Dall' 11 maggio al 16 giugno si tiene a Palazzo Sertoli e a Palazzo Sassi in Sondrio, ovvero negli spazi espositivi della Galleria del Credito Valtellinese e del Museo di Storia e Arte della Valtellina, un'importante rassegna dedicata a Pierre Casè intitolata "Atmosfere arcaiche".
L'artista ticinese presenta nell'occasione le opere, anche di notevole formato, realizzate tra il 1993 e il 2001. La sua ricerca, avviata nel solco della grande tradizione materico-informale dei Burri e dei Tàpies, si articola attraverso una sofferta escavazione interiore da trasferirsi sulla tela o sul metallo come immagine irrisolta del tempo. Per ottenere ciò il gesto ripercorre il tessuto e i segni degli antichi muri di paese. L'intonaco ricostruito con polveri, pigmenti ferrosi, ceneri, catrami e sabbie chiama reliquie, scava ferite, propone respiri di sospensione. Così egli rievoca il tempo che ci attraversa, ci consuma e ci rinnova in ogni passaggio che si fa impronta, in ogni sguardo che concepisce un arco minerale.
Le prove di maggior impegno compositivo, che raggiungono anche le dimensioni di due metri per quattro, sono risolte nei toni graduali della ruggine, sono circoscritte da un tragitto-aureola e sono accompagnate da stele nel ruolo di frammento e di proiezione di storia. Altri frammenti, altri promemoria, altre icone da viaggio o da camera intervengono, nella loro misura da mattonella, a scandire le pareti.
Per la prima volta vengono anche presentate le "teste arcaiche", formelle realizzate con piombo, sabbia e catrame a suggerire il calco dei due emisferi cerebrali dell'artista. Sono il vademecum di chi desidera specchiare il proprio sguardo e il proprio pensiero e colloquiare con il destino. Così Pierre Casè si racconta e ci racconta in una mostra di grande qualità e sensibilità "pittorica" e dalla profonda emozione "narrativa".
Pierre Casè è nato a Locarno nel 1944, vive e lavora a Maggia, in Canton Ticino. Espone regolarmente in Svizzera e all'estero a partire dal 1964, quando esordisce alla galleria Il Cenobio di Milano. Dal 1967 è membro attivo della SPSAS - Società pittori, scultori e architetti svizzeri, di cui è presidente nazionale dal 1987 al 1993. Nel 1990 è incaricato dalla Città di Locarno alla direzione artistica della Pinacoteca Casa Rusca. In questa veste cura l'organizzazione di importanti rassegne dedicate all'arte europea contemporanea e in particolare alla produzione svizzera, italiana, tedesca e spagnola. Alla sua competenza è inoltre affidato il patrimonio delle Collezioni di proprietà della città. Dal 1991 fa parte del consiglio della Fondazione Marguerite Arp. Nel 1994 è nominato membro della Fondazione Gottfried Keller e nel 1997 è chiamato a far parte del consiglio della Fondazione Giovanni Segantini. Cariche tutte che, per ragioni di salute, lascia nel gennaio 1999. Da allora si è potuto dedicare in piena libertà alla sua prima vocazione, la pittura. Oltre alle numerose personali, tra cui la recente mostra al Museo Russo di S. Pietroburgo nel 1998, ha partecipato a importanti collettive, come la Biennale di Olten nel 1985, e "Libero Blu" alla galleria Blu di Milano nel 1997.