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IRONICA
La leggerezza dell'ironia

A cura di Valerio Dehò e Elena Pontiggia


Sede: Galleria Gruppo Credito Valtellinese,
Corso Magenta, 59 Milano
Anteprima stampa: 28 novembre dalle 10,30
Inaugurazione: 28 novembre ore 18,30
Durata mostra: 29 novembre 2006 - 31 gennaio 2007
Orari: da lunedì a sabato, ore 12.00 - 19.00
chiuso domenica e festivi.
Ingresso: libero
Catalogo: Fondazione Gruppo Credito Valtelliense
Ufficio stampa: Irma Bianchi Comunicazione
Via Arena 16/1 - 20123 Milano
Tel. +39.02.89400732 +39.02.89404694
Fax +39.02.8356467
e-mail info@irmabianchi.it | www.irmabianchi.it
 
  • CARTELLA STAMPA
  • Informazioni al pubblico: Galleria Gruppo Credito Valtellinese
    Tel.+39.0248.008.015 - Fax +39.024.814.269
    e-mail: galleriearte@creval.it
     
    Visite guidate a cura di Ad Artem Tel. 026.597.728 - 026.596.937 | www.adartem.it
     
    SPECIALE TV 

    …specie se si usa l'ironia per trattare temi…in modo che il lettore riesca a trarne più giovamento che dalle cupe riflessioni di certi illustri pensatori…..
    Erasmo da Rotterdam, Lettera all'amico Tommaso Moro, 1509

    L'arte viene affrontata in questa mostra come consapevolezza divertita del gioco del mondo. L'ironia è la forma di conoscenza che si attua attraverso un sottile distacco tra il soggetto e l'oggetto. Si tratta anche di un coinvolgimento che è in equilibrio tra la mente e i sensi, e soprattutto non ha nessuna passionalità né tanto meno visceralità. Capire sorridendo, è forse la formula che racchiude una filosofia di vita che non vuole essere aggressiva, ma creare sempre un gioco intelligente che ci coinvolga, ma fino ad un certo punto.
    Da Erasmo da Rotterdam ai giorni nostri abbiamo imparato che si può essere molto seri usando l'intelligenza e il senso ludico come strumento per appropriarci della realtà in modo critico. Inoltre il vantaggio di questo modo libero e non pregiudiziale di guardare all'arte, alla storia e alla società con l'occhio divertito di un bambino, ma con l'esperienza di un adulto, consiste nel coinvolgere il pubblico in una divertita complicità.
    Nell'arte vi è certamente una linea precisa che nel novecento parte da de Chirico e arriva fino ai giorni nostri. La pittura diventa seria proprio prendendo le distanze dal passato in modo divertito ma non indifferente.
    Anche la pittura ha avuto un ruolo importante in questa definizione d'arte, ben prima dell'arte concettuale. E questa visione ironica si è esplicitata in primo luogo nel rapporto tra il quadro e il suo titolo, ma anche con dipinti in cui l'artista ha saputo esplicitare la distanza dal quadro stesso, dall'oggetto della rappresentazione, facendolo diventare una vera e propria figura retorica. Ma questo non toglie nulla alla serietà di fondo dell'operazione, anzi le dà maggiore valore perché eleva il grado di coscienza dell'artista e lo sottrae alla sfera dell'inconsapevolezza creativa e dello slancio dell'ispirazione. Così come lo tiene lontano da dei sempre più innaturali "eroici furori".




    Aldo Damioli, Senza titolo, 2006
    acrilico su tela
    composizione di 5 opere 40x40 cad




    Elenco degli artisti in mostra e in catalogo
    De Dominicis, Pascali, Boetti, Mondino, Gilardi, Salvo, Agnetti, Ontani, Levi, Montesano, Stefanoni, Damioli, Ponti.

     


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