MANFRED WILLMAN Das Land
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| Sede: |
SpazioFoto Credito Artigiano, Via De' Boni 1, angolo P.zza S. Maria Maggiore, Firenze |
| Direzione artistica: |
Nicoletta Leonardi |
| Inaugurazione: |
Sabato 8 Marzo ore 18 |
| Durata mostra: |
10 Marzo - 12 Aprile 2003 |
| Orario: |
lunedì-sabato, ore 10 -12.30, 15-19 Domenica chiuso Ingresso libero |
| Ufficio Stampa: |
0248.008.015 |
| Catalogo: |
Manfred Willmann, Das Land, Edizioni Fotohof, Vienna 2000 |
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Sabato 8 Marzo 2003 presso la Galleria SpazioFoto del Credito Artigiano sarà inaugurata una mostra personale del fotografo austriaco Manfred Willmann. Paesaggi rurali, scene di vita collettiva e riti quotidiani sono i temi del lavoro di Willmann, realizzato fra il 1981 e il 1993 nella Stiria occidentale.
In Austria, come in altri paesi, l'idea della campagna come luogo salubre ed incontaminato è strettamente legata all'ideologia politica di destra. In particolare, l'iconografia tradizionale della natura stiriana, con i suoi paesaggi innevati, il folklore locale, i costumi tradizionali e le insegne decorate, è stata funzionale alla creazione della retorica nazionalista che celebra la purezza della vita "semplice" della provincia rurale e rifiuta ogni forma di interculturalismo e modernizzazione.
Il lavoro di Manfred Willmann appare volutamente dissacratorio di questi clichés. Sulla copertina del volume che raccoglie le immagini di Das Land, edito da Fotohof nel 2000, è raffigurato un uccello morto che galleggia in un liquido verde. La fotografia non soltanto raffigura un animale morto, ma il colore del liquido in cui la povera bestia giace suggerisce la presenza di sostanze chimiche nocive. L'immagine esemplifica magistralmente la strategia adottata da Willmann per smascherar e le trappole ideologiche dell'iconografia tradizionale del paesaggio. Attraverso la rappresentazione di dettagli crudeli e inquietanti, il fotografo scardina l'idea preconcetta della campagna come luogo felice, pacificato e armonioso. Le fotografie di Willmann mostrano macchie di sangue sulla neve, la pelliccia appena prelevata da un animale morto, i piatti sporchi alla fine di un pasto consumato disordinatamente davanti ad una piccola televisione, una farfalla poggiata sull'erba, la carcassa di un bue appena macellato, i ramoscelli fioriti di un prato, un girasole pronto per la raccolta dei semi. Le immagini sono molto spesso realizzate con la luce del flash, che permette la massima resa del dettaglio e connota gli scenari naturali e le riprese in interni di un aspetto artificioso, misterioso, sottilmente sinistro e talvolta deliberatamente kitsch.
La mostra è composta da 34 immagini a colori formato 70X70 cm.
L'autore sarà presente all'inaugurazione.
Manfred Willmann è nato a Graz nel 1952, dove vive e lavora. Si dedica alla fotografia dall'inizio degli anni Settanta, affiancando alla pratica artistica l'attività di curatore ed editore. Nel 1974 dirige per un anno la Fotogalerie im Schillerhof di Graz. Dal 1975 è curatore, insieme a Christine Frisinghelli, dei "Simposi sulla fotografia del Forum Stadtpark" di Graz, nel cui ambito vengono organizzate mostre e dibattiti sulla ricerca contemporanea. Nel 1980 fonda la rivista internazionale "Camera Austria", di cui è editore. Il suo lavoro è apparso in numerose mostre personali e collettive tenutesi, fra l'altro, presso il Metropolitan Museum of Photography in Tokyo, la Secessione di Vienna, la Galleria Fotohof di Vienna, il Museum Folkwang di Essen, il Rupertinum di Salisburgo, il Museum of Modern Art di New York, il Centre National de la Photographie di Parigi, Museum voor Photografie di Antwerpen, la Galleria d'Arte Moderna di Bologna. Nel 1982 e nel 1993 gli è stato assegnato il premio per la fotografia contemporanea dal Ministero della Cultura e dell'Educazione, e nel 1991 è risultato vincitore del Premio Fotografico del Rupertinum.
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