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 SCHIFANO. 1934-1998  
 


Sede:

Roma - Galleria Nazionale d’Arte Moderna
Viale delle Belle Arti 131
Ingresso per disabili: via Gramsci 73
Durata mostra: 12 giugno 2008 – 28 settembre 2008
Orari di apertura: martedì - domenica dalle 8.30 alle 19.30
(la biglietteria chiude alle 18.45)
lunedì chiuso
Biglietti: Intero 9 euro, ridotto 7 euro
Ridotto per i cittadini UE fra i 18 e 25 anni.
Gratuità per i cittadini UE sotto i 18 e over 65 anni.
Ai visitatori di Stati non facenti parte dell’UE si applicano le disposizioni sull’ingresso gratuito a condizione di reciprocità.
 
Curatore: Achille Bonito Oliva
Informazioni: tel. 06 32.298.221 - fax 06 3.221.579
www.gnam.beniculturali.it
Visite guidate: tel. 06 32.298.451
www.pierreci.it
Catalogo: Electa
Uffici stampa: GNAM
Carla Michelli con Domitilla Carbonari, Francesca Pasquino e Debora Piergallini
tel. 06 32.298.328
cmichelli@arti.beniculturali.it
  ELECTA
Gabriella Gatto
tel. 06 42.029.206
press.electamusei@mondadori.it

Enrica Steffenini - Annalisa Inzana
tel. 02 21.563.433 - 250
elestamp@mondadori.it | imaggi@mondadori.it
 
  • CARTELLA STAMPA
  •  
    In collaborazione con: Credito Artigiano
     
    Servizi: Civita
     
    Sponsor tecnici: Global Assicurazioni    Global Assistanc

     
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    LA MOSTRA A MILANO
     

    Con più di centotrenta opere tra dipinti e disegni che ne ripercorrono l'avventurosa vita, la Galleria nazionale d'arte moderna di Roma presenta la prima grande retrospettiva di Mario Schifano, a cura di Achille Bonito Oliva, in collaborazione con l'Archivio Mario Schifano.

    La mostra ricorda un'artista-icona dell'arte italiana a dieci anni dalla sua scomparsa. Precursore delle avanguardie artistiche, a cominciare dai celebri monocromi, e della pop art in particolare, Mario Schifano ha contribuito al rinnovamento dell'arte internazionale, ed è entrato in contatto con artisti quali Tzara e Duchamp, Rauschenberg e Kline, Dine e Jasper Jones, senza dimenticare Andy Warhol, che conobbe a New York nel '62. Spesso paragonato all'artista americano per la velocità del gesto pittorico e la quantità della produzione torrenziale, Mario Schifano è stato la prima figura internazionale dell'arte italiana contemporanea, e negli anni sessanta uno degli artisti della scuderia della grande gallerista americana Ileana Sonnabend. Alla Galleria nazionale d'arte moderna i numerosi prestiti, concessi soprattutto da collezionisti privati, restituiscono la grandezza dell'artista e la forza anticipatrice delle sue opere.

    L'allestimento, curato da Federico Lardera, presenta le opere decennio dopo decennio ricordando come per quarant'anni vita e arte siano state inestricabilmente legate nel lavoro di Schifano.

    La mostra si apre con le prime opere degli anni cinquanta, perlopiù inedite, le quali dimostrano come, appena ventenne, egli avesse già acquisito una propria identità. L'attività di Schifano è poi scandita dalla creazione di cicli tematici progressivi - i monocromi, gli incidenti, i paesaggi… tutti presenti in mostra - fino a sconfinare nel linguaggio multimediale. Tra i primi a sperimentare innesti tra pittura e altre forme d'arte come musica, cinema, video, fotografia, l'ultimo periodo di produzione di Schifano è particolarmente segnato dai media e dalla multimedialità, interrotto soltanto da alcuni cicli più prettamente "pittorici", in una fase di piena coscienza del proprio ruolo di artista-uomo del suo tempo.

    L'ultima sezione della mostra comprende i disegni, dove sarà esposta per la prima volta la cartella grafica realizzata con il poeta Frank O'Hara, e le polaroid: istanti di vita che spesso Schifano trasferisce sulle grandi tele. Chiude la mostra il montaggio antologico dei film dello stesso Schifano, a cura di Luca Ronchi, che restituisce tutta la vitalità elettrizzante di un artista dal prodigioso talento.

    Il catalogo, edito da Electa, è ricco di contributi che raccontano di decennio in decennio il rapporto tra vita e pittura di Mario Schifano. Una preziosa antologia di testi e articoli sull'artista chiude la pubblicazione.

    L'esposizione resterà aperta dal 12 giugno al 28 settembre, poi si sposterà a Milano e al Musée d'art moderne di Saint-Etienne. La mostra è stata co-prodotta con Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, ha ottenuto lo sponsor tecnico Global Assicurazioni Spa e Global Assistance SpA, la collaborazione dell'Accademia di Brera e della Fondazione Stelline.

     

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