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Sondrio, Galleria Credito Valtellinese, Palazzo Sertoli
VETRI ANTICHI DALL'ORIENTE
La collezione Personeni e i piatti di Cafarnao

Inaugurazione: giovedì 30 novembre, ore 18.00
Sede: Sondrio, Galleria Credito Valtellinese, Palazzo Sertoli
Durata mostra: 1 dicembre 2000 - 5 gennaio 2001
Orario: lunedì-venerdì, ore 10.00 - 12.30, 15.00 - 19.00
sabato ore 10.00 - 12.00
Chiuso domenica e festivi
Catalogo: Fondazione Credito Valtellinese
Curatrice: Elisabetta Roffia
Per informazioni al pubblico: Galleria Credito Valtellinese, tel. 0248.008.015, 0342.522.738
Ingresso libero

Antonio Personeni è nato a Sondrio nel maggio del 1917, terzo di sei fratelli di cui l'ultima, Vittoria, è pittrice. Subito dopo la laurea in Economia e commercio alla Bocconi di Milano, nel '41 parte volontario, come ufficiale di fanteria, per la Russia. Finita la guerra, rientra in Italia, e apre un ufficio di rappresentanze industriali (esporta macchinari tessili) a Milano, dove si stabilisce. E' proprio nei primi anni Cinquanta che inizia ad esplorare nuovi mercati, la Iugoslavia, la Grecia. E approda in Turchia, paese con cui stringe una fitta rete di rapporti commerciali. E dove fino a metà anni Sessanta si reca periodicamente, tre/quattro volte l'anno.

E' durante i primi viaggi che Personeni scopre la passione per i vetri antichi. E inizia una sua personale collezione. Raccoglie oltre 120 oggetti, che sorprendono per la varietà delle forme e la qualità artistica.

In occasione del recente lascito della collezione al Museo archeologico di Milano, la galleria del Credito Valtellinese, in collaborazione con il sopracitato museo, e con il patrocinio del Comune di Sondrio, ha pensato di far conoscere a Sondrio la collezione.

Il nucleo principale della mostra, curata da Elisabetta Roffia, direttrice della Soprintendenza archeologica della Lombardia, è rappresentato da oltre un centinaio di vetri provenienti dalla raccolta privata che Antonio Personeni ha voluto legare alcuni anni fa con atto di grande liberalità alle Civiche Raccolte Archeologiche di Milano. Gli oggetti appartengono all'età romana e provengono nella loro totalità dal bacino orientale del Mediterraneo, la zona dove è stata realizzata per la prima volta in antico la soffiatura del vetro. Da quelle regioni, in particolare dall'area siro-palestinese, le tecniche e i manufatti si sono diffusi con grande rapidità in Occidente nel corso del I secolo d.C. sino a diventare un patrimonio comune delle numerose officine vetrarie dei diversi paesi dell'impero romano.

Gli oggetti in vetro della collezione Personeni sono stati di recente sottoposti ad un accurato intervento di restauro che ne ha permesso una migliore leggibilità. Vengono ora esposti nella loro totalità, corredati da un catalogo illustrativo. Si tratta di vasellame da mensa e da dispensa, di contenitori per unguenti e sostanze aromatiche, usate per la cura del corpo e di alcuni oggetti di ornamento, con una ricca esemplificazione delle forme più diffuse in età romana, fra il I e il V secolo d.C., con qualche pezzo anche di epoca successiva. Ma la mostra è altresì l'occasione per l'esposizione e l'analisi di alcuni piatti in vetro provenienti da scavi condotti dai Francescani della Custodia di Terra Santa a Cafarnao, in Israele, la città antica nota dai Vangeli per essere stata luogo natale di Pietro e Andrea e centro di predicazione di Gesù. I sei piatti, che fanno parte di un nucleo di materiali in vetro rinvenuti alcuni anni fa nello scavo di un ambiente, da identificare probabilmente come la dispensa di una casa romana, sono stati restaurati a cura del Credito Valtellinese.
Testimoniano tipologie di vasellame da mensa diffuse alla fine del I - primi decenni del II secolo d.C.

 


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