WORLD PRESS PHOTO 45 ANNI
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| Sede: |
Galleria Gruppo Credito Valtellinese, C.so Magenta 59, Milano |
| Preview per la stampa: |
18 ottobre 2001, dalle ore 12.00 alle ore 14.00 |
| Inaugurazione: |
18 ottobre 2001, ore 18.30 |
| Durata mostra: |
19 ottobre - 10 novembre 2001 |
| Orario: |
lunedì - venerdì, ore 10 - 19, sabato ore 9 - 13.00 Domenica chiuso |
| Sponsor internazionali: |
Canon, KLM Royal Dutch Airlines e Kodak Professional, una divisione della Eastman Kodak Company |
| Coordinamento: |
Elena Ceratti per l'Agenzia Grazia Neri |
| Per informazioni al pubblico: |
Galleria Gruppo Credito Valtellinese, tel. 0248.008.015 |
| Ingresso libero |
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La Galleria continua il programma che quest'anno dedica quasi esclusivamente alla fotografia con una mostra evento: la retrospettiva sui 45 anni del più prestigioso premio fotografico a livello mondiale. L'esposizione, realizzata in collaborazione con l'Agenzia Grazia Neri, e curata da Robert Pledge, presenta tutte le foto vincitrici del World Press Photo a partire dall'anno in cui il premio fu fondato, il 1955, più un ampio numero di immagini che hanno partecipato alle edizioni annuali. Un'irripetibile selezione di 220 immagini in bianco e nero e a colori, di quanto è stato pubblicato sui giornali e le riviste del mondo nella seconda metà del ventesimo secolo. Sì, perché ciò che distingue la seconda metà del XX secolo dal periodo precedente è il fatto che fotogiornalisti di insolito talento e passione, disposti a rischiare la vita, hanno fissato la cronaca del presente per immagini, divenendo il nostro ponte per una migliore comprensione del complicato mondo in cui viviamo. Contribuendo a fare la Storia. In cinquant'anni, dal momento della prima edizione del premio, il mondo ha più volte cambiato pelle. Dall'immediato dopoguerra, quando si lottava per superare l'incubo dell'atomica e nuove realtà geopolitiche emergevano -due superpotenze che si controllavano a vicenda circa l'utilizzo delle armi nucleari, cercando al contempo di venire a patti con le aspirazioni del Terzo Mondo-, all'idealismo e alla speranza che alimentavano il desiderio di giustizia e rispetto dei diritti civili delle lotte negli anni '60. Il momento per l'uomo di sognare la pace e di iniziare a realizzarla. Alle agonie dell'Ungheria e della Cecoslovacchia, del Vietnam e del Libano, del Cile e del Sud Africa. Prendeva forma un mondo pieno di contraddizioni, nel quale la crescente ricchezza conviveva con i problemi di sovrappopolazione, carestie e guerre. L'ascesa al potere di Mikhail Gorbachov in Unione Sovietica annunciò al mondo intero una riduzione del potere militare. La velocità dei cambiamenti irreversibili che sconvolsero l'est europeo sorprese il mondo. In mesi piuttosto che in anni concetti come la 'cortina di ferro' e la 'guerra fredda' creati dai giornalisti per descrivere lo status quo politico, cominciarono ad essere usati al passato. Così come la costruzione del muro di Berlino aveva simboleggiato la divisione e la separazione, allo stesso modo la sua demolizione promise unità e speranza.
Nessuno avrebbe potuto prevedere solo pochi mesi prima del 1987, anno della prima retrospettiva del World Press Photo a New York, i tragici eventi di Piazza Tienanmen. Né che i futuri 12 anni fino alla fine del XX secolo avrebbero visto cambiamenti ancora più estesi: dalla quasi invisibile guerra ad alta tecnologia nel golfo Persico alla fine dell'apartheid in Sud Africa; dalla serie dei conflitti etnici e dei genocidi in Sierra Leone, Bosnia, Algeria e Ruanda, a quelli in Liberia, Kosovo, Timor Est e Cecenia.
Dalla diffusione dell' AIDS attraverso tutti i continenti, alla rivoluzione di internet. La retrospettiva sui 45 anni del più importante premio di fotogiornalismo a livello mondiale documenta tutto ciò. Presenta immagini di certo non patinate, che parlano di piccole e grandi sofferenze quotidiane, di violenza, di pazzia collettiva, grattando via la vernice della sofisticazione per esporre le atrocità di cui l'uomo è capace. La pubblicazione di queste immagini, su giornali e riviste di tutto il mondo ha contribuito in modo determinante a far prendere coscienza sociale e politica ai lettori. A portare alla luce la verità troppe volte nascosta. La speranza è che queste fotografie e la nostra reazione ad esse ci aiutino a comprendere meglio la natura umana.
Il premio si è distinto fin dalla nascita per il forte impegno sociale e la volontà di promuovere la libertà di stampa in tutto il mondo.
Scattate nella frazione di pochi secondi, le immagini esposte non corrispondono insieme, ad un tempo superiore a due-tre secondi. Eppure ciò che questi pochi secondi rappresentano ai nostri occhi e alle nostre menti è metà secolo di storia umana, quello delle generazioni d'oggi.
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