Sondrio 
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ELISEO FUMAGALLI
Pittore

Sede: Sala mostre "Ligari" della Provincia, via XXV aprile;
Galleria Credito Valtellinese, piazza Quadrivio 8;
Sale espositive del Museo Valtellinese di storia e arte, via Quadrio 27
Inaugurazione: mercoledì 5 febbario, ore 17.30 sala consiliare della Provincia
Durata mostra: 6 febbraio - 15 marzo 2003 da lunedì a sabato
Orario: lunedì-sabato, ore 10.00 - 12.30, 15.00 - 19.00.
Ingresso libero
Catalogo: "Eliseo Fumagalli pittore" a cura di Piergiuseppe Magoni e Pino Fumagalli
Per informazioni al pubblico: Assessorato Cultura e Istruzione - Provincia di Sondrio Tel. 0342.531.231 fax 0342.531.327; http://www.provincia.so.it

Per la mostra sul pittore Eliseo Fumagalli si rinnova la collaborazione tra la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e il Comune di Sondrio. La mostra, allestita nelle tre sedi di:

  • sala mostre Ligari della Provincia di Sondrio;
  • galleria del Credito Valtellinese;
  • sale espositive del Museo valtellinese di storia e arte, intende illustrare in modo completo l'opera pittorica di Eliseo Fumagalli, artista valtellinese fino ad oggi non adeguatamente valorizzato. Le tre sedi ospiteranno i bozzetti preparatori degli affreschi realizzati in numerose chiese della provincia, del comasco e del milanese (sala Ligari), i disegni (galleria Credito Valtellinese) e i ritratti e i paesaggi ad olio (Museo).

In tutto verranno esposte più di 70 opere provenienti da collezioni private e dal Museo valtellinese di storia e arte di Sondrio. E' all'attività grafica che il Fumagalli si dedica quotidianamente, con serie di studi -i nuclei originari di opere maggiori-, le matite e le sanguigne con cui realizza innumerevoli ritratti di volti di bimbi e donne, ma anche semplici e morbidi panneggi, a pastello o china. Per Eliseo il disegno è alla base della pittura, è il momento cruciale in cui l'artista fissa le sue osservazioni della realtà, le sue interpretazioni, studia il dettaglio e progetta l'insieme. Ma il suo febbrile lavoro non si limita al disegno. Il genere in cui eccelle è l'affresco. Quelli di maggior pregio, decorazioni di interni di chiese, si trovano a Grosotto, Caspano, Mello, Ardenno, Legnano, Como e Bologna. Nella pittura a olio si dimostra allievo di Tallone, per l'energia dell'impaginazione, la potenza plastica e la preminenza data al colore puro. Oltre al catalogo, in vendita in mostra, sarà messo a disposizione dei visitatori un depliant illustrativo dell'esposizione. Il catalogo (pp. 240, a colori, formato 30x21), a cura del prof. Piergiuseppe Magoni e di Pino Fumagalli, stampato dalla Tipolitografia Ignizio, raccoglie saggi che approfondiscono i vari aspetti dell'arte di Eliseo Fumagalli ed è illustrato da immagini di Federico Pollini.

Cenni biografici

Eliseo Fumagalli nasce a Delebio nel 1887 in una famiglia di artigiani e costruttori, e fino a diciassette anni lavora in bottega come falegname. Accortosi del talento del figlio, il padre lo iscrive all'Accademia di Brera e si trasferisce con tutta la famiglia a Milano. In Accademia Eliseo ha come compagni: Carrà, Funi, Carpi, e per insegnanti: Cesare Tallone, Ludovico Pogliaghi e Giuseppe Mentessi che eccelle nel ritratto e nella scenografia. Dopo l'esperienza a Genova come disegnatore per l'Ansaldo, Eliseo rientra a Milano e fa una scelta radicale: si dedica all'arte sacra. Dal 1915 ai primi anni '40 realizza vasti cicli di affreschi e alcune tele ispirate a scene bibliche. La sua pittura, l'affresco, si distingue per la robusta e ardita costruzione scenografica. In poco più di vent'anni di lavoro senza pause, realizza opere di grande respiro in Valtellina, nel Comasco, nel Milanese e a Bologna. Muore a Delebio il 16 luglio 1943.

 


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