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Scarpatetti storie in bianco e nero
Fotografie Mosè Bartesaghi
 

Sede: Sondrio - Via Scarpatetti e
Via De Capitani di Masegra
Durata mostra: 12 luglio - 20 luglio 2008
Curatori: Antonio Boscacci - Fernando Gianesini
Informazioni: e-mail: galleriearte@creval.it
 


Con il patrocinio di

Provincia di Sondrio  Comune di Sondrio  
 
Il Catalogo Il manifesto

Scarpatetti La via che, nel cuore del centro storico di Sondrio, sale da Piazza Quadrivio a Castel Masegra ospita, in occasione delle celebrazioni del centenario del Credito Valtellinese, una mostra fotografica storica tratta dall'archivio di Mosè Bartesaghi.

Diciannove gigantografie in bianco e nero inserite nel percorso della contrada Scarpatetti ne ripercorrono momenti, gesti, scorci di vita dalla fine degli anni '50 alla fine degli anni '70.

Esposta anche la riproduzione in grande formato di una cartolina del 1902, che mostra la Ca di Merlàt.


Testo introduttivo di Antonio Boscacci

Scarpatetti

Sono tanti quelli che conoscono la contrada Scarpatetti a Sondrio: perché un tempo ci passavano per andare a lavorare al cotonificio "Fossati" oppure hanno studiato nel vecchio Liceo Classico o perché adesso frequentano l'Istituto Agrario o sono ospiti del Convitto Nazionale oppure ancora, più semplicemente, perché salgono a pagare le imposte all'Agenzia delle Entrate o ci vanno a passeggio quando non sanno che cosa fare.
Ma ci sono anche quelli che conoscono Scarpatetti perché lì ci abitano e, per loro, non c'è luogo più bello.
E' una cosa che viene da dentro e non li lascia mai.
Sono andati a cercare lavoro in Svizzera, in Francia o in Argentina, sono emigrati in Australia o in Canada, sono partiti per il Brasile o per l'Arabia, ma tornano, e quando tornano, raccontano che questo è il luogo che hanno sempre sognato.
Perché le radici le hanno messe qui, conficcate a forza dentro la roccia, e le radici, si sa, non si spostano.
Un tempo, quando si risaliva la via, si incontrava il murunèe, un vecchissimo gelso, con il tronco diviso a metà dal peso degli anni. La gente che passava, con la pietà che si deve ai vecchi, aspettava ogni anno la fine dell'Inverno per vedere se avrebbe ripreso a vivere e gioiva allo spuntare delle prime foglie.
Ora è scomparso e dopo di lui, di tanto in tanto, qualcun altro se ne va.Senza chiasso.


Mosè Bartesaghi (1909 - 2002)

Mose Bartesaghi

Nessuno meglio di lui, nato a Scarpatetti e vissuto qui per tutta la sua lunga vita, è riuscito a raccontare per immagini le storie di questa contrada, i momenti più importanti, i gesti quotidiani, la fatica del vivere.

Nelle sue fotografie ci parla di case, di vecchi, di bambini, di gente … e alla fine, se ci fermiamo un momento a pensare lontano dal chiasso, ci accorgiamo che le sue immagini non sono altro che frammenti di quel grande specchio dentro il quale troviamo riflessi anche pezzi della nostra anima.

 

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