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I Ligari
Disegni dalle collezioni private
 
ITINERARI LIGARIANI LA MOSTRA A MILANO
 
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano.
Con gli auspici del Vescovo della Diocesi di Como Mons. Diego Coletti
e con il patrocinio di
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Regione Lombardia  Provincia di Milano  Provincia di Sondrio  Comune di Milano  Comune di Sondrio  Cantone dei Grigioni


Sede: Galleria Credito Valtellinese, Palazzo Sertoli
Piazza Quadrivio 8
Inaugurazione: martedì 13 maggio, ore 18.00
Durata mostra: 14 maggio - 19 luglio 2008
Prorogata al 20 luglio
Orari: da martedì a venerdì 09.00 - 12.00 / 15.00 - 17.00
sabato e domenica 10.00 - 12.00 / 14.00 - 17.00
chiuso lunedì
Apertura straordinaria:

sabato 19 luglio dalle 21.00 alle 24.00 e domenica 20 luglio dalle 21.00 alle 23.00 nell'ambito della manifestazione Scarpatetti Arte

sabato 12 luglio fino alle 23.00 nell'ambito della giornata celebrativa del centenario del Credito Valtellinese

sabato 17 maggio dalle 21.00 alle 23.00 nell'ambito della manifestazione Fai il pieno di cultura


Orario estivo: da metà giugno
da martedì a domenica: 10.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00
chiuso lunedì
Ingresso: libero
Visite guidate: su prenotazione ai numeri 0342.522.645 - 0342.526.269
Informazioni: Galleria Credito Valtellinese Tel 0342.522.738
e-mail: galleriearte@creval.it
Uffici stampa: www.studioesseci.net
www.clponline.it
 
  • CARTELLA STAMPA
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    Milano e Sondrio riscoprono la grandezza dei Ligari. L'iniziativa celebra 100 anni del Credito Valtellinese
     
    Con la collaborazione di: Museo Diocesano    Museo Valtellinese di Storia e Arte
     
    Sponsor tecnici: Global Assicurazioni    Global Assistance
     
    Media partner: IGP Decaux
     
    SPECIALE TV 
    L'invito Il manifesto

    I Ligari Il 2008 è davvero l’anno dei Ligari: alla dinastia di pittori valtellinesi sono dedicate ben tre esposizioni e il riallestimento di una sezione museale.

    Il grande "Progetto Ligari" è stato voluto e sostenuto dal Credito Valtellinese quale iniziativa di maggior rilievo delle celebrazioni per il primo secolo di attività dell’Istituto.

    I Ligari prendono nome dall’omonima contrada posta nel territorio comunale di Sondrio. Il capostipite, Giovan Pietro, detto appunto “il Ligari”, nasce da famiglia agiata nel 1686. Dodicenne viene mandato a studiare a Roma a bottega da Lazzaro Baldi, seguace di Pietro da Cortona. Da qui si trasferisce in diverse città dell’Italia centrale e a Venezia per stabilirsi poi a Milano e infine in Valtellina.

    Cesare, oltre che allievo del padre, fu a Venezia scolaro di Giambattista Pittoni e del Piazzetta. Tornato in patria lavorò per una committenza diversificata, religiosa e privata. La sua pittura non venne sempre apprezzata dai suoi conterranei, ancora legati al classicismo del padre.

    Legata al padre e poi al fratello, Vittoria, quando può agire in autonomia, offre prove di un certo livello, ma la sua attività si svolge per lo più nell’ambito della produzione della bottega.

    Il recente contributo degli studi sull’opera di Pietro, Cesare e Vittoria nel campo della pittura a olio e ad affresco, l’imminente pubblicazione dell’atlante generale ligariano, ha fornito l’occasione per una più sistematica ricognizione di quanto conservato in collezioni private e di questo patrimonio poco noto i disegni costituiscono senz’altro una porzione rilevante.

    Da tempo gli studiosi rivolgono particolare interesse alla produzione grafica, forma artistica non più ritenuta aspetto minore o accessoria, bensì complementare alla ricostruzione della personalità di un maestro.

    I Ligari La mostra i Ligari. Disegni dalle collezioni private che si inaugura il 13 maggio a Sondrio (Galleria Credito Valtellinese, 14 maggio - 19 luglio 2008) in continuità con l’esposizione milanese i Ligari. Pittori del Settecento lombardo (Milano, Galleria Gruppo Credito Valtellinese – Refettorio delle Stelline e Museo Diocesano, 11 aprile – 19 luglio 2008), ne costituisce scientificamente un indispensabile corollario.

    La generosa disponibilità degli eredi di Roma, che hanno messo a disposizione un'ampia scelta di fogli dalle loro raccolte familiari per una selezione ragionata, rende possibile presentare al pubblico un significativo spaccato della copiosa produzione grafica ligariana, ricomponendo un corpus eterogeneo all’apparenza, a motivo della sua dispersione in collezioni diverse, ma coerente se confrontato con quanto presente nel Fondo Ligari del Museo valtellinese di storia e arte di Sondrio.

    L’esposizione di Sondrio, a cura di Angela Dell’Oca e Gianpaolo Angelini, presenta quindi una selezione di circa 80 disegni messi a disposizione da collezionisti privati e intende costituire un prezioso contributo alla conoscenza di questo vasto patrimonio.

    Accanto alla mostra i Ligari. Disegni dalle collezioni private nella Galleria Credito Valtellinese è in corso il riallestimento delle sale dedicate ai Ligari presso il Museo valtellinese di storia e arte, in particolare viene presentato il restauro del mobile costruito da Pietro Ligari per riporre disegni e documenti : la “scansia di noce con 24 casettini fatta in Milano con molta fatura, ne’ quale io tengo li dissegni e scritture”.

    Accompagna l’esposizione un tabloid in quadricromia di 52 pagine con due brevi saggi dei curatori.

    Completano questa articolata offerta espositiva gli itinerari sul territorio valtellinese e non solo, itinerari che condurranno il visitatore a scoprire e ammirare l'amplissima produzione ligariana ad affresco.

     


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