Galleria Gruppo Credito Valtellinese, C.so Magenta 59, Milano
BRAMANTE E LA SUA CERCHIA 1480 - 1500
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| Sede: |
Galleria Gruppo Credito Valtellinese C.so Magenta 59, Milano |
| Conferenza stampa: |
30 marzo 2001, ore 12.00 |
| Inaugurazione: |
30 marzo 2001, ore 18.30 |
| Durata mostra: |
31 marzo - 20 maggio 2001 |
| Orario: |
tutti i giorni, ore 10 - 19 |
| Catalogo/guida: |
Skira editore |
| Per informazioni al pubblico: |
Galleria Gruppo Credito Valtellinese, tel. 0248.008.015 Provincia di Milano - Settore Cultura, tel. 02.774.063.826.354 |
| Con il contributo di: |
Compaq computer, Onama, Ferrovie Nord Milano |
| Su Internet: |
www.provincia.milano.it www.creval.it, email: creval@creval.it |
| Ingresso libero |
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Bramante e la sua cerchia 1480-1500, mostra promossa dalla Provincia di Milano - Settore Cultura in collaborazione con la Regione Lombardia - Assessorato alle culture, identità e autonomie della Lombardia e la Galleria Gruppo Credito Valtellinese, risponde al desiderio di far conoscere alcuni dei tesori nascosti della cultura milanese e lombarda. Procede, infatti, di pari passo con Specchio d'Europa. L'età dei Visconti e degli Sforza, esposizione promossa in contemporanea dalla Provincia allo Spazio Oberdan, con l'intento di evidenziare il ruolo di due importanti casate e lo sviluppo di un grande principato territoriale che favorirono la straordinaria crescita europea di Milano.
In questo clima culturale si inserisce l'attività di Bramante.
Luciano Patetta, ordinario di storia dell'architettura al politecnico di Milano, curatore della mostra, ha voluto presentare al pubblico la figura di Bramante nella sua complessità di ruoli: quale architetto, pittore e disegnatore, prendendo in esame le opere più importanti e i rapporti del maestro con la sua scuola. Ciò ha fatto sì che l'ambito dell'indagine si estendesse oltre Milano e la sua provinicia, fino a coinvolgere le provincie del territorio lombardo: Pavia, Lodi, Cremona, Como, Varese, Brescia, Sondrio.
La mostra, quindi, è strutturata in una serie di itinerari guidati ai capolavori bramanteschi. Alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese ha sede la vera e propria sezione espositiva, che presenta plastici, planimetrie, ricostruzioni al computer, ma anche opere originali: incisioni - la prospettiva dell'incisione Prevedari è l'unico disegno originale di Bramante -, formelle in terracotta, dipinti -gli affreschi con gli Uomini d'Arme provenienti da Brera-. E ancora, capitelli, candelabri, fregi, bassorilievi e cornici architettoniche, manufatti atti a completare il quadro del rapido aggiornamento stilistico voluto dalla committenza di Milano nei suoi nuovi palazzi e nelle sue cappelle gentilizie. L'immagine delle opere architettoniche è perlopiù affidata ad incisioni e vedute del Sei-Settecento. Sono stati commissionati appositamente dodici modelli lignei dei principali edifici dell'età sforzesca. Per esempio, si vedrà il modello del progetto di Bramante per il tiburio del Duomo.
Spazio verrà dato anche ad alcuni personaggi di spicco, collaterali. Giovanni Antonio Amadeo, il principale scultore lombardo tra Quattro e Cinquecento, presente a vario titolo nei cantieri bramanteschi (responsabile del coronamento del tiburio di Santa Maria delle Grazie). Giovanni Battagio, attivo nella bramantesca Santa Maria presso San Satiro, e autore con Santa Maria della Passione della più brillante e articolata pianta centrale della fine del secolo. Gian Giacomo Dolcebuono, attivo al Duomo e in Santa Maria presso San Satiro. Nella cerchia del Bramante si è incluso anche Leonardo (i suoi studi per la pianta centrale), visto che le vicende artistiche e operative dei due si sono più volte intrecciate, a Milano, come a Pavia e Vigevano. Si è poi voluto testimoniare l'apporto decisivo della lezione bramantesca nei primi decenni del Cinquecento attraverso l'attività di Bartolomeo Suardi detto Bramantino, che sviluppò in modo originale nella Cappella Trivulzio il modello della sagrestia bramantesca di San Satiro. A coronamento dell'esposizione una postazione video proporrà a ciclo continuo il documentario realizzato da Anna Zanoli sull'opera del Bramante a Milano e in Lombardia.
Dopo questa indispensabile premessa in galleria, ci si può ritenere pronti per godersi le visite ai capolavori del Bramante sparsi in città. Occasione unica, dal momento che gli itinerari, curati dall'APT e dal Centro guide, prevedono l'accesso anche a luoghi generalmente non aperti al pubblico. A Milano si potranno visitare: il cortile della Rocchetta e la sala del tesoro con l'affresco di Argo al Castello, i quattrocenteschi cortili dei palazzi Castani, Grifi, Pozzobonelli, Recalcati, la sacrestia di Santa Maria delle Grazie, la casa degli Atellani, la Ca' Granda con la crociera utilizzata come biblioteca. Le visite verranno organizzate secondo quattro itinerari. A ciascun itinerario corrisponderà un coupon, per un prezzo complessivo di venticinquemilalire. A chi vi prenderà parte verrà data in omaggio la guida alla mostra pubblicata da Skira (150pp.) con tutti gli itinerari, le immagini, la descrizione e il commento delle opere del Bramante in Lombardia .
Uffici stampa:
Galleria Gruppo Credito Valtellinese, tel. 0248.008.015, fax 024.814.269
Provincia di Milano - Settore Cultura, tel. 02.774.063.589, fax 0277.406.356
Mara Vitali Comunicazioni, tel. 02.781.221
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