Milano 
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 CARMELO CAPPELLO
 Il corpo e lo spazio - sculture
 

Centro Tellino di cultura

Sede: Teglio (SO), Palazzo Besta
Durata mostra: 15 luglio - 1 ottobre 2006
Inaugurazione: Sabato 15 luglio 2006, ore 17.00
Orari: feriali da martedì a sabato 10-12 e 15-17;
festivi: domenica 16 e 30 luglio, 6 e 20 agosto, 3 e 17 settembre, 1 ottobre ore 10-13 (chiuso lunedì successivo; altri lunedì: 10-13)
Ingresso: Gratuito
Informazioni: tel. 0342 782000
Con il patrocinio: Regione Lombardia - Culture, identità e autonomia della Lombardia

Provincia di Sondrio - Comune di Teglio - Comune di Sondrio - Comune di Tirano - Comune di Poggiridenti - Comunità Montana Valtellina di Tirano - Comunità Montana di Sondrio

Consorzio BIM dell'Adda - Fondazione Pro Valtellina - Pro Grigioni Italiano sezione Valposchiavo - Rotary Club Sondrio - Lions Club Sondrio Host - Consorzio Teglio Turismo - Accademia del Pizzocchero di Teglio
Ufficio Stampa: Uessearte
Como, tel. +39 031.269393 fax +39 031.267265
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In collaborazione con:

  Gruppo bancario Credito Valtellinese  Gruppo bancario Credito Valtellinese

Soprintendenza per i Beni Architettonici
e per il Paesaggio di Milano

Iveco Roma

Consorzio Turistico Provinciale di Sondrio

 

La Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, proseguendo nell'impegno storico della banca di produzione e promozione di iniziative culturali ed artistiche sul territorio in cui è presente, è lieta di sostenere anche quest'anno la grande mostra organizzata dal Centro Tellino di Cultura a Palazzo Besta, prestigiosa dimora di grande fascino ed interesse architettonico e culturale, che ben si presta ad ospitare eventi di prestigio. Negli ultimi anni si sono infatti susseguite numerose esposizioni di altissimo livello dedicate ad artisti contemporanei, italiani e stranieri, che hanno animato le "estati di Teglio" divenendo un appuntamento tradizionale atteso dal pubblico dei residenti e dei turisti. La Fondazione ed il Credito Valtellinese rinnovano la loro collaborazione, nell'interesse comune volto a valorizzare il patrimonio locale ed a promuovere i valori dell'arte e della cultura, e formulano l'augurio di un meritato successo alla personale di Carmelo Cappello, figura di spicco nel panorama mondiale della scultura .

Tiziana Colombera
Direttore Fondazione Gruppo Credito Valtellinese

 

Dopo le importanti mostre dedicate negli anni precedenti a Mario Negri, Wolfgang Hildesheimer, Enrico della Torre, Kengiro Azuma, Nott Bott, Franca Ghitti, Giancarlo Marchese, il Centro Tellino di Cultura organizza quest'anno, dal 15 luglio all'1 ottobre, un evento dedicato a uno dei grandi scultori italiani del '900, Carmelo Cappello, di cui ricorre quest'anno il decimo anniversario della scomparsa.

Carmelo Cappello Nato nel 1912 a Ragusa, Cappello si trasferì a Milano nel 1930 e all'Istituto Superiore d'Arte di Monza frequento i corsi di Arturo Martini e Marino Marini. Subito apprezzato dai maggiori critici e storici dell'arte, da Gioilli e Joppolo a Restany, a Steingraber, a Apollonio, fu invitato alle Biennali di Venezia a partire dal 1940. Ebbe una sala personale nella XXIX edizione del 1958, in occasione della quale gli fu assegnato il Premio internazionale d'arte liturgica. Significative furono inoltre le sue partecipazioni alle Triennali di Milano e alle Quadriennali di Roma, ma anche alle più importanti manifestazioni internazionali, come Documenta 2 a Kassel (1959) e la Biennale di San Paolo del Brasile (1965).
La linea della sua ricerca, che comincia a definirsi negli anni trenta, si evolve da una forma intima e sentita di figurazione ad una astrazione limpida e luminosa che sa fare un uso lirico e spirituale dei materiali più innovativi, concentrando nello slancio della luce e nella tesa struttura delle forme il concetto stesso di spazio.
Sempre decantando e concentrando volumi e forme raggiunge nel corso degli anni la semplicità del gesto assoluto, affrontando prima la figurazione e poi l'astrazione sempre nella consapevolezza che l'espressione nei suoi vari aspetti trasmette quelle pulsioni e quelle sensazioni che maturano nell'uomo nel suo confronto quotidiano con l'esistenza.

L'attenzione alla realtà e l'interiorizzazione di essa stanno alla base della sua opera, che affida ai materiali (oltre al bronzo, il ferro, l'acciaio, l'ottone) il compito di dare assolutezza alla forma.

La mostra, che si compone di una trentina di opere che ripercorrono l'evoluzione della scultura di Cappello dal 1938 fino al 1990, è curata da Flaminio Gualdoni e il catalogo della rassegna è edito da Charta.

Il cinquecentesco Palazzo Besta, proprietà dello stato italiano, è sede della rassegna. Per arte e storia è, senza dubbio, uno dei più importanti palazzi della provincia di Sondrio. Al pianterreno il palazzo ospita l'Antiquarium Tellinum con alcune fra le più importanti testimonianze dell'arte preistorica valtellinese, come la famosa stele con la raffigurazione della Dea Madre.

 

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