Sondrio 
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IN CONFIDENZA COL SACRO
Statue vestite al centro delle Alpi
 
 
Apertura straordinaria 8 marzo 2012 fino alle ore 22,00 nell'ambito delle iniziative del museo in occasione della Festa della donna con "Volti di Madonne, mani di donne", conversazioni in mostra e uno sguardo particolare sulle opere e sugli oggetti esposti.

Comunicato stampa
 
Sedi: Galleria Credito Valtellinese, Palazzo Sertoli
Sondrio, Piazza Quadrivio n. 8
MVSA Sondrio, Via Maurizio Quadrio n. 27
Durata mostra: 10 dicembre 2011 - 26 febbraio 2012
la mostra è prorogata all'11 marzo
Presentazione: martedì 29 novembre 2011, ore 15.00
Sala Pirelli - Palazzo delle Stelline
Corso Magenta 59, Milano
Inaugurazione: venerdì 9 dicembre 2011, ore 17.00
Cinema Excelsior
Via Cesare Battisti 18, Sondrio


Orari e ingressi: Galleria Credito Valtellinese e MVSA
da martedì a venerdì h. 9.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00
sabato e festivi h. 15.00 - 18.00
chiuso il lunedì
Ingresso: libero
Aperture straordinarie: sabato 10 e domenica 11 dicembre 2011
h. 9.00 - 12.00
Chiusure straordinarie: domenica 25 dicembre 2011
domenica 1 gennaio 2012
 
visite guidate nelle giornate di sabato 11, 18, 25 febbraio 3, 10 marzo ritrovo ore 15.20 presso il cortile di Palazzo Sertoli piazza Quadrivio, 8
inizio visita ore 15.30
costo 4 euro a persona
è gradita la prenotazione
saranno accettate prenotazioni fino a un massimo di 25 partecipanti

Info/prenotazioni visite guidate: +39 0342.526.269 / +39 0342.526.553
Informazioni al pubblico: Galleria Credito Valtellinese
Tel +39 0342.522.738 | galleriearte@creval.it
Ufficio stampa: Studio Esseci - Sergio Campagnolo
Tel. +39 049.663.499 | info@studioesseci.net
 
  • CARTELLA STAMPA
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    Mostra prodotta e organizzata dalla Fondazione - Centro Studi "Nicolò Rusca", Gruppo Credito Valtellinese e MVSA - Comune di Sondrio
    con un ringraziamento speciale a
    Fondazione Cariplo e Famiglia Cooperativa di Consumo e Agricola di Livigno

     
    CALENDARIO INCONTRI

      VIDEO - PRESENTAZIONE 
    L'invito Il manifesto Speciale Teleunica

    Madonna del Carmine, Torre di Santa Maria, chiesa di Santa Maria Nascente - fotografia Massimo Mandelli

    “In confidenza con il Sacro. Statue vestite al centro delle Alpi” non chiuderà i battenti il 26 febbraio, come inizialmente previsto. Gli organizzatori (Fondazione - Centro Studi “Nicolò Rusca”, Gruppo Credito Valtellinese e MVSA – Comune di Sondrio, con il sostegno della Fondazione Cariplo) visto il forte interesse che la splendida mostra ha riscosso a livello nazionale e territoriale, hanno deciso di prolungarne la durata sino a domenica 11 marzo. Due settimane in più, quindi, per non perdere l’opportunità di ammirare, per la prima volta riunite, alcune testimonianze superstiti della pratica, antichissima e ormai desueta o residuale, di vestire le statue sacre, in particolare le sacre effigi delle Madonne. Una tradizione ben presente in diversi ambiti geografici del mondo cattolico ma che questa mostra, curata da Francesca Bormetti, indaga in riferimento alle vallate centrali dell’arco alpino tra l’Alta Lombardia e la Svizzera meridionale, con uno sguardo aperto ai territori limitrofi, lombardi e non solo.

    Le statue vestite avevano il corpo (in molti casi un semplice “torsolo”) in legno o in altri materiali “poveri”, i volti modellati in modo naturalistico e gli arti generalmente snodabili. Vestite con biancheria intima, corpetti e preziosi abiti, gioielli e corone, si trasformavano in un sontuoso simbolo sacro e costituivano un patrimonio di fede, prima ancora che d’arte, amato in tutto il mondo cattolico, dall’Europa all’America Latina. Portate in processione, ospitate sugli altari, venerate dalle confraternite, testimoniavano di un Sacro familiare: simile e prossimo ai suoi fedeli. In seguito, questi simulacri, ritenuti indecorosi e fatti oggetto di un culto a rischio di superstizione, vennero esautorati e sostituiti da effigi “moderne”, qualche volta in legno ma anche in gesso o in plastica. Prodotti seriali, coloratissimi e di grande effetto scenico, simulacri però “freddi”, da ammirare a distanza, non più da vestire e da accudire.

    Riunite, restaurate, studiate e documentate attraverso immagini e filmati nel loro “uso” religioso, alcune di queste sacre “creature” sono esposte nella mostra che, com’è noto, è su doppia sede: la Galleria Credito Valtellinese e il MVSA. Oltre all’atteso prolungamento della mostra, gli organizzatori annunciano anche la possibilità di ammirarla accompagnati da esperti, in visite guidate. Esse sono programmate per l’11, il 18 e il 25 febbraio e nei giorni 3 e 10 marzo. Il costo è di soli 4 euro a persona, con ritrovo alle 15.20 presso il cortile di Palazzo Sertoli (piazza Quadrivio, 8) e inizio della visita previsto alle 15.30. Dato il prevedibile notevole afflusso, è consigliato prenotarsi telefonando allo 0342.526.553 oppure presso la reception del MVSA. A ciascuna visita saranno ammessi un massimo di 25 partecipanti.

    Oltre all’indiscutibile attenzione che la critica nazionale ha riservato alla mostra e al consenso del pubblico, locale e non, è motivo di non poca soddisfazione anche l’attenzione con cui gli specialisti, non solo italiani, hanno accolto l’imponente volume documentario che accompagna la mostra, illustrato da fotografie realizzate con apposita campagna fotografica da Massimo Mandelli. La pubblicazione è infatti già entrata in molte università e centri di alta cultura europei, valutata molto positivamente per il rigore scientifico e metodologico, l’ampiezza documentativa e di approfondimento. D’ora in poi, nessuna ricerca scientifica sulle “Madonne vestite” potrà prescindere dagli studi presentati in questo volume e in questa affascinante mostra.

     

    bankadati