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Realtà, un indirizzo infallibile
Fotografie della Milano di Giovanni Testori

Sede: Milano, Centro Culturale di Milano, Sala di via Zebedia, 2 (www.cmc.milano.it)
Durata mostra: 18 marzo 2003 - 30 aprile 2003
Orario: tutti i giorni ore 9,30 - 19,30 - lunedì, mercoledì, 9,30 - 15,00; chiuso il giovedì
Inaugurazione: martedì 18 marzo ore 18,30 con i curatori Luca Doninelli, Davide Dall'Ombra, Camillo Fornasieri, Giuseppe Frangi

Con il contributo di :
Centro Culturale di Milano in collaborazione con Associazione Giovanni Testori
nel 10° anniversario della morte di Giovanni Testori

In occasione del decimo anniversario della scomparsa del grande scrittore e drammaturgo la manifestazione del Centro Culturale di Milano è promossa da significative realtà che operano per la cultura quali Credito Artigiano e la Regione Lombardia settore Cultura, con i Patrocini del Comune di Milano della Provincia di Milano e della Regione Lombardia. Con questa manifestazione il Centro Culturale di Milano, che ha avuto ai suoi esordi l'amicizia e collaborazione proprio di Testori, intende ripercorrere l'opera culturale dello scrittore che si è strettamente intrecciata -segnandola- con la vita e le stagioni della città, presentando al pubblico un repertorio di immagini fotografiche di Giovanni Testori nella Milano dagli anni '50 sino agli anni '90, risultato di un paziente lavoro di ricerca e d'archivio.

Dai racconti dei Segreti di Milano e del Ponte della Ghisolfa, passando per la Milano della ricostruzione e di Rocco e i suoi fratelli fino alla città degli anni '80 e '90. Una Milano da raccontare e da rivivere, scenario dei grandi incontri con Franca Valeri, Luchino Visconti, Franco Parenti e daltri artisti e attori. Una rassegna che sorprende i lati più intimi e sconosciuti di testori e di Milano, che attraversa la sua critica artistica e gli editoriali sul Corriere della Sera, il dialogo con i giovani e il sostegno di scrittori e artisti, la nascita della compagnia e del Teatro PierLombardo, l'incontro e il rapporto con Comunione e Liberazione, la fondazione della compagnia degli Incamminati di Branciaroli, gli interventi e i dibattiti sui grandi temi della società, le pieces teatrali degli scandali e del grido di verità nella società.

In mostra a parlare non saranno solo le fotografie: nella sala verranno proiettate una serie di interviste, rilasciate da Testori, dagli anni sessanta fino a pochi giorni prima della morte e che faranno risuonare l'inconfondibile voce dello scrittore.

Si ripercorre sinteticamente la vita dello scrittore che molti ritengono una voce di 'maestro' per i giovani e un testimone di una cultura non omologata testimoniata dalla nascita e avvio in Milano di un numero impressionante di iniziative e realtà stabili che oggi rappresentano la vita della città. Infiniti frutti di un amore incondizionato alla realtà: quell' "indirizzo infallibile", punto cruciale dibattuto nel novecento, che Testori risolve e di cui scrive:
"Credo che ci sia un indirizzo infallibile: non sbaglierà, nonostante tutti gli errori, chi avrà voluto bene alla realtà, ossia alla Creazione. Se vuoi bene alla Creazione, puoi anche scrivere o dipingere le cose più tremende: esse sono già salvate dal Creatore fatto carne. Amando la realtà, ci sei dentro, ci vivi già dentro, e abbracci il tuo tema, senza bisogno di fare come facevano i Neorealisti, che dovevano controllare com'è fatta la cucina, com'è fatta la bottiglia, com'è fatta la minestra, e così via. Ma la cucina, la bottiglia, la minestra sono già dentro quell'atto d'amore, basta chiamarli e, tac, ti saltano alla penna, al pennello." (G. Testori)

La mostra su Testori è il primo momento di prossime articolate iniziative: "Scrittori di Lombardia, da Manzoni a Testori", lettura drammaturgica di Andrea Carabelli Convegno "Un Teatro senza autori? Il senso del teatro oggi", con Luca Ronconi, Alessandro Baricco, Luca Doninelli

 


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