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La prima edizione del progetto si focalizza sul principale presupposto per la convivenza civile: l'accettazione dell'altro. L'altro che sempre incontriamo, che è parte di noi, anzi che ci precede e senza il quale nessuna pace è possibile o semplicemente pensabile. E' uno stimolo a crescere nella relazione fra differenze che hanno bisogno di incontrarsi, non solo di confrontarsi, scontrarsi, esibirsi, competere, rincorrersi, prevalere, ma che hanno bisogno di riconoscersi, integrarsi, trovando un'intimità promozionale. Per questo occorre partire dall'identità del singolo, dalla propria diversità, per confrontarla, conoscerla e realizzarla.
Attraverso le tecniche ed i linguaggi del teatro si è cercato di facilitare una maggior consapevolezza ed espressività delle singole personalità, aiutando i ragazzi a scoprire e ad attivare comunicazioni e comportamenti nuovi, aspetti inediti di sé, specialmente nell'incontro con l'altro, il diverso, l'estraneo. Contestualmente si sono rafforzati i principi e i valori della pace e della solidarietà, trasformandoli in emozioni, decisioni, comportamenti all'interno dell'esperienza diretta della teatralità che, offrendo la possibilità di vivere forti emozioni, diventa riferimento importante per la propria formazione e la propria vita.
Il teatro quindi viene proposto come educazione al rapporto con gli altri e con la realtà; ma anche come strumento didattico nei percorsi dell'apprendimento poiché favorisce l'ascolto, l'acquisizione, l'elaborazione e la restituzione di contenuti, in un contesto di collaborazione e rispetto reciproco.
Il programma mira a promuovere:
- la conquista della diversità comportamentale e culturale;
- i valori del volontariato e della cultura della solidarietà;
- l'esperienza di una relazione paritaria, nella collaborazione anziché nella competizione, nella reciproca valutazione anziché nella conflittualità.
- lo scambio, l'accoglienza, le interazioni culturali e dinamiche, il superamento di insicurezze e conflitti tra tutti i membri di un gruppo, con particolare attenzione al confronto fra generi.
- una buona capacità empatica.
- il superamento di difficoltà di espressione e comunicazione.
- la capacità di entrare in comunicazione con se stessi e con gli altri, con l'ambiente circostante, prendendo coscienza delle proprie capacità creative.
AZIONI
Si propongono azioni diversificate, che possono essere adottate indipendentemente l'una dall'altra, ma che trovano completezza e maggior significato se considerate complessivamente:
- Laboratori teatrali-educativi nelle classi
- Corso di base sulle tecniche e i linguaggi teatrali per insegnanti e operatori sociali
| MANIFESTO
- Esperienze residenziali sulla comunicazione teatrale per gruppi di ragazzi
- Iniziative di condivisione e spettacolo teatrale finale "Io mi chiamo Adamo"
- Conferenza Stampa
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