La Mostra
Profilo culturale
La mostra, suddivisa in quattro periodi, si concentra sulla produzione
recente dell’artista realizzando un percorso conoscitivo-tematico non
cronologico, adatto agli spazi deputati all’esposizione.
I quattro temi che strutturano la mostra infatti, si collocano ai margini
di ogni possibile definizione critica, non cercando compromessi o tentativi
di sconfinamento con la periodizzazione canonica entro la quale viene
abitualmente classificato il lavoro di Aldo Pogliani.
OPINIONI si riferisce al ciclo di opere prodotte sin dai primi anni
Settanta caratterizzato da una decisa impronta informale, tra cui spicca
la serie di acrilici su tavola in grande formato dominata dalla contrapposizione
di geometrie irregolari, lampi cromatici e intense perimetrazioni
materiche, fluttuanti sopra sfondi omogenei di grande suggestione.
Tass-Tra-Rit si rifà invece all’invenzione di una nuova unità di composizione
pittorica, compresa nella triade Tassellato-Tramatura-Ritmica, con
cui il mondo dell’autore si misura all’interno delle opere frammentandosi
in una moltitudine di particelle segniche e cromatiche, accumulazioni ritmiche
lineari e ondulate, capaci di realizzare sulla tela insolite prospettive
a-dimensionali in tutto simili a combinazioni biologiche ingrandite
al microscopio elettronico.
E’ invece RADICALE (1972-2000) la filosofia politico-sociale attraverso
cui vengono assemblate quelle opere che incorporano, per appropriazione
indebita, abusiva potremmo aggiungere, i detriti della civiltà del consumo
assieme alle sue voraci dinamiche comportamentali. Appartengono a
questo ciclo gli assemblaggi di oggetti arricchiti da interventi cromatici
e i pitto-collages nel medio formato, riferiti alla più distintiva abitudine
dell’artista: il fumo.
AMICI infine, dichiara un’autentica affezione per i valori solidali
dell’amicizia. Valori che nella pittura di Aldo Pogliani si svelano,
con imprevedibili variazioni allegoriche, attraverso l’intera sua vicenda
artistica: dalle metaforiche accumulazioni segniche dei lavori giovanili
fra le quali emergono, in senso gestaltico, volti e persone di stampo
fumettistico, al dettaglio allusivo occhieggiante fra i tasselli dei collage
di epoca più recente, sino al realismo commovente dei ritratti fatti agli
amici perduti e mai dimenticati.
Una sezione speciale, disseminata fra l’impianto espositivo generale,
riguarda la recentissima e inedita produzione pittorica realizzata su
supporti sagomati dal perimetro irregolare, poliedrico ed eccentrico.
SITUAZIONI è la struttura critica che tenta di perimetrarne l’estensione
–spesso notevole in senso dimensionale- facendo riferimento alla mutazione
tipologica di alcuni “standard” linguistici del Maestro, nel punto
d’incontro con nuove situazioni spaziali.