, Takis / Dal Pio Albergo: Mosè Bianchi, Induno, Inganni / The Last Supper Revival: un lavoro site-specific con Avalle, Finotti, Laugé, Matta, Raysse, Recalcati, Spoerri, Warhol, Velasco
Dal 2 marzo al 30 maggio lo spazio espositivo di Milano presenta Collection de passions, Passion de collections Arp, Brauner, Dubuffet, Ernst, Fautrier, Giacometti, Lalanne, Laurens, Léger, Matta, Picasso, Takis (et les autres) à la Fondation des Treilles. Luogo magico situato vicino a Tourtour nel Sud della Francia. Qui Anne Gruner Schlumberger (1905 – 1993) ha voluto creare uno spazio dedicato all’arte, all’architettura, alla cultura del paesaggio. L’eccezionale collezione, da lei creata con la preziosa collaborazione del gallerista Alexandre Iolas, ha riunito magnifiche opere dei più grandi nomi: da Picasso a Max Ernst, con cui la mecenate aveva uno stretto legame d’amicizia, a Brauner, Matta e i più giovani come Takis e tanti altri. I quadri e le opere sono stati scelti con un gusto e uno sguardo particolare, legato al suo amore per la terra e alle sue preferenze per un certo primitivismo. La passione per l’arte africana, che avvicinava alle produzioni di Brauner, Arp o Laurens, influenza la sua collezione dalla quale non sono esclusi anche alcuni reperti archeologici. La mostra è patrocinata dalla presidente della Fondation Maryvonne de Saint-Pulgent, ed è curata da Daniele Giraudy e, per l’Italia, da Dominique Stella.
Dal 14 settembre al 27 ottobre La Vita Fragile Martinitt, Stelline e Pio Albergo Trivulzio nella Milano del lungo Ottocento, 1815-1915. L’Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio possiede, come è noto, un patrimonio culturale notevole, tra cui un archivio di grande interesse per gli appassionati di storia milanese, unitamente ad altri beni culturali: la quadreria ed il mobilio antico. Una mostra storica su Trivulzio, Martinitt e Stelline nella Milano tra Ottocento e Novecento che fa rivivere aspetti di vita popolare, media e piccola borghesia, aristocrazia, professionisti, attraverso la ricostruzione di ambienti e personaggi legati ai tre istituti assistenziali in un allestimento contemporaneo di forte suggestione.
A conclusione dei vent’anni di attività espositiva della galleria milanese si rappresenta dal 15 novembre 2007 al 30 gennaio 2008 Cenacolo. Ultime cene una rivisitazione curata da Philippe Daverio e Dominique Stella con opere di: Avalle, Finotti, Laugé, Matta, Raysse, Recalcati, Spoerri, Velasco e naturalmente con L’ultima Cena di Andy Warhol che inaugurò la galleria nel 1987.