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I Ligari
Pittori del '700 lombardo
 
ITINERARI LIGARIANI LA MOSTRA A SONDRIO
 
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano.
Con gli auspici del Vescovo della Diocesi di Como Mons. Diego Coletti
e con il patrocinio di
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Regione Lombardia  Provincia di Milano  Provincia di Sondrio  Comune di Milano  Comune di Sondrio  Cantone dei Grigioni


Sedi: Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Corso Magenta, 59
Museo Diocesano, Corso di Porta Ticinese, 95
Anteprima per la stampa: giovedì 10 aprile, ore 10.30
sala Arciconfraternita, Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese, 95
Inaugurazione per il pubblico: venerdì 11 aprile, ore 18.00
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Durata mostra: 12 aprile - 19 luglio 2008
Orari e ingressi: Museo Diocesano
da martedì a domenica 10.00 - 18.00
(da martedì 1 luglio la mostra sarà visitabile dalle ore 19.00 alle ore 24.00, secondo l'orario estivo del museo). Chiuso il lunedì
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  Galleria Gruppo Credito Valtellinese
da martedì a domenica 10.00 - 18.00
Chiuso il lunedì
Ingresso: Galleria Gruppo Credito Valtellinese libero
Museo Diocesano a pagamento
Visite guidate: contattare CIVITA al numero 0243.353.522
www.civita.it
Informazioni: Museo Diocesano
Tel. e fax 0289.420.019
www.museodiocesano.it
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  Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Tel +39.0248.008.015
e-mail: galleriearte@creval.it
Uffici stampa: www.studioesseci.net
www.clponline.it
 
  • CARTELLA STAMPA
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    Milano e Sondrio riscoprono la grandezza dei Ligari. L'iniziativa celebra 100 anni del Credito Valtellinese
     
    Con la collaborazione di: Museo Diocesano    Museo Valtellinese di Storia e Arte
     
    Sponsor tecnici: Global Assicurazioni    Global Assistanc
     
    Media partner: IGP Decaux
     
    SPECIALE TV 
    L'invito Il manifesto

    I Ligari Il 2008 sarà l'anno dei Ligari. Alla dinastia di pittori valtellinesi saranno dedicate ben tre mostre e l'allestimento di una sezione museale. Alla produzione di Pietro e dei figli Cesare e Vittoria saranno affiancate opere di altri protagonisti del Settecento lombardo e veneto, ambiti nei quali operò la celebre famiglia di artisti valtellinesi. Il grande "Progetto Ligari" è stato voluto e sostenuto dal Credito Valtellinese quale iniziativa di maggior rilievo delle celebrazioni per il primo secolo di attività dell'Istituto. Il fulcro della mostra sui Ligari avrà sede a Milano presso la Galleria del Credito Valtellinese (Palazzo delle Stelline), dove saranno esposte le opere fondamentali del percorso artistico della dinastia di pittori, suddivise per aree tematiche: genere sacro, profano e ritratto e nelle sale del Museo Diocesano dove saranno invece presentate opere di Pietro, Cesare e Vittoria, a confronto con dipinti di artisti lombardi e veneti che precedono o affiancano la carriera dei Ligari.

    A Sondrio, accanto all'allestimento delle sale dedicate ai Ligari del Museo Valtellinese di Storia e d'Arte, è in programma, a Palazzo Sertoli presso la Galleria Credito Valtellinese, una sezione monografica focalizzata sui disegni e sulla prove di arte incisoria dei maestri.

    Completano questa articolata offerta espositiva gli itinerari sul territorio valtellinese e non solo, itinerari che condurranno il visitatore a scoprire e ammirare l'amplissima produzione ligariana ad affresco.

    Il tutto sarà preceduto da un organico approfondimento storico e critico sulla dinastia d'artisti, studi che saranno raccolti in due volumi, l'uno dedicato a un atlante ragionato della intera produzione pittorica dei Ligari, il secondo al catalogo delle opere esposte. I Ligari I Ligari prendono nome dall'omonima contrada posta nel territorio comunale di Sondrio. Il capostipite, Giovan Pietro, detto appunto "il Ligari", nasce da famiglia agiata nel 1686. Dodicenne viene mandato a studiare a Roma a bottega da Lazzaro Baldi, seguace di Pietro da Cortona. Da qui si trasferisce in diverse città dell'Italia centrale e a Venezia per stabilirsi poi a Milano e infine in Valtellina. La sua produzione, improntata a una personale declinazione del classicismo arricchito da slanci coloristici, è presente in molte città e tocca tutti i temi del sacro (famosissimo il suo "Battesimo della Principessa indiana"), del ritratto e dei temi profani. Personalità eclettica, Pietro è anche architetto, progettista di arredi liturgici, agronomo e anche inventore di originalissimi orologi. I Ligari Cesare, oltre che allievo del padre, fu a Venezia scolaro di Giambattista Pittoni e del Piazzetta. Tornato in patria lavorò per una committenza diversificata, religiosa e privata. La sua pittura non venne sempre apprezzata dai suoi conterranei, ancora legati al classicismo del padre. Così Cesare, importante artista del Settecento lombardo, finì i suoi giorni in povertà nel comasco dove cercava quella fortuna che la sua terra gli negava.

    Legata al padre e poi al fratello, Vittoria, quando può agire in autonomia, offre prove di notevole livello, sia che si tratti di dipingere soavi Madonne sia quando le vengono commissionate grandi pale d'altare.

    Le mostre di Milano sono curate da Simonetta Coppa e Eugenia Bianchi. La mostra di Sondrio da Angela Dell'Oca.

     


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