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È questo il dodicesimo anno consecutivo di mostre di arte contemporanea organizzate in Palazzo Besta dal Centro Tellino di Cultura, in collaborazione con enti e associazioni locali: una lunga stagione di eventi culturali d'ampio respiro in cadenzati appuntamenti estivi che hanno fatto del celebre palazzo di Teglio il più ambito luogo di esposizione della provincia.
Protagonista dell'edizione 2009 è Giovanni Canu, affermato e noto artista - pittore e scultore - che, dalla natia Sardegna e da Milano sua patria adottiva, porta a Teglio un ricco saggio della sua produzione. Accolgono le sue opere in Palazzo Besta il vasto giardino, il cortile cinquecentesco con il suo porticato e le raccolte sale al piano terra.
Dalla sua terra sarda, che è quella dell'antichissima civiltà nuragica, l'artista attinge l'amore per la pietra, ne coglie la valenza espressiva e ne assorbe l'intrinseca forza, la stessa che ritroviamo nelle sue opere, vigorose e delicate nel contempo, affascinanti nella forma, or di estrema accuratezza estetica, raffinate ed eleganti nelle ben levigate superfici, or perfino rudi e grezze nella voluta indefinitezza, ma prive mai di reconditi contenuti e di allusivi significati. Non solo la pietra, che pur resta la preferita, è il materiale prescelto, ma anche il metallo, trattato con abilità da artigiano, nobilitato e plasmato dalla fantasia creatrice dell'artista, talora associato a corde e fili con risultati sorprendenti per originalità. Non è difficile cogliere in molte delle opere di Giovanni Canu il suo sacrale riferirsi al grembo deale della "Madre Terra", retaggio dell'atavico culto intrinseco alla civiltà della sua isola. Felice incontro a Teglio - potremmo dire perciò - tra l'arte dello scultore sardo con le preistoriche stele della "Dea Madre" custodite nell'Antiquarium di Palazzo Besta!
Gli archetipi richiamati dall'artista e chiaramente percepibili nelle sue opere, sono infatti, in ultima analisi, non molto dissimili da quelli della remota civiltà locale testimoniata dalle incisioni su stele, massi e rocce disseminati nel territorio di Teglio. Ancora una volta - come già nelle passate mostre - si constaterà come l'arte scultorea contemporanea, nella sua essenzialità di forme, ben figura nel contesto rinascimentale di Palazzo Besta e nel verde scenario del giardino spalancato sulle Orobie, quasi invitata a un diretto dialogo interattivo con l'architettura e l'ambiente naturale.
Nel ringraziare il Comune, la Soprintendenza, gli enti, le associazioni e gli sponsor privati che, con diverso apporto, hanno reso possibile l'importante manifestazione culturale, invitiamo tutti alla visita della mostra in questo luogo pieno di armonia e di fascino, convinti della eccellenza artistica e della assoluta originalità delle opere esposte.
Gianluigi Garbellini
Presidente del Centro Tellino di Cultura
Rezio Donchi
Socio, Delegato per la mostra
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