Con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Sondrio
Il Credito Valtellinese presenta il 16 aprile presso la propria galleria, nella sede di Palazzo Sertoli a Sondrio, la mostra Il Realismo Esistenziale, l'ultima rassegna dedicata ai movimenti artistici degli anni Cinquanta a Milano.
Il ciclo di cinque appuntamenti, promosso dal Credito Valtellinese, intitolato "Arte a Milano 1946 - 59", iniziato a Sondrio nel febbraio 1997 con l'esposizione "Reale, Concreto, Astratto. Dal Postcubismo all'Ultimo Naturalismo" è proseguito nel luglio dello stesso anno con "Mac e dintorni - Movimento Arte Concreta". Nel marzo del 1998 è giunto al terzo appuntamento con "Il Movimento Nucleare", mostra che in seguito è stata presentata con successo alla Rocca di Umbertide Centro per l'Arte Contemporanea di Perugia, ed a Milano, nella storica sede della Galleria San Fedele; infine nell'autunno 1998 è stata presentata la mostra "Il Movimento Spaziale" articolata in tre palazzi del centro storico di Sondrio.
La mostra Il Realismo Esistenziale, curata come le altre da Martina Corgnati, si propone di esaminare in maniera particolarmente approfondita le connotazioni peculiari del clima culturale di Milano fra il '55 e il '59.
Il Realismo Esistenziale, definizione data dal critico Marco Valsecchi, è una tendenza che vede riuniti alcuni artisti attivi nel capoluogo lombardo, che reagiscono al clima sociale in cui vivono, da una parte assumendo decise posizioni di denuncia con esiti pittorici particolarmente drammatici (si pensi alla reazione ai cosiddetti "fatti di Ungheria", cioè all'invasione sovietica di Budapest del 1956), dall'altra sviluppando una particolare introversione e riflessione sulla propria identità, legate alla cultura filosofica e letteraria dell'esistenzialismo francese.
L'esposizione riflette quindi questa doppia natura del movimento: l'apertura alla storia, la rottura linguistica nei confronti del realismo ufficiale sostenuto ancora da larga parte della critica legata al PCI e da artisti, quali Renato Guttuso, Ernesto Treccani. Rottura che implica, per i realisti esistenziali e per altri pittori a loro vicini, pur inquadrati non ufficialmente nel movimento, una maggiore, attenzione alle cose di tutti i giorni, un'osservazione disincantata dell'uomo nelle sue vicende psicologiche "interne", oltre che nel suo ruolo storico o politico ed un tentativo di collegamento con le correnti letterarie e di pensiero a loro contemporanee.
In mostra sono esposte una cinquantina di opere tra quadri, disegni e sculture, eseguite fra gli anni '55 e '59 dai seguenti artisti: Giuseppe Banchieri, Giorgio Bellandi, Floriano Bodini, Giancarlo Cazzaniga, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni, Franco Francese, Giansisto Gasparini, Giuseppe Guerreschi, Liberio Reggiani, Bepi Romagnoni, Luigi Timoncini, Tino Vaglieri.
Completa un'accurata sezione che presenta documenti e carte risalenti ai fatti storici dell'epoca
La mostra è accompagnata da un catalogo edito dal Credito Valtellinese, contenente la riproduzione di tutte le opere esposte, un saggio inedito del curatore, Martina Corgnati, volto ad approfondire i principali nodi del dibattito culturale dell'epoca, e le schede bio-bibliografiche degli artisti e delle opere a cura di Emma Gravagnuolo.
La sintesi delle cinque mostre "Arte a Milano" verrà presentata prossimamente presso il Refettorio delle Stelline, alla Galleria San Fedele e in altri sedi del capoluogo lombardo.
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