Milano 
 Fano 
Altre Mostre

 Presentazione galleria  Calendario mostre  Storico mostre 
 


"Le Università erano vulcani..."*
Studenti e professori di Pavia nel Risorgimento

Mostra documentaria a cura di Marina Tesoro e Arianna Arisi Rota

Sede: Aula Disegno, Università di Pavia
Piazza Leonardo da Vinci
Durata mostra: 9 febbraio - 30 marzo 2011
Orari di apertura: da lunedì a venerdi ore 10.00-12.00 e 14.00-17.00
sabato e domenica ore 15.00-18.00
Allestimento: Enrico Valeriani
Informazioni: Segreteria del Rettore
Strada Nuova, 65 - Pavia
650@unipv.it | 650.unipv.it
 
CALENDARIO
 
  L'invito  
 

Regolamentata e modernizzata dalle riforme di Maria Teresa e Giuseppe II d'Asburgo a fine '700, investita all'arrivo di Bonaparte dal vento della Rivoluzione francese, l'Università di Pavia incontra la politica. Dai simboli e dai rituali del Triennio giacobino al tormentato ma fertile rapporto tra saperi e potere nell'età napoleonica, docenti e studenti sperimentano anni d'intensa elaborazione culturale destinati a incidere profondamente sull'ateneo e la città nei primi decenni dell'Ottocento.

Le Università erano vulcani

Modulato sull'alternarsi delle stagioni del ritorno all' "ordine" con quelle del "disordine", tra ricostruzioni virtuali e autentiche reliquie (dall'Orazione di Foscolo ad una bomba alla Felice Orsini), il percorso della mostra immerge il visitatore nella quotidianità degli studi e nell'effervescenza proprie di un'università di confine - quel Ticino che la separa dal Regno di Piemonte e Sardegna e che tanto ossessiona le autorità di polizia. All'interno di un sin troppo popoloso vivaio delle future élites professionali, barometro del dissenso politico in tutte le stagioni di crisi, dal volontarismo dei primi moti costituzionali alla cospirazione clandestina della Giovine Italia, al criptato progetto italiano dei congressi degli scienziati, studenti, giovani e maturi professori - tra nomi noti e molti nomi oscuri - offrono esempi di silenzioso impegno scientifico ma, soprattutto, di partecipazione alle reti che dentro e fuori la penisola minano l'ordine del Congresso di Vienna.

Icona della resistenza alle truppe straniere, lo studente di Pavia diviene sin dai primi giorni del 1848 l'avanguardia di una protesta che si collega direttamente all'insurrezione milanese e che si concretizza nell'incandescente primavera di guerra, nel soccorso a Roma e a Venezia. Destinataria privilegiata del giro di vite della seconda restaurazione negli anni '50, l'Università con i suoi Collegi forma un inquieto microcosmo recettivo alla propaganda patriottica e ostile alla tardiva distensione di Francesco Giuseppe: ritrovata la vocazione volontaristica nella guerra del 1859 e una riorganizzazione degli studi all'interno del sistema universitario del nuovo Stato, attraverso le campagne e il mito di Garibaldi, con la mediazione politico-culturale della famiglia Cairoli, essa contribuisce infine a saldare la città all'Italia che nasce, la piccola alla grande patria.

* La frase "Le Università erano vulcani a cui bastava una scintilla per incendiare a suo tempo" risale al 1833 ed è attribuita a Vitale Albera, uno dei responsabili della Giovine Italia in Lombardia, incaricato della diffusione della società sul territorio.

 

bankadati