La Fondazione Credito Valtellinese in collaborazione con il MUSEION - Museo d'Arte Moderna di Bolzano ed il patrocinio del Comune di Sondrio presenta l'importante retrospettiva (1947-2000) dello scultore Pietro Consagra. Saranno esposte le opere con le quali nel 1947 egli intese realizzare un'arte "nuova ed impegnata", definita da Prampolini, l'unica "che avesse raggiunto un'autonomia di espressione integralmente astratta", i successivi Colloqui, Legni bruciati ed i Ferri trasparenti che costituiscono, assieme alle "muraglie", la univocità polemica di una scultura a due dimensioni che attraverso la ricerca, l'esperienza e la provocazione, espresse autonomamente le fantasie del suo autore.
Pietro Consagra, nato a Mazara del Vallo nel 1920, compie 80 anni ed in questa occasione la Galleria del Credito Valtellinese si onora di poterlo festeggiare con una mostra dedicata all'utopia con la quale il Maestro tende a sottrarre la scultura allo spazio circostante per metterla in rapporto con la linea orizzontale sublimandone la visione frontale. Dopo le personali alla XXVIII Biennale di Venezia, al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, alla World House Gallery di New York, alla Galerie de France a Parigi riceve il Gran Premio internazionale della scultura alla XXX Biennale di Venezia: l'avventura creativa di Consagra, scrive il critico Nello Ponente è tale "che nessun'altra scultura può esserle posta accanto alla ricerca di un paragone inesistente". Presentato da Maurizio Calvesi espone nuovi lavori al Boijmans van Beuningen Museum di Rotterdam, prima di recarsi in America dove insegna per un anno alla School of Arts di Minneapolis; mostre al Solomon Guggenheim ed alla Malborough Gerson Gallery di New York. Dopo l'esperienza delle Sottilissime si dedica all'architettura teorizzando in un saggio La città Frontale: con una monografia di Marisa Volpi espone a Charleston (USA) i Ferri bifrontali colorati ottenendo un grande successo. Presenta all'Eremitage di S. Pietroburgo una scelta di sculture e la Porta del Cremlino. Il Palazzo di Brera a Milano, nel 1996, ospiterà la grande Porta in ferro (6x8 m) in occasione della mostra Consagra. Scultura e Architettura.
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Le mostre e le pubblicazioni si susseguono: l'artista che aveva usato bronzo, ferro e legno, ora usa anche il marmo che con la sua varietà di colori lo affascina ed il cemento armato. Nel 1983 Consagra realizza a Gibellina Meeting il primo edificio frontale, la Stella di Gibellina. La Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma gli dedica nel 1989 un'ampia retrospettiva con testi di Rudolf Arnheim, ed una sala "permanente" nel 1993. Il Museo di Darmstadt, Institut Mathildenhöhe, inaugura una retrospettiva del Maestro nel dicembre del 1997 realizzando al vero due piani di una facciata di "Ghibli Città Frontale". Grandi opere di Pietro Consagra vengono prodotte di recente una delle quali, Sottilissima, è presentata da Achille Bonito Oliva ed un'altra di 8 metri è situata a Monti nel Chianti. Esegue, nel 1998, una scultura in marmo, dedicata a Giano, alta più di cinque metri, situata a Largo S. Susanna a Roma. Nel gennaio 2000 anche la Galerie der Stadt a Stoccarda allestisce una personale "permanente" di sue opere di pittura e scultura.
Per informazioni al pubblico:
Galleria Credito Valtellinese, tel. 0342.522.738
| UFFICIO STAMPA | Elisabetta Mossinelli, tel. 0248.008.015, fax 024.814.269 |
| | Roberto Stringa, tel. 0280.637.227, fax 0280.637.308 |