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ARTE A MILANO 1946-1959
REALE, CONCRETO, ASTRATTO DAL POSTCUBISMO ALL'ULTIMO NATURALISMO

Sede mostra: Galleria del Credito Valtellinese - Palazzo Sertoli - Piazza Quadrivio n.8 - Sondrio
Sala esposizioni Palazzo Pretorio - Piazza Campello n. 1 - Sondrio
Inaugurazione: giovedì 27 febbraio 1997, ore 18.00
Durata mostra: 28 Febbraio 1997 - 26 Aprile 1997
Orario: lunedì - sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00
Domenica chiuso
Per informazioni: Credito Valtellinese Tel. 0342.522.111
Assessorato alla Cultura del Comune di Sondrio
Tel. 0342.526.255

Il giorno 27 febbraio, alle ore 18.00 presso Palazzo Sertoli di Sondrio (Piazza Quadrivio n. 8), si inaugurerà la mostra Reale, concreto, astratto. Dal postcubismo all'Ultimo Naturalismo. Arte a Milano 1946-1959. La rassegna è realizzata e prodotta dal Credito Valtellinese e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Sondrio.

Questa mostra è la prima di una serie di cinque che, a distanza di circa sei mesi l'una dall'altra, prenderà in considerazione i movimenti artistici milanesi e lombardi degli anni Cinquanta.

Prossimi appuntamenti:

  • Luglio 1997 MAC (Movimento Arte Concreta)
  • Febbraio 1998 Movimento Nucleare
  • Luglio 1998 Movimento Spaziale
  • Febbraio 1999 Realismo Esistenziale
Tutte le rassegne saranno curate da Martina Corgnati.

MARINO MARINI
"Composizione" - 1959 - Bronzo - Alt. 38x40x13

Questo primo appuntamento intende documentare, attraverso sessanta opere tra le più significative prodotte in quegli anni, la complessità del dibattito politico-culturale che prende avvio immediatamente dopo la Liberazione e viene lentamente articolandosi nel corso del decennio successivo attraverso vari raggruppamenti (quali Oltre Guernica, il Fronte Nuovo delle Arti e il Gruppo degli Otto) attraverso il Movimento Realista e la variegata compagine di artisti che abbandonano l'immagine a favore di un'astrazione variamente attratta, di volta in volta, dal linguaggio segnico-gestuale dell'Informel europeo, più raramente dell'Action Painting americano, e dalle teorizzazioni ultimo-naturaliste.

In questa occasione, particolare rilievo è stato dato alla scultura a ai suoi protagonisti, per la notevole ricchezza di sperimentazioni, e di proposte che caratterizzano le ricerche plastiche degli anni '50; ricchezza che non ha però impedito una valutazione, tutto sommato "minore", dell'insieme di queste esperienze, spesso trattate nelle rassegne storiche soltanto in second'ordine rispetto alla pittura.

AGENORE FABBRI
"Personaggio" - 1950 - Ferro - Mis. 235x80

Il taglio della mostra, che prende in considerazione esclusivamente le vicende accadute nel capoluogo lombardo, consente di esaminare in maniera particolarmente approfondita le connotazioni peculiari del "clima" culturale della città, quali il richiamo sempre vivissimo alla tradizione di "Corrente" e all'antinovecentismo, la presenza, per molti aspetti caratterizzante, di Lucio Fontana, l'apertura sulle esperienze europee, in particolare francesi e svizzere, favorita anche dalla vicinanza geografica.

Con la scelta di Milano si è voluto individuare quindi un punto di vista privilegiato sui fatti dell'arte e della cultura italiana ed, entro certi limiti, europea.

Questi gli artisti presenti: Giuseppe Ajmone, Aldo Bergolli, Mario Bionda, Renato Birolli, Luigi Broggini, Arturo Carmassi, Bruno Cassinari, Alik Cavaliere, Alfredo Chighine, Gino Cosentino, Agenore Fabbri, Gianfranco Fasce, Giovanni Fumagalli, Giacomo Manzù, Marino Marini, Gino Meloni, Fausto Melotti, Giuseppe Migneco, Umberto Milani, Luciano Minguzzi, Ennio Morlotti, Mario Negri, Giovanni Paganin, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, Giancarlo Sangregorio, Aligi Sassu, Francesco Somaini, Guido Somarè, Vittorio Tavernari, Ernesto Treccani.

Per ogni singola mostra verrà pubblicato un catalogo con la riproduzione di tutte le opere esposte, un saggio del curatore volto ad approfondire i principali nodi del dibattito culturale e a ricostruire il percorso degli artisti, e gli apparati critico documentari.

GIACOMO MANZU'
"Cardinale seduto" - 1950 - Alabastro - Alt. 42x24x22

Con questa serie di mostre, Sondrio si apre per la prima volta ad un programma espositivo d'ambizioni non solo locali, pienamente in linea, peraltro, con i numerosi progetti volti a valorizzarne le potenzialità di centro non solo turistico ma anche culturale.

In questa occasione, viene inaugurata una nuova sede espositiva cittadina presso il Palazzo del Comune; sede che, insieme a Palazzo Sertoli, ospiterà parte della rassegna. Alcune sculture di grandi dimensioni, inoltre, verranno collocate in alcuni dei cortili più belli del centro storico (Palazzo Lavizzari, Palazzo Sassi, Palazzo Giaccone, Palazzo Pretorio, Palazzo Sertoli), in modo da creare un percorso che consenta di riscoprire con occhio nuovo l'intero ambiente urbano.

L'ingresso a tutte le sedi è gratuito.

 


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