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spazio foto DUANE MICHALS
Sede: SpazioFoto Credito Artigiano, Via De' Boni 1, angolo P.zza S. Maria Maggiore, Firenze
Inaugurazione: 18 aprile 2002, ore 18.00
Durata mostra: 19 aprile - 16 maggio 2002
Orario: lunedì-sabato, ore 10 -12.30, 15-19
domenica chiuso. Ingresso libero
Per informazioni: tel. 055.218.641
UFFICIO STAMPA SPAZIO FOTO CREDITO ARTIGIANO:
Cristina Quadrio Curzio
tel 0280.637.357
fax 0280.637.308
Elisabetta Mossinelli
tel 0248.008.015
fax 024.814.269

Dopo il successo di 'LIFE' lo Spaziofoto di Firenze torna alle personali e presenta una cinquantina di immagini, tutte rigorosamente in bianco e nero, di un mito della fotografia contemporanea.

Artista al confine tra fotografia, pittura e poesia, Duane Michals è uno dei nomi più prestigiosi dell'avanguardia americana. Nato a McKeesport in Pensilvania nel 1930, di origine cecoslovacca, è immediatamente coinvolto dal surrealismo magrittiano e in seguito dalla Pop Art, e si distingue da subito per la capacità di raccontare per immagini. Dai suoi primi scatti nel 1958 a Leningrado fino alle elaborazioni in età matura, lo sviluppo del lavoro di Michals può essere descritto come una storia dei suoi sforzi per superare i limiti del mezzo fotografico. Alla fine degli anni Sessanta introduce in fotografia un linguaggio nuovo, non più attento a documentare il fatto compiuto, ma preoccupato degli aspetti metafisici della vita, che non sono direttamente fotografabili, ma che possono soltanto essere suggeriti.

L'arte fotografica di Michals si pone in antitesi a quella di altri grandi maestri contemporanei, che, ferma al realismo del momento decisivo, intende dare l'immagine perfetta degli avvenimenti che si producono nella realtà quotidiana, spiegarne il meccanismo, documentarne gli aspetti. Per Michals, invece, quello che conta è la situazione umana, in continua trasformazione, in cui il presente è già passato e tutto non è che ricordo, sogno o illusione. La sua personalità così sensibile e lontana dai luoghi comuni gli impone di andare oltre la superficie delle cose, oltre la realtà fotografabile. Le sue immagini 'catturano' i turbamenti, le ossessioni e i fantasmi dell'intelletto e della vita, cercando di analizzarli e renderli meno inquietanti. 'Per me sono i sogni, le paure, i desideri e le emozioni che costituiscono la vera realtà'. Quello che non si può vedere, quello che rimane celato, diventerà l'oggetto della sua indagine.

A causa della complessità e delicatezza del contenuto delle sue opere diventa per lui inevitabile inventarsi nuove formule espressive. Ecco quindi la sua rivoluzionaria creazione: le sequenze e i fototesti. Con le prime Michals mette in discussione la sacralità della singola immagine, contestando l'autonomia e l'autosufficienza dell'immagine isolata, creando foto-storie. Esse agiscono sulla mente non attraverso l'evidenza della descrizione e della spiegazione, ma attraverso la successione di singole immagini ricche di allusioni metaforiche. Invece nel 1969, con le opere su cui riporta a mano testi più o meno lunghi, scardina la convinzione che una foto valga più di mille parole. Accanto a questo lavoro più introspettivo, Michals continua a produrre i suoi famosi ritratti, soprattutto di personaggi della cultura. Da Renè Magritte, suo idolo e ispiratore, con cui trascorse alcuni giorni nella sua casa-studio in Belgio, a Andy Warhol, Marcel Duchamp, Giorgio De Chirico, Truffaut, Robert Duvall, Pasolini.

Nella mostra, curata da Enrica Viganò, sarà esposta una selezione dei tre differenti lavori. Caratteristica dell'artista il piccolo formato, assai raro di questi tempi. Michals insiste a stampare le immagini piccole perché trasmettono un senso di intimità e creano una fondamentale relazione diretta con chi le guarda. 'Non mi interessa una stampa perfetta', dice l'artista. 'A me interessa un'idea perfetta. Le buone idee sopravvivono alle brutte stampe e alle cattive riproduzioni. Possono addirittura cambiarti la vita'.

Tra i libri più importanti di Duane Michals ricordiamo: Meraviglie d'Egitto, ed.Denoel-Filapacchi, Paris; A visit with Magritte, ed. Matrix, Providence; Real dreams, ed. Addison Hous, Danbury New Hampshire.

 


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