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Galleria Gruppo Credito Valtellinese,
C.so Magenta 59, Milano
FONDI ORO - Una collezione per Milano
Preview per la stampa: 1 dicembre 1999, ore 12.00
Durata mostra: 2 dicembre 1999 - 30 gennaio 2000
Orario: Tutti i giorni, ore 10.00 - 19.00
Chiuso festività infrasettimanali e S. Stefano
Catalogo: Skira editore
Per informazioni al pubblico: Galleria Gruppo Credito Valtellinese, tel.0248.008.015
Ingresso libero
Con la partecipazione di Corriere della Sera e Credito Artigiano

Fondi oro Per celebrare l'avvento dell'anno giubilare, la Galleria del Gruppo Credito Valtellinese ha voluto cambiare veste, aprendo i propri spazi, normalmente riservati all'esposizione di opere d'arte contemporanea, all'arte antica.

La scelta si è volta su un'inedita raccolta di "fondi oro" eseguiti in Italia tra il XIV e il XV secolo, ovvero, dipinti a tempera realizzati su tavole lignee rivestite con sottilissimi strati d'oro, la cosiddetta foglia d'oro, nei quali si rappresentavano scene sacre; secondo una tradizione che visse il suo momento di massimo fulgore nel '300 e fino alla prima metà '400, e trovò nei maestri umbri e toscani gli esponenti più illustri.

Le cinquanta opere esposte, appartenenti tutte a una collezione privata milanese, custodite per lungo tempo nel caveau del Credito Artigiano, vengono presentate per la prima volta al pubblico, e alla città di Milano.

La collezione cominciò a formarsi una trentina d'anni fa, senza un rigido progetto preliminare e senza la consulenza di esperti o critici. Il collezionista circoscrivendo le sue scelte entro i limiti cronologici dell'epoca considerata, ha selezionato le opere puntando a penetrare gusti e mentalità di un periodo storico, attraverso l'esame di testimonianze di differente livello artistico e di varia provenienza geografica, quindi culturale.

Le opere presentate, tra cui alcune tavole di grandi dimensioni, offrono un panorama ampio sulle peculiarità delle scuole presenti all'epoca in Italia.

E', infatti, rappresentata la miglior produzione pittorica delle botteghe di Firenze negli anni attorno alla metà del XIV secolo, a partire dalla S. Cecilia di Bernardo Daddi, considerato uno dei maggiori seguaci di Giotto, che esercitò una notevole influenza su un buon numero di artisti della generazione più giovane, da Maso di Banco ad Andrea Orcagna, a Nardo di Cione -fratello dell'Orcagna-, cui sono attribuiti gli affreschi della Cappella Strozzi in Santa Maria Novella a Firenze, autore di una singolare Crocifissione con la Vergine e San Giovanni, esposta in mostra. La collezione comprende, inoltre, altri maestri come quello della predella dell'Ashmolean Museum o della Madonna Lazzaroni, e quelli di cultura veneta (tra gli altri, Guariento di Arpo), fiorentina (Agnolo Gaddi, Antonio Veneziano, Gherardo Starnina), senese (Andrea e Taddeo di Bartolo), bolognese (Michele di Matteo). Oltre alla serie di figure prodotte dalla pittura serena di Sano di Pietro, alle due rare tavolette di Bernardino del Castelletto, lombardo trapiantato nella Toscana nord-occidentale e alle due incantevoli tempere di Lazzaro Bastiani, cresciuto accanto al giovane Giovanni Bellini e alla bottega vivariniana.

Il catalogo, pubblicato da Skira, contiene testi di presentazione di Antonio Paolucci e di Gaudenz Freuler.

UFFICIO STAMPA:
Elisabetta Mossinelli, telefono e telefax 02/48008015
Roberto Stringa, tel. 02/80637227, fax 02/80637308

DIPINTI ITALIANI DEL XIV E XV SECOLO IN UNA RACCOLTA MILANESE
ELENCO DELLE OPERE IN MOSTRA

 


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