Acireale 

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Frances Lansing 1989-2005
CATALOGO VIRTUALE
Sede: Galleria Credito Siciliano, Piazza Duomo 12, Acireale (Catania)
Inaugurazione: venerdì 24 marzo 2006 ore 19.00
Durata mostra: 25 marzo - 27 maggio 2006
Orari: martedì pomeriggio 17.00 - 21.00
mercoledì, giovedì, venerdì 10.00 - 13.00 / 17.00 - 21.00
sabato e domenica 10.00 - 13.00 / 17.00 - 21.00
lunedì e martedì mattina chiuso
Ingresso: libero
Informazioni: Galleria Credito Siciliano
Tel: 095.600208 | e-mail: galleria_acireale@hotmail.com
 
Servizio prenotazioni e visite guidate per scuole e gruppi a cura di Consulta Sicilia www.consultasicilia.com
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Frances Lansing Nata nel 1945 sullo Hudson, per la precisione a New York, dal 1973 Frances Lansing vive a lavora sulle rive dell'Arno, tra Firenze e San Giovanni d'Asso - una scelta controcorrente in senso letterale che meglio di tante parole definisce il suo lavoro d'artista. A un'arte intesa come ricerca spasmodica della novità Frances Lansing ha sempre anteposto l'arte come mestiere, come lavoro, confronto e scontro con una materia che resiste, si oppone all'intervento umano e fa valere un proprio punto di vista. In questo carattere indiretto, nel lento lavorio di raschiatura e lisciatura che si contrappone all'immediata riproducibilità dell'immagine, nella perdita dell'assoluto dominio tecnico-artistico che permette di raggiungere associazioni di significati altrimenti impossibili da ottenere, le incisioni del suo primo periodo sono imparentate con i grandi paesaggi a encausto su cui Frances Lansing ha lavorato negli ultimi quindici anni. Alle incisioni di precisione quasi fotografica e agli encausti che esprimono una interpretazione tutta interiore del paesaggio la mostra affianca opere più recenti: le sculture cui si dedica da un paio d'anni e che fino ad oggi non sono ancora mai state esposte. In queste piccole figure in bronzo e terracotta studiate per il bosco della Ragnaia in Toscana, dalla materia magmatica riaffiora la figura umana presente agli esordi della carriera dell'artista, e al paesaggismo antinaturalistico ispirato ai maestri dell'800 americano dei grandi encausti subentrano temi mitologici, campestri ma anche domestici, spesso accompagnati da una sottile ma chiara nota ironica.

La mostra, prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese raggruppa una trentina di opere realizzate con la tecnica dell’encausto su tela, su legno e su masonite, e venti sculture in bronzo e terracotta, realizzate in un periodo che va dal 1985 al 2005.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese con testi di: Roberto Baravalle, Paolo Baldacci, Philip Daverio, Ruggero Savinio e Ginevra Quadrio Curzio.

Nota biografica
Frances Lansing è nata a New York nel 1945.
Nel 1973 si è trasferita in Italia dove vive tra Firenze e le Crete di Siena.
Ha esposto in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all'estero.
La sua ricerca iniziale, nei primi anni Settanta, era incentrata sulla fotografia e l'incisione. Successivamente, negli anni Ottanta, si dedica alla pittura, utilizzando tecniche sperimentali.
A partire dal 1989 adotta la tecnica dell'encausto per realizzare paesaggi di grande formato.
Negli ultimi due anni è ritornato, forte, l'interesse per la rappresentazione umana attraverso la scultura.

Hanno scritto sulla sua opera:
Paolo Baldacci
David Carrier
Philippe Daverio
Andrea Del Guercio
Marco Goldin
Fabrizia Lanza
Paolo Nifosì
Angelo Pauletti
Monica Sarsini
Barry Schwabsky
Vittorio Sgarbi
Giorgio Soavi

Principali mostre personali
2001: Milano, Antonia Jannone
1997: Feltre, Palazzo Guarnieri, Fondaco delle Biade
1995: Roma, Netta Vespignani
1992: Padova, Galleria Padova
1991: Ragusa, Studio Nuova Figurazione
1991: New York, Philippe Daverio Gallery
1989: Milano, Galleria Philippe Daverio
1987: Firenze, Galleria Schema

Principali mostre collettive
2001: Arte in Orto, Giardino dei Semplici, Firenze
1995: L'altra metà del cielo, Comiso
1994: La Grande Mela, Palazzo Casati, Cortona
1994: Collezione Privata, Palazzo delle Stelline, Milano
1994: Venti pittori in Italia, Milano, Bologna, Verona, Parma…
1992: Paesaggi, Galleria Philippe Daverio, Milano
1991: Gli Etruschi, Galleria Philippe Daverio, Milano
1990: Italia Anni '80, Ex convento di San Francesco, Sciacca
1989: Per un Museo, Pinacoteca comunale di Ravenna
1980: "Eolia".10 artiste a Firenze, Centro Pompidou, Parigi

FRANCES LANSING: 1989-2005
Questa mostra non è una vera antologica, piuttosto è l'occasione per mettere a confronto per la prima volta la mia attuale ricerca, dedicata alla scultura, con l'attitudine più risalente, dedicata alla pittura di paesaggio e contraddistinta dall'utilizzo della tecnica a encausto.
Inoltre è l'occasione per recuperare nella memoria, attraverso le opere esposte, i sentimenti che mi legavano allora, agli inizi del percorso rappresentato in questa sede, e mi legano ancora oggi a Paolo Baldacci e Philippe Daverio. I miei galleristi un po' "speciali", che non si limitavano a interpretare il ruolo come da canone, ma erano piuttosto i primi critici del mio lavoro.
La loro testimonianza in catalogo è il suggello di questo legame.

Anche il contributo di Ruggero Savinio mi riporta indietro nel tempo, all'epoca dei miei esordi ufficiali come pittrice, alla metà degli anni Ottanta, quando guardavo con simpatia alla vita e alle opere di un artista quanto mai schivo e raffinato, con il quale mi sono sempre sentita e mi sento in profonda consonanza.

Nella selezione degli encausti non ho cercato di dar conto in modo troppo analitico del mio percorso, seguendo una rigorosa cronologia o attribuendo un carattere assolutamente unico e inconfondibile a un quadro piuttosto che a un altro.
Ho preferito ricostruire il senso generale di una piccola storia, attraverso il suo divenire ambientale, tematico, sentimentale. Un po' come accade nella vita.
Dagli esordi milanesi con Paolo e Philippe, alla fine degli anni Ottanta, via via fino a oggi.

I grandi paesaggi a encausto mi hanno caratterizzato negli ultimi quindici anni, ma qui sono messi di fianco ai lavori più recenti, le sculture figurative, a cui mi dedico da un paio d'anni e mai esposte fino a oggi. Si tratta di un ritorno alla figura umana e ai momenti iniziali della mia carriera, quando le incisioni di ritratti e figure assorbivano il mio tempo.

 


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