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DEVOTA MATERIA
Intorno al restauro di due sculture
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COMUNICATO STAMPA
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Sede: |
Palazzo Sassi de Lavizzari
Sondrio - Via M. Quadrio 27
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| Presentazione: |
Venerdi 15 ottobre 2010, ore 16.30
Sala dei Balli, Palazzo Sertoli
Luca Quartana presenta il restauro
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| Durata mostra: |
15 ottobre - 15 novembre 2010 |
| Orari: |
da martedì a venerdi 9,00-12,00 e 15,00-18,00
sabato e festivi 15,00-18,00
lunedì 15 novembre (ultimo giorno) apertura straordinaria orario continuato (9,00-19,00)
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| Informazioni: |
MVSA
tel. +39 0342 526269
fax +39 0342 526270
museo@comune.sondrio.it
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| Promossa da: |
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Esposizione del restauro di due sculture lignee:
Madonna del gruppo della Pentecoste proveniente dalla Cappella del Sacro Monte alla Sassella
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Nicodemo del Compianto della Cappella della Pietà nella Parrocchiale di Caspano di Civo.
Per devozione le comunità parrocchiali facevano realizzare queste sculture, splendide creazioni di artisti di fama, ma anche di anonime fiorenti botteghe. Gli altari delle chiese maggiori, le cappelle private, gli oratori minori delle confraternite si riempivano di immagini sacre per la gioia degli occhi e il conforto del cuore.
Arrivate fino a noi, attraversando epoche difficili, tali opere d'arte, manufatti fragili per la loro materia (legno, gesso e foglia d'oro) subiscono ancora oggi dispersioni, manomissioni e sottrazioni.
A noi è perciò chiesto di proteggerle, conservandole nella loro primitiva integrità, pur sottoposta allo scorrere del tempo, restituendole con discrezione al loro originario significato di modelli che si accostano al Modello venerato del Cristo, della Vergine e dei Santi.
Non una mostra quindi, ma un report a forte valenza comunicativa per raccontare a quanti non hanno consuetudine con tale materia cosa stia dietro la complessa e affascinante azione di restauro di un'opera, soprattutto se di carattere sacro e quali studi e approfondimenti richieda una corretta impostazione del progetto conservativo che, tenendo conto di tutti i fattori (la storia del manufatto e le sue ragioni attraverso le ricerche d'archivio e la memoria, le analisi scientifiche dei materiali, le condizioni ambientali del contesto in cui è inserito e molto altro), vada a individuare la soluzione metodologica più coerente ed efficace.
La temporanea rimozione del gruppo ligneo del Compianto dalla cappella della Pietà nella parrocchiale di Caspano, trasportato a Milano per un radicale intervento (finanziato con fondi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali) presso il laboratorio Luca Quartana Restauro Opere Lignee, consente di esporre la scultura del Nicodemo appena restituita all'originaria definizione, in attesa del completamento del progetto sulle altre sette statue che compongono la scena.
Si tratta - e la sequenza fotografica lo evidenzia con particolare efficacia - di uno scoprimento che rivela, rimuovendo strati di gesso e ridipintura, esiti sorprendenti: tali manufatti sono stati, in epoca relativamente recente, ripensati nella loro funzione devozionale e rimodellati trasformando relazioni, movimenti ed espressioni. Attraverso un filmato, realizzato nel laboratorio di restauro da Igor Francia e Tommaso Quartana, saremo proiettati dentro i particolari più nascosti della scultura.
Diverso è il caso del gruppo della Pentecoste, di cui si espone in mostra la scultura della Madonna, la prima ad essere restaurata con un intervento esemplare (reso possibile con il contributo del Credito Valtellinese): scendendo nel sotterraneo del palazzo sarà possibile vedere le altre undici statue (la dodicesima - un apostolo - è stata sottratta nel 1978). Recuperate fortunosamente nel novembre 2002 a causa dell'allagamento della cappella che le ospitava lungo l'itinerario che da Sondrio porta alla Sassella, sono state collocate al Museo in uno spazio appositamente predisposto per consentirne una lenta asciugatura.
Un video amatoriale girato in quell'occasione ne documenta in presa diretta il trasferimento. Nella vetrina in esposizione sono raccolti inoltre alcuni frammenti ripescati nel fango.
Con decreto del 10 novembre 1961 il vescovo di Como Felice Bonomini stabiliva di erigere un Museo Diocesano di Arte Sacra presso il seminario Maggiore, promuovendo anche l'Istituzione di sedi distaccate sul territorio valtellinese "…il materiale artistico della Provincia di Sondrio (affluirà) al Museo d'Arte Sacra di quel capoluogo, cui quell'amministrazione Comunale presta illuminato concorso…". Lo sforzo profuso a partire dagli anni Sessanta per accogliere presso la sede del Museo civico un copioso gruppo di opere (dipinti, sculture, oreficerie, paramenti e arredi) provenienti dalle parrocchie valtellinesi e bisognosi di ricovero, restauro, studio e valorizzazione, è diventato parte integrante della fisionomia dell'istituzione museale cittadina presso cui dal 1986 è attivo anche un laboratorio di conservazione per i beni mobili.
Impegnato da tempo in studi specifici sul tema della scultura lignea, il MVSA di Sondrio, in stretta collaborazione con gli organi di tutela del patrimonio (Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Lombardia, Ufficio Arte Sacra della Diocesi di Como, Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico) e grazie al contributo di alcuni Enti pubblici e privati (in particolare Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, Fondazione Pro Valtellina, Soroptimist), si è fatto promotore di importanti iniziative di conoscenza per un più vasto pubblico:
2005 Mostra LEGNI SACRI E PREZIOSI. Scultura lignea in Valtellina e Valchiavenna tra Gotico e Rinascimento
2006 Mostra Recuperi e restituzioni. Tesori nascosti dal territorio
2007 Corso Tesori della Fede. I beni culturali ecclesiastici in provincia di Sondrio.
Angela Dell'Oca
Direttore MVSA Sondrio
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