OGGI DEVO FERMARMI A CASA TUA L'Eucaristia, la grazia di un incontro imprevedibile
Mostra itinerante
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| Sede: |
Galleria Credito Siciliano
Piazza Duomo, 12 - Acireale
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| Durata mostra: |
13 - 30 ottobre 2011 |
| Orari e ingressi: |
da martedì a domenica
h. 10.00 - 12.00 / 17.00 - 20.00
chiuso il lunedì |
| Ingresso: |
libero |
| Informazioni al pubblico: |
Galleria Credito Siciliano
tel. +39 095.600.208
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| Visite guidate: |
su prenotazione al numero +39 095.600.208 |
| Informazioni sulla mostra: |
Coordinatore area Sicilia - Filippo Licata
Tel. 095.600.280
licata.filippo@creval.it
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| Sito ufficiale della mostra: |
itacaeventi.it/eucaristia |
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| Mostra promossa da: |
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| In collaborazione con: |
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| Catalogo: |
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| Manifesto |
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Mostra prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
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La mostra "Oggi devo fermarmi a casa tua. L'Eucaristia, la grazia di un incontro imprevedibile." viene proposta presso la Galleria di Palazzo Costa Grimaldi ad Acireale, con il supporto del Credito Siciliano.
La mostra, strumento di preparazione e di proposta delle giornate conclusive del Congresso Eucaristico, consta di 36 pannelli e propone un percorso articolato in quattro sezioni attraverso le quali emerge la radicale necessità che l'uomo ha dell'Eucaristia. In apertura il celebre episodio di Zaccheo, emblema dell'uomo curioso e desideroso di vedere Gesù. Perché? Cosa gli mancava? E che cosa accade quando Gesù entra nella casa, cioè nella vita di un uomo?
La prima sezione, dal titolo Una smisurata indigenza, sviluppa il tema della fame e della sete dell'uomo, la sua "smisurata indigenza" cui solo Dio può dare risposta adeguata. Proprio mentre risponde ai bisogni elementari, Dio educa il suo popolo a ciò che costituisce la risposta piena al bisogno di sazietà: "Ti ha nutrito di manna […] per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore" (Dt 8,3).
Si introduce così il tema della seconda sezione, Io sono il pane della vita, che si incentra sul capitolo sesto del vangelo di Giovanni. Gesù ha compassione del bisogno dell'uomo, moltiplica i pani e i pesci, ma essi non bastano: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. […] Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui" (Gv 6,35.55-56).
Il dono di sé di Gesù chiama in causa la libertà dell'uomo, tema della terza sezione, "Signore, da chi andremo?". Mai essa è sfidata come in questa domanda di Gesù ai suoi apostoli:"Volete andarvene anche voi?". Emblematica è la risposta di Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna" (Gv 6,67-68). Parole, cioè, che possono guidare l'uomo e sostenerlo nell'affronto della quotidianità del vivere. Qui sta la grande alternativa: mettere al centro della vita sé e accontentarsi dei pani e dei pesci, oppure ospitare nella propria vita la presenza di Gesù e rimanere a Lui attaccati.
"Rimani con noi, Signore". L'ultima sezione della mostra, Il dono permane, sottolinea il permanere di Gesù nella Chiesa e nel segno dell'Eucaristia, che è l'invito che in ogni tempo Gesù continua a ripetere ad ogni uomo: "Oggi devo venire a casa tua". Un invito che in tempi di confusione e di smarrimento risuona particolarmente attuale.
La mostra, realizzata in collaborazione con il Gruppo Credito Valtellinese, è curata da Eugenio Dal Pane, direttore editoriale di Itaca, Filippo Belli, docente di Introduzione alla Sacra Scrittura e greco biblico alla Facoltà Teologica dell'Italia Centrale, Sandro Chierici, direttore editoriale di Ultreya, e Andrea Cimatti, al quale si deve la cura grafica.
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