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GERMINAZIONI la terra il grano saraceno la forma la scultura
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Teglio (SO), Palazzo Besta |
| Durata mostra: |
28 luglio - 16 settembre 2007 |
| Inaugurazione: |
Sabato 28 luglio 2007, ore 17.00 |
| Orari: |
feriali da martedì a sabato 10.00-12.00 e 15.00-17.00;
festivi: domeniche 29 luglio, 5 e 19 agosto, 2 e 16 settembre e mercoledì 15 agosto apertura 8.00-14.00 lunedì chiuso
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| Ingresso: |
libero |
| Informazioni: |
Consorzio Teglio Turismo tel. 0342.782.000 / fax 0342.783.612 e-mail: info@teglioturismo.it sito web: www.teglioturismo.it |
| Con il patrocinio: |
Provincia di Sondrio -
Comune di Teglio -
Dipartimento dell’educazione, della cultura
e della protezione dell’ambiente del Canton Grigioni -
Comune di Sondrio -
Comune di Tirano -
Comune di Poggiridenti -
Comunità Montana Valtellina di Tirano -
Comunità Montana di Sondrio -
Comunità Montana di Morbegno -
Consorzio BIM dell’Adda -
Fondazione Pro Valtellina
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| In collaborazione con: |
Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il
Paesaggio di Milano -
Provincia di Sondrio -
Sondrio Città Alpina dell’anno 2007 -
Promozione della Cultura Cantone dei Grigioni - Coira -
Pro Grigioni Italiano Valposchiavo
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GERMINAZIONI
la terra il grano saraceno la forma la scultura
Collettiva di scultura
Mostra del decennale
a cura di Roberto Bricalli e Valerio Righini
fotografie di Massimo Mandelli
poesie di
Angelo Fiocchi
Gilberto Isella
Giorgio Luzzi
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Gli artisti in mostra:
Not Bott,
Roberto Bricalli,
Giovanni Canu,
Nado Canuti,
Carmelo Cappello,
Pietro Cenedella,
Riccardo Cordero,
Paolo De Stefani,
Mario Frabasile,
Gaetano Fracassio,
Franca Ghitti,
Daniele Ligari,
Pierre H. Lindner,
Guido Lodigiani,
Manzù,
Giancarlo Marchese,
Luciano Massari,
Maria Micozzi,
Kyoji Nagatani,
Mario Negri,
Angelo Noce,
Paolo Pola,
Valerio Righini,
Anna Santinello,
Marina Sasso,
Lydia Silvestri,
Daniel Spoerri,
Not Vital,
Franco Zazzeri.
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"Germinazioni" è il titolo prescelto per la mostra collettiva di scultura nella decennale
ricorrenza delle esposizioni d’arte contemporanea in Palazzo Besta, proposte
dal Centro Tellino di Cultura e organizzate con il concorso generoso di enti e
associazioni locali.
Particolarmente ambizioso il programma di quest’anno che pone all’attenzione
dell’artista l’umile grano saraceno, risorsa primaria di sussistenza nel passato per
molti paesi della Valle e base della tradizione culinaria valtellinese ancor oggi.
Dal tenero germoglio, che sbuca dalla terra arsa dal sole dell’estate, alla candida
distesa delle infiorescenze settembrine, ai chicchi maturi dei covoni autunnali, fino
alla grigiastra farina e ai piatti invitanti di sciatt, polenta e pizzoccheri, protagonista
indiscusso è dunque l’esile arbusto del Fagopyrum, chiamato in Valtellina semplicemente
furmentùn, un "frumento" dalla rapida crescita, ma non solo, protagonista è
anche l’uomo di montagna con la sua tenacia, il suo lavoro e la sua creatività.
All’invito su un tema tanto singolare, hanno risposto ben trentatré artisti italiani
e stranieri, dal lontano Giappone, dall’Iraq, dalla Germania e dalla Svizzera – ticinesi
e grigioni questi a dimostrazione della comune tradizione - con fantasiose e ardite
creazioni in metallo, pietra e legno.
Nell’ampio giardino, nel cortile interno, sotto il porticato e nelle antiche stanze
del Palazzo, queste opere, ispirate ai canoni, alle forme e alle tendenze più aperte
dell’arte del nostro tempo non potranno che dialogare con l’armonia rinascimentale
dell’architettura e la viva pregnanza del paesaggio circostante, dominato dal variegato
fondale delle Orobie, in positiva interazione sotto il comune segno della bellezza
e a esaltazione del fervore creativo dell’uomo.
Non è certo fuori luogo la celebrazione del grano saraceno in un ambiente tanto
raffinato come Palazzo Besta, se si considera che gli antichi proprietari furono probabilmente
tra i primi a introdurre in Valle la coltura di questa generosa pianticella,
come si riscontra in un documento della seconda metà del XVI secolo, dove per la
prima volta si cita il furmentone.
Siamo certi che anche quest’anno, come per le trascorse manifestazioni, la mostra
incontrerà favore di pubblico e di critica: la migliore gratificazione alle fatiche di
un allestimento impegnativo e non semplice, data la presenza di tanti artisti.
Questa esposizione collettiva, secondo l’intenzione degli organizzatori, intende
infatti porsi come "pietra miliare" allo scadere del decennio di attività con la volontà
già protesa verso il futuro cammino.
Alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano va,
naturalmente, tutta la gratitudine per aver accolto la nostra istanza e per aver fatto
di Palazzo Besta un vivo centro di cultura in una cornice di arte e di storia unica in
Valtellina.
Gianluigi Garbellini
Presidente del Centro Tellino di Cultura
Rezio Donchi
Socio, Delegato per la mostra
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