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| Sede: |
Galleria Credito Valtellinese, Palazzo Sertoli
Sondrio, Piazza Quadrivio n. 8
Museo valtellinese di storia e arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari
Via Maurizio Quadrio n. 27
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| Inaugurazione: |
giovedì 1 ottobre ore 18.30 Sala dei Balli - Palazzo Sertoli |
| Durata mostra: |
2 ottobre - 22 novembre 2009 |
| Orari: |
da martedì a venerdi h. 9.00-12.00/15.00-17.00
sabato e domenica h. 10.00-12.00/14.00-17.00
chiuso il lunedì |
| Ingresso: |
libero |
| Visite guidate: |
su prenotazione al numero +39 0342.522.645 |
| Informazioni al pubblico: |
Galleria Credito Valtellinese Tel +39 0342.522.738
e-mail: galleriearte@creval.it |
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CARTELLA STAMPA
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SPECIALE TV
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| L'invito |
Il manifesto |
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Dal 2 Ottobre 2009 gli spazi espositivi di Palazzo Sertoli e del Museo di Storia e Arte di Palazzo Sassi di Sondrio accoglieranno 70 stampe alla gelatina d'argento, virate al selenio, dell'artista sondriese Cesare Bedogné.
La mostra vuole essere un primo riepilogo e approfondimento critico di un'opera che negli ultimi anni ha suscitato notevole interesse sia in Europa che negli Stati Uniti, attirando l'attenzione di prestigiose sedi espositive quali Ch'i Contemporary Fine Arts a New York, Curzon Soho a Londra e il Museo della Fotografia dell'Aja.
I lavori esibiti appartengono a tre principali serie fotografiche.
A Palazzo Sertoli verrà esposto il ciclo di fotografie intitolato "Immagini Infrante", dedicato al Sanatorio dismesso di Prasomaso, un tempo destinato alla cura della tubercolosi e abbandonato nei primi anni '70. Il titolo, una citazione dalla Terra Desolata di T.S.Eliot, allude sia al paesaggio di rovine dei vecchi Sanatori che a una lacerazione interiore. In questo senso la serie assume un significato quasi emblematico in un'opera fotografica intesa a stabilire una sorta di dissolvimento dell'osservatore nella cosa osservata. Privilegio della fotografia, secondo l'autore, é appunto la possibilità di cogliere "lo sguardo allo stato puro" come luogo di compenetrazione tra la coscienza e le forme da essa percepite: l'inquadratura si costruisce quindi come adeguamento della visione a una necessità interiore, fino a divenire uno specchio della psiche.
La stessa tematica di fondo può essere rintracciata alla base delle due serie esposte al Museo di Palazzo Sassi. Il ciclo intitolato "Innerscape" si compone soprattutto di immagini riprese nelle varie città straniere dove l'artista ha vissuto. Queste fotografie assumono quindi il significato di personalissimi "Paesaggi Interiori": luoghi intimi, segreti, dove soffermare lo sguardo per interrogarsi sulle pieghe più profonde del proprio essere.
La seconda serie esibita a Palazzo Sassi comprende una selezione di stampe da "Leaving". Questo ciclo di fotografie, pur essendo strettamente connesso a Innerscapes, trova una sua autonomia tematica nel concentrarsi in quelli che l'autore definisce "gli orizzonti del viaggio". Il lavoro si propone dunque di cristallizzare la solitudine, la leggerezza e la nostalgia: l'ansia e l'ebbrezza del viandante. Il titolo inglese va inteso nel duplice senso di "partenza" e "abbandono" arrivando ad alludere, in alcune immagini, a quella partenza definitiva che é la morte.
Il catalogo illustra le 70 foto in esposizione ed è corredato da testi di Rino Bertini con un'intervista a Cesare Bedognè, e uno scritto di Christian Stokbro Karlsen.
La mostra, curata da Rino Bertini, verrà inaugurata l'1 ottobre alle ore 18.30 presso la Galleria del Credito Valtellinese di Palazzo Sertoli a Sondrio e sarà visitabile sino al 22 novembre.
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