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Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Palazzo Sertoli, Piazza Quadrivio 8, Sondrio
ANDREA CASCELLA
Durata mostra: 25 giugno - 4 settembre 1999
Sede mostra: Galleria Credito Valtellinese
Palazzo Pretorio (Municipio), Piazza Campello, 1 - Sondrio
Inaugurazione: Giovedì 24 giugno, ore 18.00
Orario: Lunedì-venerdì, ore 10 -12.30, 15.30 -19.30 Sabato, ore 10-12.30
Domenica chiuso
Ingresso libero

ANDREA CASCELLA

La Galleria del Credito Valtellinese, in Sondrio, prosegue la sua attività espositiva dedicando un'ampia e meditata retrospettiva ad Andrea Cascella, a dieci anni dalla sua scomparsa.

Agosto 1990 n.1

Basterebbe una sua lapidaria affermazione -"Contesto l'effimero"- a definire personalità e poetica dell'artista.

Figlio di una stirpe prolifica di geniacci dell'arte, scultore dalla straordinaria formazione artigianale che prende avvio dalla lavorazione della ceramica per giungere alla pietra, Cascella è considerato uno dei caposaldi della cultura artistica italiana di questo secolo.

Gancio n.1

La mostra, allestita a Palazzo Sertoli, curata da Lydia Silvestri, in collaborazione con l'Archivio dell'Opera di Andrea Cascella , vede esposte una sessantina di opere, dalle piccole figure in terracotta invetriata, i "Mazzamurelli", alle volumetrie sottili e snudate degli "Idoli", ai più noti incastri e gangli in marmo o pietra grezza di dimensioni maggiori. E si prefigge una meta ambiziosa: fare il punto su quelli che Flaminio Gualdoni - che presenta l'artista in catalogo - definisce i " fervidissimi anni Cinquanta" di Cascella. Gli anni della sua formazione, quelli che rimarranno i fondamentali per tutta la sua carriera, in cui il maestro fissa temi, progetti, idee che costituiscono le costanti della sua arte.

Pregio dell'esposizione l'essere riuscita a mostrare, partendo dai bozzetti in gesso e creta, come tutta l'opera di Cascella sia il risultato di una coerenza di pensiero che continua ad evolvere. Come un'idea potesse rimanere in incubazione per anni, dando spesso origine a varie germinazioni, prima di scaturire nella forma conclusiva.

Esempio tra i tanti il bozzetto in creta della "Bagnante" del 1959-'60 che trova piena realizzazione nella scultura "Un'estate" del 1971.

Non è un caso che la mostra sia stata organizzata e promossa dal Credito Valtellinese. Noto è l'interesse che Cascella nutriva per la Valtellina e le sue pietre, tra le quali -per la creazione delle opere- prediligeva il granito della Valmasino.

Pietra miliare

Segnatempo                 Idolo

Nota Biografica

Andrea Cascella nasce a Pescara nel 1920 da una famiglia di tradizioni artistiche. Suoi primi maestri sono, infatti, il nonno Basilio e il padre Tommaso, entrambi pittori. Solo successivamente diviene allievo di Domenico Rambelli.

Dopo la lunga parentesi dovuta agli eventi bellici, dal '40 al '45, in cui partecipa attivamente alla resistenza in Piemonte -Valsesia e Domodossola- si trasferisce a Roma, dove, con il fratello Pietro si dedica alla ceramica e alla scultura in pietra applicata all'architettura.
Dal '57 è a Milano.
Nel '70 inizia l'insegnamento all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila.

Del 1980 è la nomina a direttore dell'Accademia di Belle Arti di Brera, dove conserva la sua cattedra in scultura. Otto anni più tardi è direttore dell'Accademia "Aldo Galli" di Como.

Nel 1990 viene eletto accademico dei Lincei all'Accademia "San Luca" di Roma. Muore il 26 agosto dello stesso anno nel suo studio di Via della Ferrera 8 a Milano.

Per informazioni al publico:
Galleria Credito Valtellinese, Sondrio Tel.0342.522.738
Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Milano Tel.0248.008.015
creval@creval.it

 


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