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 Mozart: perfezione, libertà, ironia
 I tratti di un solo volto
 

Sede: Sala mostre di Palazzo Pretorio
Piazza Campello, Sondrio
Durata mostra: 16 settembre - 28 settembre 2006
Inaugurazione: Sabato 16 settembre 2006, ore 20.45
Sala Vitali del Credito Valtellinese, Sondrio
Orari: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 (visite guidate)
dalle ore 16.00 alle ore 19.00 (apertura al pubblico)
Prenotazione visite guidate: T. 0342 200.043
 
In collaborazione con:

  Fondazione Gruppo Credito Valtellinese    città di Sondrio

 
 

Una importante mostra con audio visivi a Sondrio per celebrare i 250 anni dalla nascita del genio musicale salisburghese.

Il Centro Culturale e Sociale Don Minzoni, la Civica Scuola di Musica e il Liceo della Comunicazione PIO XII con il patrocinio del Comune di Sondrio e con la collaborazione della Fondazione Credito Valtellinese, si sono uniti per organizzare un degno evento culturale tale da offrire alla provincia di Sondrio una valida opportunità: una grande mostra con audiovisivi dal titolo "Mozart: perfezione, libertà, ironia - i tratti di un solo volto". La mostra è stata realizzata in occasione della manifestazione "Meeting per l'Amicizia fra i popoli" nell' anno 2005 ed è stata curata Roberto Andreoni, Andrea Milanesi, Enrico Parola, Walter Muto.

La mostra, divisa in tre sezioni, è composta da 33 pannelli e da due video con la possibilità di visionare tre dvd: uno sulla vita di Mozart (19 minuti), il secondo sulla sua produzione artistica (23 minuti) e il terzo sui caratteri della sua musica (35 minuti).

Sabato 16 settembre si è tenuta presso la Sala Vitali del Credito Valtellinese la serata inaugurale e di presentazione della mostra con la partecipazione di uno dei curatori, il musicista Walter Muto.
La serata è stata introdotta degnamente da una brillante esibizione della Orchestra Giovanile della Rezia diretta da Giuseppe Trabucchi che ha eseguito brani di Haendel e di Mozart.

Rincontrare Wolfgang Amadeus Mozart oggi è senz'altro un'occasione per riproporre bellissima musica con un'alta probabilità di provocare sincero e facile godimento di qualsiasi ascoltatore. Ma benché l'universalità del suo successo sia un privilegio che - in oltre venti secoli di storia della musica - pochissimi compositori possono vantare, essa non è l'unico aspetto straordinario che caratterizza questo musicista. Come ogni autentico fenomeno artistico, infatti, anche quello di Mozart dimostra la propria grandezza imperitura nello spettacolare "circolo virtuoso" cui tutti i fattori sono in gioco, tutti i punti di osservazione, gli approcci analitici e gli scorci, anche apparentemente più contraddittori, contribuiscono. A differenza di tanti altri fenomeni artistici, il "caso Mozart" presenta una forza, una cogenza speciale proprio nelle sue contraddizioni più acute, quelle che a prima vista sembrano impedire che i conti tornino. Solo alcuni esempi: come poté Mozart essere un così esemplare enfant prodige e per altri versi un figliol prodigo? Come possono convivere in un'unica biografia gesta e decisioni da " pioniere della libera professione musicale" insieme ad altre più tipiche di un "mercenario del potere"? Qual è la cifra che ci consente di comprendere una personalità così religiosa e allo stesso tempo del tutto irriverente? Migliaia di tomi, libri, articoli, saggi sono stati prodotti per rispondere ad alcune delle domande di cui sopra. Questa mostra non ha la pretesa di una sintesi di tale scibile, né vuole aggiungere il tassello di qualche nuova scoperta musicologia sotto i riflettori dell'attenzione mondiale.

L'intenzione è invece di favorire un incontro schietto con la musica, il linguaggio, le vicende e la personalità di Mozart, offrendo ai visitatori uno spazio non spassionatamente didascalico ma vivo e vivace. Come in una specie di "caccia al tesoro" suggerita implicitamente dalla personalità stessa di Mozart, ci si può avventurare in un breve percorso modulare e multi-direzionale, fruibile su livelli di complessità diversi e stratificati. Due ambienti audio-visuali sono finalizzati ad orientarci riguardo a domande molto semplici ma talora destinate a risposte assai articolate, o talmente profonde da porsi come virtualmente "inesaustibili". Due "stazioni informative" dove lo spazio solitamente riservato al testo viene a ragion veduta sacrificato a vantaggio di numerose piccole esemplificazioni sonore.

 

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