Milano 
Altre Mostre

 Presentazione galleria  Calendario mostre  Storico mostre 
 

 CARLO E FEDERICO
 La Luce dei Borromeo nella Milano Spagnola
SPECIALE TV 

Sede: Museo Diocesano, Corso di Porta Ticinese, 95 Milano
Museo Diocesano Chiostri di Sant'Eustorgio
Sotto l'Alto patronato del Presidente della Repubblica
Sotto gli auspici di S.E. Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano
Sotto il patronato del Presidente della Regione Lombardia
Con il patrocinio: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Provincia di Milano
Comune di Milano, Settore Cultura e Musei
Curatore: Paolo Biscottini
Durata mostra: 5 novembre 2005 - 7 maggio 2006
Orari: da martedì a domenica, dalle ore 10.00 alle 18.00
Chiuso lunedì.
Ingresso: Intero 8,50 €
Ridotto 6,00 € (6 - 18 anni, over 65, universitari, Enti convenzionati)
Ridotto speciale per tutti nei giorni 5 e 6 novembre: 4,00 €
Scuole e gruppi: 5,00 € (minimo 15 persone; 1 gratuità ogni 15 paganti, 2 gratuità ogni 25 paganti)
Tessera abbonamento: 25,00 € (5 ingressi)
Informazioni: Museo Diocesano Tel. +39 02 89420019
e-mail: info@museodiocesano.it
Studio A. Pellegrini (Relazioni Esterne Museo Diocesano)
tel. 02 717241
Servizio prenotazioni e visite guidate per scuole e gruppi a cura di Ad Artem
Museo Diocesano: tel. 02 89420019
Ad Artem: tel. 02 6597728; fax 02 6599269; info@adartem.it
Ufficio Stampa: Chiara & Associati - Comunicazione Integrata
Viale Andrea Doria, 24 - 20124 Milano
Catalogo: a cura di Paolo Biscottini, edito dal museo Diocesano

 
due "eroi" della storia religiosa e civile di Milano e Lombardia
per rileggere gli anni della peste e del dominio straniero

CARLO E FEDERICO
LA LUCE DEI BORROMEO NELLA MILANO SPAGNOLA
  • L'evoluzione dell'arte sacra dal Concilio di Trento alle opere del primo Seicento Lombardo
  • una mostra arricchita da un documentario ed expertise di Teatro e Architettura
  • Percorsi turistico-culturali nei luoghi borromaici di Lombardia e Piemonte
  • Apparati didattici per i bambini e ragazzi a partire dai 6 anni
  •  

    Milano, 3 ottobre 2005. Il 4 novembre 2005, festività dedicata a San Carlo Borromeo, al Museo Diocesano di Milano si inaugura la grande mostra Carlo e Federico. La luce dei Borromeo nella Milano spagnola, aperta al pubblico dal 5 novembre 2005 al 7 maggio 2006, ideata e organizzata dal Museo Diocesano di Milano - Fondazione Sant'Ambrogio con la partecipazione della Fondazione Banca del Monte di Lombardia e la consulenza progettuale della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese.

    L'età Borromaica viene normalmente compresa fra l'episcopato di San Carlo (1564-1584) e quello di Federico Borromeo (1595-1631). Un periodo dominato dalla figura dei due grandi Arcivescovi di Milano, la cui opera pastorale si colloca nel preciso contesto storico degli anni della crescita economica, della dominazione spagnola e della Riforma Cattolica, ma anche della carestia e della peste, un'età di forti bagliori e grandi bui" che la pitturà intuirà e rappresenterà.

    La Luce dei Borromeo nella Milano Spagnola La mostra - a cura di Paolo Biscottini, direttore del Museo Diocesano di Milano - prende spunto dal ruolo svolto da Carlo e dal cugino Federico Borromeo nel dibattito sull'arte sacra. Per Carlo l'arte doveva rispettare la liturgia e favorire la devozione. Federico, invece, coltivava la sua naturale predisposizione per l'arte come studioso e teorico - De Pictura Sacra (1624), Museum (1625) - e fu autore di un'imponente strategia delle immagini con la quale intendeva proseguire il rinnovamento liturgico avviato dal cugino più anziano, supportandone la beatificazione e la canonizzazione anche con l'arte. Federico, da sempre collezionista, amante delle arti e amico di molti artisti (talvolta quasi "talent scout"), fondò la Biblioteca Ambrosiana e la Pinacoteca cui donò la sua collezione. Carlo e Federico. La luce dei Borromeo nella Milano spagnola è straordinariamente legata alla vita e alla storia della città: le opere esposte raccontano, infatti, la vita e il tempo di due figure chiave della storia religiosa e civile di Milano, che riscopre così le radici del suo passato e i personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia e nella cultura della città. Carlo e Federico furono infatti attivi difensori e coraggiosi promotori dello sviluppo dell'identità religiosa e civile ambrosiana in tempi di opprimente sudditanza dal dominio spagnolo.

    La mostra, che occupa parte del primo piano del Museo Diocesano, muove dalla contrapposizione dei volti dei due vescovi, sviluppando un percorso espositivo e grafico studiato dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese - che ha anche partecipato alla realizzazione del catalogo -, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, al quale si deve l'ideazione dell'illuminazione e la riproduzione in scala dell'Altare Maggiore del Duomo di Milano.

    L'allestimento provvede all'esposizione di circa 80 opere di straordinaria qualità - tra le quali molte grandi pale d'altare, dipinti di devozione privata, oggetti di arredo liturgico, ori e argenti preziosi provenienti da luoghi di culto, musei, collezioni italiane e straniere - di importanza capitale per la comprensione del periodo e per la cultura figurativa italiana.

    La mostra si articola in tre sezioni. La prima presenta l'Arte a Milano a partire dagli anni della Controriforma: qui sarà possibile ammirare alcune tra le opere più interessanti e celebri dell'epoca come il Battesimo di Cristo di Gaudenzio Ferrari e il Cristo con l'angelo di Moretto da Brescia, caratterizzate da un intenso patetismo di carattere meditativo diretto a coinvolgere e a suscitare devozione nello spettatore. Procendendo all'interno di questa sezione, si entra poi nel vivo della mostra con l'Età di San Carlo Borromeo (1566-1584), con i dipinti di Giovanni Ambrogio Figino, Simone Peterzano, Giulio Campi, Paolo Lomazzo, Fede Galizia e Camillo Procaccini, fedeli interpreti delle idee e delle precise indicazioni dell'arcivescovo milanese in materia di arte sacra.

    La seconda sezione affronta la tematica del Naturalismo e del Rapporto controverso tra l'arte lombarda del primo Seicento e gli influssi della pittura del Caravaggio allora impegnato a Roma, come emerge dalle opere di Tanzio da Varallo, Vermiglio e Serodine.

    L'ultima sezione, infine, è dedicata all'Età di Federico con opere straordinarie dei più importanti artisti dell'epoca quali Carlo Borromeo adora di notte il Cristo morto di Varallo di Cerano, l'Adorazione dei Magi e la Lotta di Giacobbe con l'angelo di Morazzone, San Carlo in Gloria e Pietà di Giulio Cesare Procaccini, Digiuno di San Carlo di Daniele Crespi, dipinti emblematici che illustrano la svolta rivoluzionaria impressa dagli artisti della Diocesi ambrosiana e la nascita di nuove iconografie legate alla vita, ai miracoli e alla glorificazione di San Carlo.

    Parte integrante della mostra i percorsi esterni nei luoghi borromaici, primo fra tutti lo stesso Duomo di Milano che esporrà eccezionalmente per tutta la durata della mostra i cicli dei Quadroni con la vita e i miracoli di San Carlo Borromeo - un'occasione imperdibile per visitare il Duomo e ammirare inoltre gli interventi scaturiti dalle riforme volute da San Carlo per gli edifici sacri (ad esempio, la chiusura delle porte dei transetti, la ristrutturazione dell'altare e del coro del Duomo stesso) -. Tra le mete delle visite citiamo: Santa Maria presso San Celso, Sant'Antonio Abate, la Pinacoteca Ambrosiana e altri significativi luoghi borromaici della città, per concludere con gli itinerari che verranno proposti in primavera alla scoperta dei Sacri Monti di Varese, Varallo e Orta, del Collegio Borromeo di Pavia, nonché di Arona, con la sua Rocca e il "San Carlone" e, infine, delle celeberrime Isole Borromee davanti a Stresa.

    L'esposizione sarà integrata dalla proiezione di un documentario (20') scritto e diretto da Alberto Osella - già produttore del film su Guercino che accompagnò la recente mostra a Palazzo Reale di Milano - che arricchisce il percorso con la proiezione dei Quadroni del Duomo e dei cosiddetti "luoghi Borromaici" a Milano, Lombardia e Piemonte.

    Il Catalogo a cura di Paolo Biscottini è edito dal Museo Diocesano di Milano. Durante l'intero periodo espositivo il Museo Diocesano prevede un calendario di iniziative collaterali di carattere culturale, divulgativo e didattico (anche per i bambini a partire dai 6 anni) cui saranno abbinati anche momenti conviviali e musicali.

     

    CRYPTO S.p.A.bankadati